Locazione abitativa per studenti universitari: il modello di contratto

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Per venire incontro alle esigenze abitative degli studenti universitari fuori sede, è stato previsto un particolare tipo di contratto di locazione a uso transitorio.

Condizioni necessarie

Affinché si possa ricorrere a questa particolare forma contrattuale è necessario che l’inquilino-studente sia iscritto ad un regolare corso di laurea e abbia la residenza in un Comune diverso da quello in cui ha sede l'Università (la distanza deve essere almeno di 100 km). Tale aspetto, tra l'altro, va specificatamente indicato sul contratto. In ogni caso è vietata la sublocazione.

Durata del contratto

La legge stabilisce che la durata di questo particolare tipo di contratto possa variare da un minimo di 6 ad un massimo 36 mesi. Se viene pattuito un periodo inferiore a 6 mesi, la clausola è da ritenersi nulla e si applica automaticamente la durata minima prevista (6 mesi).

Con la prima scadenza il contratto di locazione si rinnova automaticamente per un identico periodo, a meno che il conduttore non comunichi al locatore la disdetta almeno 3 mesi prima della data di scadenza. Non può fare altrettanto il locatore.

Tuttavia in presenza di “gravi motivi” il conduttore ha la facoltà di recedere, previa comunicazione al locatore da inviarsi almeno 3 mesi prima.

Questo il fac simile di recesso anticipato del conduttore dal contratto di locazione per studenti universitari.

Se il contratto è stato stipulato da più studenti e a recedere è uno soltanto di essi, coloro che continuano ad abitare l’immobile sono tenuti al pagamento dell’intero canone a favore del locatore. In questi casi il proprietario può prevedere la possibilità di sostituire lo studente che ha lasciato l’immobile con un altro studente.

Canone

L’importo del canone è fissato dall'accordo territoriale tra organizzazioni sindacali, Università e associazioni degli studenti; naturalmente le parti sono libere di stabilire un canone di locazione inferiore a detto limite.

Le fasce di canone sono determinate sulla base di molteplici fattori, tra cui la zona della città (centro storico, semicentrale, periferica), lo stato dell’immobile (normale, mediocre, ecc.), le dimensioni dell’immobile (metratura), la mobilia e il suo status, ecc.

Forma del contratto

Il contratto deve essere redatto per iscritto utilizzando questo Modello di contratto di locazione abitativa per studenti universitari predisposto dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.

Agevolazioni fiscali per proprietario e inquilino

Il proprietario che concede in locazione il proprio immobile a uno o più studenti universitari può godere di una minore tassazione rispetto a quella ordinaria. In sostanza l’agevolazione consiste in uno sconto sull’imposta di registro da versare e nel sottoporre ad imposta Irpef solo una parte del reddito prodotto dalla locazione.

Anche per questo particolare tipo di contratto, infine, il locatore può avvalersi della cedolare secca, forma di tassazione alternativa che consente di ridurre fortemente la tassazione sul reddito derivante dal canone d’affitto.

L’inquilino-studente, dal canto suo, può fruire di una detrazione pari al 19% del canone corrisposto annualmente sulla dichiarazione dei redditi. Se lo studente non ha un proprio reddito e risulta fiscalmente a carico, possono godere di questa detrazione i suoi genitori.

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38272 - annamaria
16/04/2015
Non capisco perchè chi ha tre figli all'universita oltre i 200 km da casa può detrarre il 19% SOLO per un figlio pur avendo stipulato tre contratti

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