Mutui: cresce il ricorso al Fondo di garanzia per la prima casa

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L'Associazione Bancaria Italiana (ABI) comunica che sono diventate 142 le banche che ad oggi hanno aderito al Fondo di garanzia mutui per la prima casa, uno strumento particolarmente efficace per favorire l’acquisto dell’abitazione da parte delle giovani coppie. L'elenco completo degli istituti aderenti è disponibile sul sito di Consap, gestore del Fondo.

Nel periodo compreso tra febbraio e metà ottobre 2015 - ci comunica sempre l'ABI - sono stati concessi mutui garantiti dallo Stato per un valore complessivo di 125 milioni di euro mentre altri 96,5 milioni sono in fase di erogazione, pwe un totale di 221,5 milioni di euro.

Va tenuto presente che il Fondo in questione ha una dotazione complessiva di 600 milioni di euro fino al 2016 che potrebbe attivare finanziamenti per 12-15 miliardi di euro.

Fondo Garanzia prima casa come funziona

E' bene ricordare che il Fondo non prevede l'erogazione di contributi in favore del mutuatario, bensì la concessione da parte dello Stato di "garanzie" sui mutui accesi per l'acquisto di unità immobiliari site sul territorio nazionale da adibire ad abitazione principale del mutuatario.

Questo significa che l'immobile non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969.

Va precisato, inoltre, che il Fondo può offrire garanzie non solo per i mutui finalizzati all'acquisto, ma anche per quelli contratti per effettuare interventi di ristrutturazione e accrescimento dell'efficienza energetica dell'abitazione principale. Apriamo un breve parentesi richiamando la vostra attenzione anche sui benefici fiscali che lo Stato riconosce a chi ristruttura (leggi "Ristrutturazioni edilizie: come fruire delle agevolazioni")  o incrementa il livello di efficienza energetica del proprio immobile (leggi "Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico").

E' necessario che il mutuatario, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non sia proprietario di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli acquistati per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori, ed in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.

La garanzia concessa dallo Sato può coprire al massimo il 50% della quota capitale di mutui ipotecari, che in ogni caso non possono avere un importo superiore a 250.000 euro. Per i mutui garantiti dallo Stato è, inoltre, previsto un tasso calmierato, ossia che il Tasso Effettivo Globale (TEG) non sia superiore al Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM), pubblicato trimestralmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ai sensi della legge 7 marzo 1996, n. 108.

La novità è che in presenza di tale garanzia i mutui possono essere richiesti fino al 100% del valore dell'immobile, mentre in assenza di garanzia il limite resta fermo all’80% del valore. Un motivo in più, dunque, per ricorrere al Fondo di garanzia per la prima casa.

Chi può accedere al Fondo di Garanzia prima casa

In pratica chiunque può chiedere di accedere al Fondo, anche se lo Stato concede una priorità alle giovani coppie, ai nuclei famigliari monogenitoriali con figli minori, nonché ai giovani con contratti di lavoro atipico con età inferiore a 35 anni.

Per "giovane coppia" deve intendersi un nucleo familiare costituito da coniugi o da conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno due anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni alla data di presentazione della domanda di finanziamento.

Per "nucleo familiare monogenitoriale con figli minori", invece, deve intendersi una persona singola non coniugata, nè convivente con l'altro genitore di nessuno dei propri figli minori con sé conviventi oppure una persona separata/divorziata o vedova, convivente con almeno un proprio figlio minore.

Chiaramente il fatto che una giovane coppia sia ammessa alla garanzia del Fondo, non significa automaticamente che la banca sia obbligata a concederle il mutuo.

Una cosa è certa: gli istituti bancari non possono chiedere ai mutuatari garanzie aggiuntive, non assicurative, queste ultime nei limiti consentiti dalla legislazione vigente, oltre all’ipoteca sull’immobile e alla garanzia fornita dallo Stato.

Come fare domanda

Per chiedere di essere ammesso al Fondo di garanzia mutui "prima casa" occorre compilare questo fac simile di dichiarazione sostitutiva e consegnarlo direttamente alla banca o all’intermediario finanziario aderente all’iniziativa a cui si richiede il mutuo.

Attenzione a ciò che scrivete nel modulo perchè se dovesse risultare che la garanzia del finanziamento è stata concessa sulla base di dati, notizie o dichiarazioni mendaci, inesatte o reticenti, potreste ricevere non solo una sanzione dall'Agenzia delle Entrate ma anche la comunicazione di avvio di un’attività giudiziaria a vostro carico.

In ogni caso la garanzia nei confronti della banca resterebbe valida per tutta la durata del mutuo, a meno che non risultasse che la non veridicità di dati, notizie o dichiarazioni fosse nota alla banca. In quest'ultimo caso, infatti, la garanzia del Fondo risulterebbe inefficace.

Per ulteriori informazioni rimandiamo alla lettura dell'articolo "Fondo di garanzia mutui prima casa: chi può fruirne e come".

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