Problemi con la tua banca? Rivolgiti all'Arbitro Bancario e Finanziario

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Se avete una controversia con la vostra banca e siete più che mai decisi a far valere le vostre ragioni, ricordate che prima di portare la controversia in tribunale è obbligatorio ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF). Si tratta di un organismo indipendente e imparziale, introdotto dalla legge 262/2005, che garantisce una risoluzione stragiudiziale delle controversie in tempi rapidi e con costi minimi.

Le banche sono tenute, peraltro, ad informare con ogni mezzo i propri clienti circa la possibilità di fare ricorso all'ABF in caso di controversie con l'istituto.

Quando è possibile fare ricorso

È possibile ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario solo dopo che il cliente abbia tentato di risolvere il problema direttamente con la banca, attraverso un reclamo scritto, e la stessa non abbia fornito alcuna risposta nei 30 giorni successivi oppure abbia fornito una risposta ritenuta dal cliente stesso non soddisfacente.

Le problematiche nei rapporti fra consumatori e banche possono riguardare ad esempio l'applicazione di una commissione, il mancato accredito di una somma, l'errato pagamento di un assegno, la presenza di errori nell’estratto conto bancario e così via.

Per talune di queste controversie abbiamo pensato di mettere a vostra disposizione i seguenti modelli:
- modulo di reclamo generico verso la banca
- modulo di reclamo per errori/omissioni nell'estratto conto bancario
- modulo di richiesta alla banca di restituzione degli interessi non accreditati
- modulo di recesso da contratto di conto corrente per variazioni contrattuali
- modulo di richiesta di rimborso degli interessi anatocistici
- modulo di rimborso assegno con firma apocrifa
- modulo di richiesta risarcimento danni per incauto pagamento di assegno
- modulo di reclamo per addebito eccessivo commissione di istruttoria veloce (Civ)

Per il ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario non è necessaria l’assistenza di un avvocato.

L'ABF può decidere su tutte le controversie che riguardano conti correnti, mutui e prestiti personali:
- fino a 100.000 €, se il cliente chiede una somma di denaro;
- senza limiti di importo, se il cliente chiede soltanto di accertare diritti, obblighi e facoltà.

Quando l'ABF non può intervenire

L'ABF non può intervenire per controversie:
- che riguardano servizi e attività di investimento, che sono di competenza del sistema di conciliazione ed arbitrato della Consob (leggi "Quando e come richiedere l'intervento della Consob");
- che riguardano beni o servizi diversi da quelli bancari e finanziari, quali il bene concesso in leasing o venduto mediante operazioni di credito al consumo, ecc.
- già all’esame dell’autorità giudiziari, di arbitri o di conciliatori. Il ricorso all’ABF è tuttavia possibile se una procedura di conciliazione non va a buon fine;
 - relative a fatti anteriori al 1° Gennaio 2007. Dal 1° luglio 2012 si potrà ricorrere all’ABF solo per questioni sorte dopo il 1° gennaio 2009.

Come presentare ricorso

Per ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario è sufficiente:
- compilare questo modulo di ricorso all'Arbistro Bancario Finanziario (è disponibile anche la versione in formato editabile, queste le Istruzioni);
- versare un contributo spese di 20 €, che viene rimborsato dall’Intermediario se il ricorso viene accolto.

Il versamento può essere effettuato:
- con bonifico bancario sul conto corrente intestato a "Banca d'Italia - Segreteria tecnica dell'Arbitro Bancario Finanziario"-IBAN IT71M0100003205000000000904;
- con versamento sul conto corrente postale n. 98025661 intestato a "Banca d'Italia - Segreteria tecnica dell'Arbitro Bancario Finanziario";
- in contanti presso tutte le Filiali della Banca d'Italia aperte al pubblico con eccezione delle unità specializzate nella vigilanza.

In tutti i casi occorre indicare la causale "Ricorso ABF" e il codice fiscale o la Partita IVA del cliente cui il ricorso si riferisce.

Il modulo di ricorso all'Arbistro Bancario Finanziario compilato e firmato, con i relativi allegati, e l'attestazione del pagamento di 20 €, devono essere inoltrati, personalmente o tramite un rappresentante (incluse le associazioni di categoria alle quali il cliente aderisce) con una di queste modalità:
- per posta, via fax o con posta elettronica certificata (PEC) alle Segreterie tecniche dell’Arbitro Bancario Finanziario presso le Sedi della Banca d’Italia di:

  • Milano - Via Cordusio, 5  20123 Milano  Telefono: 02 724241
  • Roma - Via Venti Settembre, 97/e  00187 Roma  Telefono: 06 47921
  • Napoli - Via Miguel Cervantes, 71  80133 Napoli  Telefono: 081 7975111

- a mano, presso una delle Filiali della Banca d'Italia aperte al pubblico, che lo invieranno alla Segreteria tecnica competente.

La comunicazione alla banca

Non appena presentato il ricorso all'ABF il cliente deve inviarne copia alla banca mediante lettera raccomandata AR o posta elettronica certificata (PEC). Se non dovesse farlo la procedura potrebbe bloccarsi o subire forti ritardi.

Dalla ricezione della comunicazione, infatti, la banca ha a disposizione al massimo 45 giorni per inviare alla Segreteria tecnica le proprie controdeduzioni e la documentazione necessaria per decidere il ricorso.

