Prescrizione multe: quando e come farla valere

prescrizione multe, prescrizione multe e cartelle esattoriali

Il postino ti ha appena notificato una cartella di Equitalia, apri la busta e scopri che si fa riferimento ad una multa elevata dalla Polizia Municipale per una infrazione al codice della strada commessa addirittura qualche anno fa. In una situazione di questo tipo la prima cosa che devi fare è verificare se c'è la possibilità di far valere la prescrizione. La prescrizione multe è il termine ultimo entro il quale il creditore - in questo caso la Polizia Municipale - deve formalmente richiedere il pagamento della multa.

In questo articolo faremo ordine sull’argomento, fisseremo le scadenze e ti illustreremo come far valere i tuoi diritti.

Prescrizione multe: dopo quanto tempo una multa può dirsi “scaduta”

Il Codice della Strada stabilisce all’art. 209 che la prescrizione multe viene definita dall’articolo 28 della legge n. 689 del 24 novembre 1981, nel quale viene sancito che "il diritto a riscuotere le somme dovute per le violazioni indicate dalla presente legge si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione”.

La prescrizione è esattamente come la scadenza di un genere alimentare, dopo la data riportata sulla confezione non puoi più consumare il prodotto, o nel nostro caso, non sei più tenuto a pagare per l’infrazione compiuta. Se però, nell’arco dei 5 anni ti vengono notificate delle comunicazioni, a cominciare dal verbale di contravvenzione, a cui può seguire una cartella di Equitalia o un preavviso di fermo amministrativo, la prescrizione viene interrotta e decorrerà nuovamente dalla data di notifica dell’ultimo atto. Si parla in questi casi di “interruzione della prescrizione”.

Facciamo un paio di esempi pratici:
- se hai infranto i limiti di velocità il primo marzo 2015, la multa che hai preso andrà in prescrizione il primo marzo 2020, ma se nel frattempo ricevi la cartella di Equitalia, ad esempio il primo marzo 2017, il decorso della prescrizione si interrompe, facendola ripartire da zero e portando la scadenza al primo marzo 2022;
- se hai preso una multa il primo gennaio 2010, il verbale ti è stato notificato il 15 Marzo 2010 e la cartella Equitalia ti viene notificata il primo gennaio 2016, non sei tenuto a corrispondere l’importo della stessa, poiché la multa è andata in prescrizione.

Ti sei mai chiesto cosa accade se arriva la notifica di una multa mentre non sei in casa, o ti viene consegnata ad un indirizzo diverso rispetto a quello dove sei domiciliato attualmente? Noi ti spieghiamo tutte le procedure in questo articolo: “Notifica verbale: cosa accade se il destinatario è assente”.

Prescrizione multe e cartelle esattoriali

Oltre al termine della prescrizione multe di 5 anni, c'è un'altra verifica che devi avere cura di compiere in questi casi e riguarda il tempo entro il quale la cartella di Equitalia deve essere inviata al destinatario. Devi sapere, infatti, che l'agente della riscossione deve notificare la cartella di pagamento di multe non pagate entro il termine di 2 anni dalla ricezione del ruolo da parte del titolare del credito (nel nostro esempio il Comune).

Se il termine dei 2 anni non viene rispettato, decade il diritto del Comune di riscuotere le somme e la cartella deve considerarsi nulla. Si tratta di un termine introdotto dalla Finanziaria del 2008, sui cui si generò un fraintendimento perché si pensò che il termine di prescrizione si fosse ridotto da 5 a 2. In realtà il disposto della Finanziaria era chiaro: "A decorrere dal 1º gennaio 2008 gli agenti della riscossione non possono svolgere attività finalizzate al recupero di somme, di spettanza comunale, iscritte in ruoli relativi a sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, per i quali, alla data dell’acquisizione di cui al comma 7, la cartella di pagamento non era stata notificata entro due anni dalla consegna del ruolo."

Come vedi il termine di prescrizione multe rimane lo stesso (5 anni), mentre viene imposto un nuovo limite per la consegna della cartella Equitalia (2 anni dalla consegna del ruolo da parte dell'ente creditore).

