Notifica verbale: cosa accade se il destinatario è assente

notifica verbale

Hai ricevuto una cartella esattoriale da Equitalia per un verbale di violazione del Codice della Strada di cui in realtà non sapevi nulla. Così ti sei recato all'Ufficio contravvenzioni del Comando di Polizia e dopo aver ritirato copia del verbale e relazione di notifica, hai scoperto che la notifica è stata effettuata settimane o mesi prima e che non è stata consegnata copia del verbale perchè il destinatario era assente. A questo punto la domanda è lecita: si è tenuti a pagare o è possibile chiedere l'annullamento della cartella per una notifica verbale non corretta?

Notifica verbale: chi provvede e in che termini

Secondo quanto stabilito dall'art. 201 del CdS alla notificazione si provvede a mezzo dei messi comunali o di un funzionario dell'amministrazione che ha accertato la violazione (ad es. agenti o ufficiali del Corpo di Polizia Municipale), oppure a mezzo della posta.

La notifica verbale si intende validamente eseguita quando sia fatta alla residenza, domicilio o sede del destinatario, così come risulta dalla carta di circolazione o dall'archivio nazionale dei veicoli istituito presso il Dipartimento per i trasporti terrestri o dal P.R.A. o dalla patente di guida del conducente.

Circa i termini della notifica verbale ricordiamo che il verbale di infrazione al CdS deve essere notificato entro 90 giorni dall’accertamento; quando la violazione, invece, viene immediatamente contestata al trasgressore, il verbale deve essere notificato al responsabile in solido entro 100 giorni dal suo accertamento. Per i residenti all’estero la notifica deve essere effettuata entro 360 giorni dall’accertamento.

Attenzione però perchè i 90 o i 100 giorni dalla data di infrazione si perfezionano con la consegna del verbale agli uffici postali per la notifica, indipendentemente dalla data effettiva di ricezione del verbale da parte del destinatario. Ciò significa che il destinatario può ricevere il verbale anche dopo il termine di 90 o 100 giorni dall'infrazione.

Per maggiori informazioni sui termini della notifica e sulle eventuali possibilità di ricorso, ti rimandiamo alla lettura dell'articolo "I tempi di notifica del verbale: quando e come ricorrere".

Le spese di accertamento e di notificazione sono a carico di chi è tenuto al pagamento della contravvenzione.

Notifica verbale: destinatario assente

Cosa accade se il destinatario della cartella di pagamento non viene trovato nel luogo in cui ha la residenza, la dimora abituale o il domicilio? In questi casi il notificatore può consegnare copia dell'atto non solo ad una persona di famiglia, ma anche alla colf, al collega di studio e perfino all'amministratore dell'immobile, purché non minore di quattordici anni o non palesemente incapace.

In mancanza di queste persone, la notifica può essere fatta al portiere dello stabile dove è l'abitazione, l'ufficio o l'azienda e, quando anche il portiere manca, a un vicino di casa che accetti di riceverla. Il portiere o il vicino deve sottoscrivere l'originale, e l'ufficiale giudiziario dà notizia al destinatario dell'avvenuta notificazione dell'atto, a mezzo di lettera raccomandata.

Se non è possibile eseguire la notifica perchè il destinatario è irreperibile a quel determinato indirizzo oppure si rifiuta di ritirare il verbale, il notificatore deve provvedere ai sensi di quanto previsto dall'art. 140 del Codice Procedura Civile:
1) al deposito di una copia dell'atto presso la sede del comune mediante consegna al segretario comunale o ad un impiegato. In questo caso si fa riferimento al comune dell'ultima residenza nota o, se questa è ignota, a quello del luogo di nascita;
2) all'affissione di un avviso con cui informa il contribuente che è stata tentata la notifica e che l'atto è stato depositato alla casa comunale (generalmente questo avviso viene immesso nella cassetta delle posta o fatto passare sotto la porta);
3) alla spedizione di una lettera raccomandata con avviso di ricevimento per informare il contribuente degli adempimenti effettuati (in pratica il contenuto della raccomandata è sostanzialmente identico a quello dell'avviso immesso nella cassetta della posta).

