Più diritti per chi viaggia in autobus: ecco come reclamare

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Avevamo visto come a partire da quest'anno i passeggeri del trasporto ferroviario avessero uno strumento in più segnalare eventuali disservizi e salvaguardare i propri diritti (leggi "Trasporto ferroviario, ecco il modulo per segnalare i disservizi all'Authority").

Ma l'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), un nuovo Organismo che tra le tante funzioni ha appunto quella di stabilire le condizioni minime di qualità dei servizi di trasporto nazionali e locali, ha pensato di offrire uno strumento di tutela non solo ai passeggeri italiani nel trasporto ferroviario, ma anche a quelli nel trasporto effettuato con autobus.

Diritti dei passeggeri nel trasporto con autobus

Anche in Italia come nel resto dell'Europa (Regolamento UE n. 181/2011), chi viaggia in autobus ha diritto alle stesse tutele di cui beneficiano già i passeggeri del trasporto aereo, ferroviario e marittimo: informazioni adeguate prima e durante il viaggio, pari diritti per le persone disabili o a mobilità ridotta, diritto a rimborsi in caso di ritardi oltre le 2 ore, cancellazione del viaggio, overbooking (applicabile solo per distanze superiori a 250 km) e assistenza gratuita (in caso di ritardo oltre i 90 minuti), diritto al risarcimento per decesso, lesioni, perdita o danneggiamento del bagaglio in seguito a incidenti stradali, ecc.

I vettori devono dotarsi di un sistema di trattamento dei reclami e devono metterlo a disposizione di tutti i passeggeri. C'è poi l'Autoritá dei Trasporti che ha il compito di far applicare il regolamento e irrogare le sanzioni previste dal Decreto legislativo 4 novembre 2014 n. 169 nei confronti quelle imprese che trasgrediscono.

Presentazione del Reclamo all’Autorità

L’Authority procede all’accertamento delle violazioni e all’irrogazione delle sanzioni d’ufficio o a seguito di reclamo presentato dai passeggeri.

Il reclamo deve essere necessariamente proposto attraverso questo modulo (disponibile nei formati "doc" e "pdf") appositamente predisposto dall'Authority. Una volta compilato in tutte le sue parti il modulo di reclamo può essere spedito:
- a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) - Via Nizza n.230 - 10126 Torino;
- via posta elettronica certificata (pec) al seguente indirizzo:pec@pec.autorita-trasporti.it;
- via posta elettronica semplice all’indirizzo: reclami.bus@autorita-trasporti.it.

Il passeggero può presentare reclamo all’Authority trascorsi 90 giorni dall'inoltro del reclamo al vettore.

Come si svolge il procedimento

Ricevuto il reclamo, l’Autorità può chiedere informazioni e documenti a tutti i soggetti coinvolti e può disporre perizie, ispezioni, anche al fine di verificare il rispetto delle carte dei servizi.

Raccolte tutte le informazioni necessarie, l’Autorità può disporre l’immediata l’archiviazione del caso per inammissibilità, irricevibilità o improcedibilità oppure, rilevando i presupposti per un intervento sanzionatorio, deliberare l’avvio del procedimento.

A questo punto viene inviata una comunicazione all’azienda di trasporti con una sintetica esposizione dei fatti, l’indicazione della violazione contestata e l’importo della sanzione che potrebbe essere irrogata ove la stessa azienda non presentasse memorie difensive o eventuali giustificazioni.

Se la violazione accertata è ancora in atto, la comunicazione contiene anche l’intimazione a porre fine all’infrazione entro il termine massimo di un mese.

L’azienda deve inviare le proprie deduzioni scritte qualsiasi documento ritenuto utile entro il termine di 30 giorni decorrenti dalla data di notifica della contestazione. L’azienda può chiedere non solo di avere accesso agli atti, ma anche un’audizione in merito agli addebiti contestati.

Il termine massimo entro il quale il procedimento deve concludersi, con un’archiviazione o con un provvedimento sanzionatorio, è di 120 giorni decorrenti dalla data della notificazione della contestazione. Tale termine resta sospeso nel caso in cui sia necessario svolgere ulteriori approfondimenti istruttori.

Il pagamento della sanzione pecuniaria deve essere effettuato entro il termine di 30 giorni dalla data di notificazione del provvedimento finale. Scaduto questo termine devono essere corrisposti gli interessi di mora nella misura del tasso legale.

Contro il provvedimento sanzionatorio, che deve essere adeguatamente motivato, l’azienda di trasporti può proporre ricorso all’autorità giudiziaria.

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