L'autocertificazione sulla valutazione di impatto acustico

autocertificazione impatto acustico

Con il D.P.R. 19 ottobre 2011, n. 227 ("Regolamento per la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle imprese") i titolari di attività a bassa rumorosità non hanno più l'obbligo di presentare al Comune la documentazione di impatto acustico di cui all'articolo 8, commi 2, 3 e 4, della Legge 26 ottobre 1995, n. 447.

In pratica possono limitarsi ad autocertificare che le emissioni sonore non saranno superiori ai limiti stabiliti dal documento di classificazione acustica del Comune. Naturalmente con la consapevolezza delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni false o mendaci.

Questo il fac simile della dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà ai sensi dell'articolo 8, comma 5 della Legge 26/10/1995, n. 447.

Tali attività sono state individuate ed inserite in un apposito elenco. Ad esempio vi rientrano alberghi, palestre, stabilimenti balneari, agenzie di viaggio, centri di estetica, lavanderie, macellerie, fotografi, ottici, ecc. Fanno eccezione ristoranti, bar, pizzerie, o altre attività che utilizzano impianti di diffusione sonora, oppure svolgono manifestazioni che prevedono la diffusione di musica o l'utilizzo di strumenti musicali.

L'obbligo di predisporre la documentazione di impatto acustico, firmata da un tecnico competente in acustica, rimane per quelle attività che superano i limiti comunali.

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