Incidenti in bicicletta: come ottenere il risarcimento

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Il 22 settembre si è conclusa l’edizione 2015 de “La settimana europea della mobilità sostenibile”, un appuntamento internazionale che ogni anno si occupa di promuovere l’uso di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale, come i mezzi pubblici, le auto elettriche e le biciclette. Un’attenzione speciale, in questa edizione, è stata rivolta proprio alla bicicletta, che per molte famiglie italiane costituisce un mezzo di trasporto insostituibile per i piccoli spostamenti in città, per lo svago e per andare a lavoro.

Ma cosa fare nel malaugurato caso si rimanga vittima di un incidente stradale mentre si pedala? Diciamo subito che farsi risarcire è possibile, ma le procedure sono diverse a seconda delle modalità con cui è avvenuto l’incidente. Vediamo cosa accade nel caso in cui l'incidente sia stato causato da un veicolo a motore oppure da una strada dissestata.

Risarcimento danni sinistro stradale: ciclista con veicoli a motore

Se l’incidente è avvenuto tra un ciclista e un veicolo a motore o tra un pedone e un veicolo a motore non è possibile applicare la procedura del risarcimento diretto, che consente al danneggiato di chiedere il risarcimento direttamente alla propria Compagnia assicuratrice. Ricordiamo che tale procedura si applica solo se:
- nell’incidente sono coinvolti solo sue veicoli, entrambi identificati, assicurati e immatricolati in Italia;
- uno dei due veicoli (o entrambi i veicoli) sono ciclomotori targati secondo il nuovo regime di targatura obbligatoria dal 13 febbraio 2012;
- dall’incidente non sono derivate gravi lesioni che portano ad una invalidità permanente superiore al 9%.

Le bici, non essendo un veicolo a motore, sfuggono alla normativa vigente. L’assicurazione infatti non è obbligatoria e comunque non è possibile applicare la procedura del CID. Se ci si vuole tutelare dai danni riportati andando in bicicletta è possibile farlo tramite un'assicurazione ad hoc, ma nel momento in cui una persona rimane vittima di un sinistro stradale, che abbia l’assicurazione o meno, ha il diritto di farsi risarcire i danni riportati.

La procedura di risarcimento

Se si rimane vittima di un incidente stradale tra una bicicletta e un veicolo a motore, il primo passo da fare è inviare la lettera di richiesta di risarcimento alla persona che ha causato il danno. Essendo proprietaria di un veicolo a motore, essa è tenuta ad avere l’assicurazione RC Auto, di conseguenza è consigliabile inviare la richiesta direttamente a quest’ultima, oltre che una copia al proprietario dell’automobile. Sul nostro portale è possibile scaricare il fac simile della lettera di richiesta risarcimento danni subiti con la bicicletta.

In ogni caso quando si verificano situazioni del genere è sempre meglio non fidarsi delle buone intenzioni della controparte e raccogliere accuratamente i dati, il numero di targa e gli estremi assicurativi della persona coinvolta nel sinistro. Inoltre il coinvolgimento di un legale non è obbligatorio, ma sicuramente consigliato.

Un’altra ottima mossa è quella di prendere qualche nominativo tra le persone che hanno assistito alla scena, di modo che possano, eventualmente, fare da testimoni. A questo proposito è possibile usare questo modello per testimonianza su incidente stradale e leggere l’articolo dedicato: “Incidenti stradali: nuove regole contro i testimoni fasulli”.

Risarcimento danni sinistro stradale: ciclista su strada dissestata

Il manto stradale disconnesso, la presenza di buche o lavori in corso non segnalati possono essere molto pericolosi e causare brutte cadute e incidenti stradali. Se andando in bicicletta si rimane vittima di un sinistro a causa delle condizioni stradali, la procedura da attuare prevede che per prima cosa vengano chiamati dei pubblici ufficiali affinché possano redigere un verbale circa la dinamica dell’incidente. Nel verbale deve essere chiaramente specificato che l’accaduto è causa del dissesto stradale, ancora meglio se si scattano le foto dei danni riportati e del punto esatto dove si è verificato l’incidente.

In seguito, se si ha la necessità, è consigliato recarsi al Pronto Soccorso per effettuare una visita e farsi rilasciare un referto medico contenente la prognosi. Se la propria bici riporta dei danni considerevoli, sarà utile anche il preventivo di riparazione.

Infine, per ottenere il risarcimento dell’incidente stradale è necessario compilare la lettera di richiesta risarcimento danni causati da anomalie del manto stradale presente sul nostro sito. In merito alla casistica qui riportata può essere utile leggere: “Strade sconnesse: come farsi risarcire” e “Danni da buca stradale? Ecco come chiedere il risarcimento”.

Tutta la documentazione, poi, deve essere inviata per posta raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnata a mano entro 30 giorni dall’accaduto al Comune dove si è verificato il sinistro o all’Ente proprietario della strada, che a sua volta avvierà le dovute indagini per accertare il danno e le eventuali responsabilità. Se alla richiesta di risarcimento non si ottiene una risposta soddisfacente, o se i tempi del risarcimento si allungano, procrastinandosi, ci si può rivolgere al Giudice di Pace.

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43198 - Redazione
11/12/2015
Barbara, deve verificare se quando ha ricevuto l'assegno ha firmato o meno una liberatoria che sollevava la compagnia di assicurazione da ogni altro pagamento e che di fatto impediva di proseguire il contenzioso in sede civile.

43167 - barbara
11/12/2015
Buongiorno, mia madre tornarndo a casa in biciclette, ha avuto un incidente stradale con un'auto che non le ha dato la precedenza nell'aprile del 2014. I danni riportati sono stati di trauma cranico facciale, rottura di un tendine della spalla, ecchimosi sparse. Lei ha anche subito un intervento chirurgico alla spalla dopo l'incidente e permangono a volte dolori nella parte temporale della testa. Ora in base al risarcimento della compagnia assicuratrice, mia madre con 16.000 euro sarebbe bella che sistemata! Ma io mi chiedevo se dopo aver avuto l'assegno di risacimento lei possa fare una nuova perizia medico legale di parte per contestare la cifra indennizzata ed eventualmente in quali tempi. Io devo solo dire che il nostro avvocato mi pare abbia fatto ben poco!! Grazie.

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