Il trasferimento del conto corrente diventa veloce e gratuito

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Nonostante i notevoli passi avanti compiuti con il Decreto Bersani, ancora oggi molti correntisti rinunciano di fatto a trasferire il proprio conto da un istituto all’altro per paura di andare incontro a costi e tempi eccessivi e, dunque, per evitare problemi e disservizi di ogni sorta.

Quali sono le novità

Con il decreto Investment Compact approvato dal Consiglio dei Ministri è stato finalmente recepita la direttiva europea sulla portabilità dei conti correnti. Da oggi in pratica non solo sarà più veloce trasferire un conto corrente da un istituto all’altro (la direttiva europea stabilisce un termine obbligatorio di 15 giorni), ma l’operazione dovrà anche essere gratuita. Secondo il decreto, infatti, il costo di chiusura del conto corrente dovrà essere a carico della banca.

Se la banca non rispetterà queste nuove disposizioni, sarà tenuta a risarcire il cliente in misura proporzionale al ritardo e alla disponibilità esistente sul conto di pagamento al momento della richiesta di trasferimento.

Un provvedimento, in definitiva, che dovrebbe favorire la concorrenza fra gli istituti bancari, a tutto vantaggio dei risparmiatori.

Come chiedere la chiusura del conto

Tenendo conto delle recenti disposizioni, se ad un certo punto ci si rende conto che il conto corrente non risponde più alle proprie esigenze o che l’offerta degli altri istituti di credito è decisamente più interessante in termini di costi o rendimenti, non dovete far altro che inoltrare all'istituto questa lettera di chiusura del conto corrente.

Naturalmente si consiglia di non chiudere il vecchio conto prima di averne aperto uno nuovo.

Traferire i servizi

Una volta aperto il nuovo conto bisogna trasferire tutti i servizi. Così per i pagamenti periodici (bollette, ecc.) ad esempio, bisogna richiedere trasferibilità delle domiciliazioni RID.

Una volta aperto il nuovo conto bisogna trasferire tutti i servizi: bonifici, dimiciliazioni delle utenze, ecc. A tal proposito ricordiamo che dal 1° Febbraio 2014 tutti gli strumenti di pagamenti nazionali sono stati sostituiti con quelli europei.

In particolare, il RID - strumento attraverso il quale è possibile domiciliare sul conto le bollette - è stato sostituito dal servizio europeo di addebito chiamato "SEPA Direct Debit". Per maggiori informazioni rinviamo alla lettura dell'articolo "L’addebito SEPA sostituisce il RID: ecco i moduli".

Per evitare di non dimenticare nulla vi consigliamo di chiedere alla banca di fornirvi, al momento della chiusura del conto, l'elenco dei servizi appoggiati sul conto corrente: dossier titoli, utenze, carte di credito, prestiti, pensione, affitti, viacard o telepass, ecc. In ogni caso tutte queste informazioni possono essere anche desunte dagli estratti conto.

Per quanto riguarda il trasferimento dei pagamenti periodici relativi alle utenze domestiche vi consigliamo, per evitare possibili disservizi (interruzione forniture, ecc.), di sospendere prima gli addebiti periodici sul vecchio conto, e poi attivarli sul nuovo.

Infine, affinché il trasferimento da un conto all'altro possa attivarsi in tempi rapidi, consigliamo di riconsegnare allo sportello tutti gli assegni non utilizzati e il bancomat. Le carte di credito possono essere anche mantenute, nel qual caso ci si limiterà a trasferire gli addebiti al nuovo conto.

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14253 - rinaldo
21/11/2011
Il linking alla home page del sito o ai singoli moduli è consentito purché si specifichi che trattasi di link verso il sito www.moduli.it. Non è consentito scaricare la modulistica e renderla fruibile sul proprio sito.

14252 - giuseppe criseo
26/10/2011
complimenti per il sito, posso utilizzare i Vs. moduli, citandovi naturalmente?

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