La notifica si intende perfezionata, per il destinatario, decorsi 10 giorni di giacenza senza ritiro dell’atto.

Se la notifica avviene a mezzo posta e il destinatario è irreperibile, il postino deposita l'atto presso l'ufficio postale attivando in questo modo la procedura di notificazione per compiuta giacenza. Anche in questo caso il postino provvede a lasciare un avviso di deposito sotto la porta o nella cassetta della posta. Quindi l'ufficio postale invia al domicilio del destinatario un’ulteriore raccomandata con avviso di ricevimento con cui si dà notizia del deposito e invita il destinatario a ritirare l'atto.

Trascorsi 10 giorni dalla data di spedizione della seconda raccomandata senza che l'atto sia stato ritirato, la notificazione si ha per eseguita. Se però il destinatario lo ritira durante la permanenza presso l’uffico postale, la notificazione si ha per eseguita alla data del ritiro dell'atto e quindi da quel giorno comincia il conteggio dei 60 giorni per pagare o fare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace.

Ma facciamo un esempio per capire meglio. Nella cassetta della posta l'avviso rilasciato dal postino ti informa che il primo Giugno è stato depositato presso l'ufficio postale il verbale. Questi i casi che si possono verificare:

a) ritiri il verbale all'uffico postale il 5 Giugno. In questo caso la notifica si intende eseguita il 5 Giugno, dal momento che hai provveduto al ritiro del verbale entro i primi 10 giorni. Quindi avrai tempo per decidere se pagare o fare ricorso fino al 4 Agosto;

b) ritiri il verbale il 16 Giugno. Il verbale in questo caso si intende notificato dal giorno 11 Giugno e non dal giorno in cui lo hai ritirato perchè da questa data sono trascorsi i 10 giorni di deposito della raccomandata. Quindi avrai tempo per decidere se pagare o fare ricorso fino al 10 Agosto;

c) ritiri il verbale all'uffico postale il 12 Agosto. In quest'ultimo caso il verbale s'intende notificato dal giorno 11 Giugno e non dal giorno in cui lo hai materialmente ritirato perchè da questa data sono trascorsi i 10 giorni di deposito della raccomandata. I 60 giorni per decidere se pagare o fare ricorso sono scaduti il 10 Agosto. Dunque non puoi fare ricorso e non puoi più pagare in misura ridotta.

Il plico non ritirato resta depositato presso l’ufficio postale per 6 mesi.

Notifica verbale: trasferimento del destinatario

Lo stesso iter sopra descritto è previsto nell'ipotesi in cui il destinatario del verbale si sia trasferito in un luogo non annotato sulla carta di circolazione, e ciò indipendentemente dal fatto che la notificazione sia ordinaria o postale. Questo significa che non non basta la semplice annotazione "trasferito" ad opera del postino a perfezionare la notifica nei confronti del trasgressore che ha cambiato il proprio indirizzo senza comunicarlo.

Può però accadere che il messo notificatore o il postino, pur effettuando le dovute verifiche, non riesca a trovare l'abitazione o l'ufficio del destinatario dell'atto. In questi casi il messo notificatore deve chiaramente riportare sul referto di notifica il luogo in cui si è recato specificando di aver verificato che l'abitazione o l'ufficio del destinatario del destinatario non è individuabile, anche attraverso la raccolta di testimonianze da parte dei vicini di casa.

In questo caso si parla di "irreperibilità assoluta", una particolare situazione per la quale la legge prevede una procedura di notifica molto più snella e rischiosa per il destinatario dell'atto. Infatti è previsto il deposito dell'atto e l'affisione del relativo avviso esclusivamente presso il Comune, con la notifica che si perfeziona trascorso l'ottavo giorno dal deposito.

Al fine anche di rendere più sicuro il credito dell'Erario o degli altri enti impositori, si è provveduto nel Marzo scorso ad adeguare il testo della relata di notifica della cartella di pagamento nella parte concernente l'irreperibilità relativa del destinatario.