Anche in questo caso proviamo a fare qualche esempio pratico:

- hai preso una multa il primo febbraio 2013 e il Comune consegna il ruolo a Equitalia 15 Gennaio 2014, la quale ti notifica la cartella di pagamento il 10 gennaio 2016. In questoi caso DEVI PAGARE LA CARTELLA. Infatti da un lato la cartella è stata inviata da Equitalia prima che siano trascorsi due anni dalla ricezione del ruolo, dall’altro non c’è la prescrizione multe perché la stessa cartella è stata notificata al trasgressore prima dello scadere dei 5 anni dalla data dell’infrazione;

- hai preso una multa il primo febbraio 2013, il Comune consegna il ruolo a Equitalia il 15 Gennaio 2014, la quale ti invia la cartella di pagamento il 20 gennaio 2016. In questo caso NON DEVI PAGARE LA CARTELLA anche se la multa non risulta prescritta, poiché sono trascorsi più di 2 anni dalla consegna del ruolo alla ricezione della cartella esattoriale;

- hai preso una multa il primo febbraio 2011, il Comune consegna il ruolo a Equitalia il 20 Marzo 2013, la quale ti invia la cartella di pagamento il 20 gennaio 2016. Anche in questo caso NON DEVI PAGARE LA CARTELLA in quanto sono trascorsi più di 2 anni dalla consegna del ruolo alla ricezione della cartella esattoriale e più di 5 anni dalla data in cui è stata commessa l’infrazione (prescrizione multe).

Prescrizione multe non pagate: come contestare la cartella esattoriale

Se hai ricevuto una cartella esattoriale per una multa non pagata e vuoi sapere se risulta prescritta o meno, tenendo conto dei ragionamenti fin qui fatti, devi focalizzare la tua attenzione su alcuni dati riportati in cartella, in particolare:

- anno di riferimento del debito;
- data relativa alla consegna del ruolo.

Se dopo tutte le verifiche effettuate ti rendi conto che la cartella ricevuta è nulla, perché ti è stata consegnata dopo più di due anni dalla consegna di ruolo effettuata dall’ente creditore o dopo più di cinque anni dalla data in cui hai commesso l’illecito, non ti resta che far valere i tuoi diritti.

In pratica hai due possibilità: puoi contattare un avvocato e lasciare che si occupi della questione, oppure puoi azzerare i costi e ridurre i tempi presentando un'istanza di sospensione e sgravio a Equitalia. Attenzione però: l’istanza deve essere presentata entro 90 giorni dalla notifica della cartella esattoriale, mediante la consegna del modello di sgravio.

All’istanza dovrai allegare anche una fotocopia della cartella esattoriale, prima di inviare tutto tramite raccomandata A/R.

Prescrizione multe: ricorso al Giudice di Pace

Se hai presentato l'istanza di sospensione e sgravio a Equitalia, ma dall’ente non arriva alcuna risposta, dopo 220 giorni potrai considerare il silenzio come approvazione della stessa. In caso contrario, Equitalia manifesterà il dissenso tramite una comunicazione. In questo caso, puoi rivolgerti al Giudice di Pace ed effettuare un ricorso al fine di ottenere la dichiarazione di prescrizione. Qualora l’importo dovuto alla concessionaria di recupero crediti sia inferiore a 1.100.00 euro potresti affrontare il ricorso senza essere affiancato da una figura legale, che invece è obbligatoria nei ricorsi per importi superiori a 1.100.00 euro.

Documenti correlati



45944 - Redazione
13/06/2016
Costanzo, come abbiamo specificato in questo articolo, il diritto a riscuotere certe somme si estingue per prescrizione con il decorso di dieci anni (art. 2946 C.C.).

45933 - Ciaccia Costanzo
12/06/2016
Oltre 5 anni or sono, a mezzo telefono, il locale distributore di gas mi avvisava che non gli era pervenuto il pagamento di una fattura da me mai ricevuta. Per cui, dato l'importo molto elevato, ne chiesi, durante il medesimo contatto telefonico come da prassi, il pagamento rateizzato, previo ricevimento legale di tale presunta fattura e delle nuove modalità di pagamento. Ma sia della fattura che della rateizzazione non ho saputo più nulla. Nel frattempo, a tale distributore è subentrato un altro distributore. In mancanza di una raccomandata, con cui mi si dovrebbe inviare la fattura ed il relativo sollecito di pagamento, tale mio presunto debito è da considerarsi prescritto?

Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio
Non verrà pubblicata