La denuncia di vizi e difetti nella costruzione degli immobili

        
 

Quali garanzie e quali tutele la legge riserva al neo-proprietario che dovesse accorgersi prima di un eventuale contratto preliminare di compravendita e, comunque, prima del rogito, che la casa che intende acquistare dal costruttore è stata realizzata diversamente da come stabilito nei patti contrattuali (difformità) e comunque non a regola d’arte (vizi) ? Diciamo innanzitutto che il proprietario/committente ha diritto di effettuare controlli anche durante lo svolgimento dei lavori (art. 1662 c.c.). Per cui qualora dovesse accertare che la loro esecuzione non procede a regola d'arte oppure secondo le condizioni stabilite dal capitolato d’appalto (ad es. è stata collocata una pavimentazione diversa da quella pattuita o la pavimentazione è stata posata con fughe disallineate e di misura variabile, nei bagni è stata installata una rubinetteria di marca e tipo diversi da quelli indicati in capitolato,ecc.), può scrivere una lettera al costruttore nella quale si fissa un congruo termine di tempo entro il quale l’appaltatore dovrà effettuare i necessari interventi; trascorso inutilmente il termine stabilito, il contratto si intende risolto, salvo il diritto del proprietario/committente a chiedere il risarcimento dei danni subiti. Questo il fac simile.

Con la consegna della casa e/o appartamento la disciplina distingue le difformità e i vizi c.d. “non gravi” (art. 1667 c.c.) da quelli “gravi” (art. 1669 c.c.). La differenza è sostanziale poiché nel primo caso l'azione contro l'appaltatore si prescrive in 2 anni dal giorno della consegna dell'opera, mentre nel secondo caso l'appaltatore è tenuto alla garanzia per 10 anni.

Vizi non gravi (art. 1667 c.c.) sono ad esempio un battiscopa che non tiene, una porta i cui battenti non collimano perfettamente, un rubinetto che perde, delle piastrelle rotte, una serratura che non chiude, alcune finiture esterne non completate, un vetro della finestra segnato, la caldaia che non si accende e così via.

Di fronte a difetti di questo tipo, per tentare di evitare la causa in tribunale, il proprietario/committente può agire a tutela dei propri interessi, senza compromettere la possibilità di un eventuale ricorso alle vie legali qualora il tentativo non abbia buon fine,  denunciando le difformità o i vizi entro sessanta giorni dalla loro scoperta e chiedendo all'appaltatore di eliminarli a sue spese oppure di ridurre proporzionalmente il prezzo pattuito, oltre che l’eventuale risarcimento del danno. Vi offriamo il fac simile da utilizzare.

Vizi gravi (art. 1669 c.c.) sono invece quei difetti di costruzione che pregiudicano o menomano in modo grave il normale godimento e/o la funzionabilità e/o l’abitabilità della casa o dell’appartamento, con pericolo per la sua durata e conservazione (ad esempio la presenza di infiltrazioni d’acqua piovana, di fessurazioni lungo le pareti portanti o nei solai dovute ad assestamenti non previsti in sede di calcolo strutturale o peggio ancora a cedimenti, al mancato rispetto della direttiva CE sui prodotti da costruzione, ecc.).

In tutti questi casi il proprietario/committente deve denunciare i difetti entro un anno dalla loro scoperta, chiedendo di all'appaltatore di provvedere alle necessarie riparazioni entro un congruo termine. Vi offriamo questo fac simile.

In tutti i casi la lettera dovrà essere inviata con raccomandata con avviso di ricevimento. Allegare eventualmente foto e/o relazioni tecniche.

Pubblicato il 26/04/2011    6 Commenti
Tags: difetti costruzione diffida costruttore appartamento denuncia appaltatore deficienze costruttive difformità capitolato vizi casa edificio immobile
Documenti correlati



17023 - Redazione
11/05/2012 15:48
Potrebbe addirittura esigere il doppio della caparra Fulvio ... legga questo articolo.