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47477 - Claudio
22/11/2016
Grazie mille per la risposta. Per chiarire meglio le date, ritenendo di fare una cosa utile per chi legge, poiché magari il mio caso può essere capitato anche a qualche altro lettore, espongo qui meglio le date in questione: nell’aprire il plico ritirato il 21.04.2015 a mezzo delega, constatavo che si trattava del verbale di contestazione, nel quale erano stati riportati i seguenti dati: - verbale n. XXXXXX del 25.02.2015 (data in cui il verbalizzante lo redige); - consegnato a poste italiane per la notifica il 27.03.2015; - motivazione del verbale, con la quale mi viene detto che non ottemperavo all'invito di comunicare i dati personali così come da precedente verbale notificato l'11.10.2014. In pratica, non ci ho capito nulla riguardo al calcolo dei termini, ma se non sbaglio, la sanzione in misura ridotta, dovrebbe riguardare per l’appunto questo verbale, che dovrebbe essere “il secondo” con il quale viene per l'appunto sanzionata l'omessa comunicazione già notificata l'11.10.2014 (non so come). Se fosse tutto scritto in maniera corretta, questo secondo verbale (che ho pagato), mi sarebbe arrivato oltre i 150 giorni previsti dalla vigente normativa? (calcolando la data di notifica del 11.10.2014). Ringrazio anticipatamente per l’attenzione rivolta alla mia ulteriore domanda. Cordialità

47417 - Redazione
17/11/2016
Claudio, nei casi in cui il verbale venga notificato a mezzo posta i 5 giorni partono da quando materialmente lo si riceve. A tal riguardo non si conta il giorno iniziale della contestazione/notificazione, mentre i giorni festivi vanno conteggiati ma se il termine scade in un giorno festivo la scadenza viene portata al primo giorno feriale utile. Quella del 11.04.2015, che è la data in cui il verbale è stato materialmente consegnato all'ufficio postale, va presa in esame al fine di verificare se la notifica da parte del corpo di polizia è avvenuta nel termine di 90 giorni dall'infrazione, così come previsto dal CdS.

47395 - claudio
16/11/2016
Buongiorno, desidero esporre il mio caso. Un Comando della Polizia Locale di un Comune, mi invia una comunicazione di Avviso Bonario, invitandomi a pagare una sanzione per aver pagato un importo inferiore a quello previsto. In particolare, nel suddetto “avviso bonario”, viene riportato che il verbale per l'omessa comunicazione dei dati, risulterebbe notificato in data 11.04.2015 (sabato). All'epoca, non potendo ritirare personalmente l’atto presso l’ufficio postale, per problemi legati al lavoro ed alla famiglia (viaggio tutti i fine settimana) delegavo un parente al ritiro, che veniva eseguito in data 21.04.2015 (martedì). Una volta presa visione del contenuto, apprendevo che mi veniva data la possibilità di provvedere al pagamento in misura ridotta entro i cinque giorni successivi alla notificazione del verbale, che ritenevo partissero dal 22.04.2015, quindi l’ultimo giorno cadeva di domenica o, se avessi dovuto contare il giorno prima, di sabato. Pertanto, con assoluta buona fede, effettuavo il pagamento in data 27.04.2015 (lunedì) dell’importo in misura ridotta. Oggi, con il predetto Avviso Bonario, mi viene chiesto di pagare il doppio del minimo della sanzione, decurtato dell'importo da me già pagato in assoluta “buona fede” il 27.04.2015 (scrivono importo ricevuto a titolo di acconto), con il beneficio dei 5 giorni. In pratica, in termini pratici: all’epoca ho versato € 218,70 anziché € 304,50. Oggi, mi viene chiesto di pagare l’importo di € 370,80 (pari al doppio del minimo decurtato del precedente pagamento di € 218,70). Vorrei gentilmente chiedere un parere riguardo la scadenza dei termini, considerato che contattato il Corpo di Polizia, mi veniva detto che loro leggono che la notifica è stata effettuata l’11.04.2015. La notifica coincide con il ritiro? Ho davvero sbagliato? Grazie mille per l'eventuale risposta. Cordialità

46857 - Redazione
07/10/2016
Amanda, attenzione perchè la data che conta non è quella in cui lei ha materialmente ricevuto il verbale, ma quella in cui lo stesso è stato materialmente consegnato all'ufficio postale (o agli uffici comunali preposti alla notifica) per effettuare la spedizione (o la consegna). Sul verbale dovrebbe trovare una dicitura del tipo "si attesta che il presente verbale è stato spedito in data ……."