17016 - fulvio
10/05/2012 18:13
Ho firmato un compromesso d'acquisto di un immobile con caparra confirmatoria,prima di andare al rogito ho scoperto gravi anomalie sull'immobile tramite una termografia si evince mancata e adeguata coibentazione formazioni di muffe inoltre essendo denunciato in fascia energetica B monta serramenti in alluminio con controtelai in ferro causa primaria della muffa oltre ad altre anomalie.A questo punto non intendo più acquistare questa casa posso rescindere il compromesso e richiedere indietro la caparra? Grazie

16772 - redazione
13/04/2012 16:43
Virginio tutto sta nel capire se i "vizi" di cui ci parla debbano essere classificati come "gravi" oppure no, visto che ciò incide sui termini di prescrizione dell'azione di rivalsa nei confronti del costruttore. Le suggeriamo, sulla base della perizia che le è stata fatta, di richiedere un parere tecnico di un architetto o di un ingegnere.

16755 - virginio
11/04/2012 21:05
buonasera. Ho acquistato una casa nuova e ora mi sono accorto di crepe nei 2 pavimenti dei bagni (le piastrelle sono uguali). Ho fatto presente al costruttore il problema e dopo un sopraluogo mi ha detto che era tutto ok e che era il pelo della piastrella e le crepe erano dovute ad assestamento. Premetto che non sono ancora trascorsi 10 anni dalla costruzione dell'immobile e che il mio problema persiste ancora anzi e' aumentato. La crepa nelle piastrelle continua ad andare avanti e ho riscontrato anche delle crepe del pavimento a fianco del piatto doccia e ho paura di infiltrazioni dato che abito al primo piano. Ho mandato una raccomandata al costruttore dicendogli dei mie problemi che stanno giorno dopo giorno aumentando. Ho ricevuto una sua risposta che diceva che attendeva la mia perizia. Ho fatto fare la perizia e mi hanno detto che le piastrelle sono difettose e non solo. Tutte presentano delle piccole crepe quasi non visibili a occhio nudo ma solo al tatto. Mi sorgono quindi delle domande: 1) la garanzia non e' di 10 anni? 2)se fosse assestamento dovrei trovare altre crepe in giro per casa, cucina, sala ecc ecc. ma non ci sono. 3) se adesso devo andare x vie legali e' una battaglia persa in partenza oppure no? Attendo al piu' presto vostre notizie. buona serata Virginio

16130 - Mauro
15/02/2012 18:52
Caro Gaetano concordo perfettamente il tuo commento,purtroppo siamo in Italia. Immaginati cosa succederà in avvenire con la liberalizzazione. Pensa quante persone, che con giusta causa anno bisogno di lavorare, apriranno ditte come queta. Ci vorrebbero pochi MA VERI professionisti al governo per risanare la NOSTRA italia. cIAO E AUGURI Mauro

15595 - Gaetano
06/12/2010 10:13
Salve sono Gaetano Faraci, ho ristrutturato nel 2007 al centrostorico di Gela con contratto d'appalto ecc. ecc. Alla consegna ci siamo accorti subito di vizzi e difetti, abbiamo conttattato l'azienda e dopo un sopralluogo con l'ingegnere e direttore dei lavori, non ci siamo messi d'accordo nella sistemazione. Nel contratto d'appalto c'era specificato che in caso di controversie si doveva andare con l'arbitrato. dopo 3 anni ho vinto la causa, però alla ditta Individuale Terlati salvatore di Gela non siamo riusciti a prenderci i soldi di cui lo hanno condannato. Mi chiedevo, ma queste ditte possono venire a casa nostra fare un casino della madonna poi andarsene e noi non possiamo fare nulla. Aiutatemi per favore se c'è una possibilità come avere il risarcimento danni.


Lascia un commento
Obbligatorio
Non verrà pubblicata