46841 - amanda
06/10/2016
Buonasera, mi è arrivata una multa con un ritardo di 93 giorni, ho controllato tutto ed effettivamente il ritardo c'è.... Per sicurezza sono andata a visionare la documentazione sul sito online della multa, e risulta una notifica che mi è stata inviata entro i termini, ma che non è stato possibile recapitare per "IRREPERIBILITA' DEL DESTINATARIO". In questo caso a cosa devo fare fede? all'effettiva consegna o alla notifica che nn mi è mai arrivata???? E soprattutto la prima notifica (che non ho ricevuto non so perchè visto che c'è sempre qualcuno a casa) ha un importo minore... è possibile? Grazie

46182 - Stefano
09/07/2016
Ci sono due tipi di pignoramento che fa equitalia: quello amministrativo e il pignoramento dinanzi al tribunale. Ultimamente l'agenzia della riscossione sta mandando intimazioni di pagamento e l'atto di pignoramento nello stesso momento senza aspettare la scadenza dell'intimazione che viene prima. Questo comporta un maggior aggravio di spese per il cittadino per il procedimento davanti al tribunale ma sopratutto l'iter non lo prevede! Queste incongruenze vengono a nostro favore facendo presente la contestazione del credito si sospende la cartella per qualsiasi azione in corso (fermo amministrativo, ipoteca o pignoramenti) per poi annullare definitivamente la cartella per vizi (ed il debito sottostante) Sono Stefano lavoro in una fondazione antiusura portiamo ogni 3 giorni equitalia ed istituti di credito in tribunale. Chiamatemi per avere consigli Stefano cell 3295688805 e-mail cfabbrici103@libero.it

45568 - Redazione
12/05/2016
Angela, da quanto si legge non c'è alcun dubbio sul fatto che la notifica sia stata fatta oltre i termini di legge. Se non riesce a mettersi in contatto con l'ufficio preposto, le consigliamo un ricorso al Prefetto. http://www.moduli.it/blog/multa-come-presentare-ricorso-al-prefetto-14726

45543 - Angela Danelli
11/05/2016
Buonasera, ho ricevuto un avviso di ritiro di raccomandata e successivamente un avviso che il 3 maggio 2016 e' stato depositato un atto giudiziario presso l'ufficio postale vicino casa. Io assente mi sono recata il 10 maggio e ho ritirato il verbale. Si tratta di una multa eseguita per eccesso di velocità compiuta il 7 novembre 2015 nel comune di Puglianello e accertata il 28 dicembre 2015. Da quello che ho capito la notifica è avvenuta dopo 90 giorni. Posso fare ricorso? Cosa mi consiglia? Sto provando a chiamare l'ufficio della polizia municipale per vedere se mi possono applicare l'annullamento per autotutela, ma non rispondono. Il verbale può essere pagato in misura ridotta entro 5 giorni dalla notifica quindi entro il 15 maggio. Se faccio ricorso sono obbligata a presentarmi? È un problema perché sono di roma. Grazie attendo risposte.

44976 - Redazione
06/04/2016
Luca, avendo pochi elementi a sostegno della sua tesi le scongliamo di proporre un ricorso.

44949 - Luca
05/04/2016
Buonasera, mi è arrivata gli ultimi giorni di marzo un ultimo avviso da parte della polizia municipale di pagare una sanzione amministrativa relativa ad una multa per autovelox, che non mi è stata mai notificata, quindi il prezzo da pagare è raddoppiato, inoltre mi è arrivata un'altra sanzione di altri 300 euro per non aver comunicato chi era alla guida dell'auto. Sono andato al comando di polizia e risulta la compiuta giacenza della raccomandata dove il postino dichiara di aver "immesso immesso in cassetta" in data 21/12/2015. Considerando che non ho mai trovato nella mia cassetta delle lettere questo avviso di raccomandata, ci sono i presupposti per fare un ricorso al giudice di pace? Grazie Luca

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