Cosa accade dopo la presentazione del ricorso

La Segreteria tecnica svolge l'istruttoria sulla base della documentazione fornita dalle parti e può chiedere di fornire documenti integrativi.

L’ABF si pronuncia entro 60 giorni dalla data in cui la Segreteria tecnica ha ricevuto le controdeduzioni da parte della banca oppure dalla data di scadenza del termine di presentazione.

La decisione è presa a maggioranza ed è sempre motivata. La Segreteria tecnica comunica alle parti decisione e motivazione entro 30 giorni dalla pronuncia.

Se il ricorso è accolto anche solo in parte, l’ABF fissa il termine entro il quale l'intermediario deve adempiere alla decisione; se non è fissato alcun termine, l'intermediario deve adempiere entro 30 giorni dalla comunicazione della decisione.

Le decisioni assunte dall’ABF non sono vincolanti come quelle del giudice, ma se l’intermediario non le rispetta il suo inadempimento è reso pubblico. In ogni caso se il cliente non è soddisfatto delle decisioni dell’ABF, può comunque rivolgersi al giudice.

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46761 - Redazione
27/09/2016
Mauro, in effetti è molto strano; chiaramente non possiamo conoscerne i motivi, per cui l'unico consiglio che possiamo darle è quello di inoltrare un sollecito all'ABF.

46755 - mauro
27/09/2016
Alla fine di luglio 2015 ho presentato ricorso all'ABF contro la banca dove intrattenevo un conto corrente. Il 27 aprile 2016, non ricevendo alcuna notizia, ho inviato PEC all'ABF chiedendo che fine avesse fatto il mio ricorso. Mi è stato risposto via PEC che il ricorso era stato già discusso e che a breve avrei ricevuto la decisione. Cosa che ad oggi ancora non ho ricevuto. Cosa può essere successo perchè l'ABF ancora non mi ha inviato la decisione a distanza di 14 mesi?

46295 - Daniela
26/07/2016
Salve, ho noleggiato con 4 amiche un auto in Guadalupa a inizio marzo. Abbiamo pagato in contanti ed ho lasciato la mia carta come garanzia. L'auto e' stata riconsegnata integra. Il 1 aprile mi sono stati prelevati 750 euro dal conto che solo il 16 maggio sono apparsi sull'estratto conto. Ho con cartasi' attivato la mail di allerta e oltre i 150 euro devono mandarmi avviso di spesa, cosa che non è stata fatta! Ovvio che dopo quasi 2 mesi io non ho conservato nulla della agenzia presso la quale ho noleggiato l'auto x cui fatico ad aprire una disputa! Posso rivalermi su carta si in quanto non mi ha avvisato con un SMS dell'avvenuto prelievo? E che sono venuta a conoscenza dei soldi tolti solo dopo un mese e mezzo tramite estratto conto? Help me..please!

43441 - Redazione
04/01/2016
Claudio, purtroppo le pronunce dell'ABF non sono vincolanti per la banca. Tuttavia se quest'ultima non esegue la prestazione stabilita dall'ABF in favore del cliente, la notizia dell’inadempimento viene resa pubblica. Il cliente da parte sua può far valere detta pronuncia proponendo ricorso al Giudice.

43436 - Marta Claudio
04/01/2016
Circa un anno fa ho fatto ricorso all'ABF per aver subito una truffa online sulla mia carta di credito. Circa un mese fa dopo varie raccomandate e email, ho ricevuto una raccomandata dall'ABF, una in copia anche alla mia banca, con cui mi dicevano che il ricorso era stato accettato in parte. A me va bene anche così ma volevo sapere da voi se puo' la mia banca non accettare la decisione dell'ABF e non rimborsare niente? Grazie.

41734 - Redazione
03/10/2015
Daniele, non ce ne voglia ma sarà molto improbabile che una simile richiesta possa essere accolta.

41703 - daniele
02/10/2015
Buongiorno, chiedo il vostro parere in quanto il giorno 30 settembre 2015 presso lo studio notarile concordato per la surroga del mutuo, la banca uscente non si è presentata rendendo nulla l'operazione e concordando nuova data. Posso chiedere un rimborso x me e mia moglie delle ore di permesso e di tutte le spese sostenute inutilmente per recarmi in tale studio? Posso chiedere il rimborso della differenza tra la rata piu alta che dovro' pagare ancora per un altro mese rispetto a quella che e' stata concordata con la nuova banca? Se si, come posso comportarmi? Grazie e complimenti per il servizio che svolgete. Daniele ed Elisa.

40732 - Redazione
27/07/2015
Fabio, si può ricorrere all'ABF anche nel caso in cui la controversia insorga con una società finanziaria oltre che con una banca. L'importante è che lei abbia già inviato un reclamo scritto e la finanziaria non abbia fornito alcuna risposta nei 30 giorni successivi oppure abbia fornito una risposta ritenuta però da lei non soddisfacente.

40729 - Fabio
26/07/2015
Si puo fare il ricorso verso Findomestic per Carta Aura? Ci sono cifre che non mi tornano e loro non rispondono.

33913 - ernesto
26/11/2014
Ho una carta di credito credit tim non funzionando mi sono recato presso una filiale, mi è stato comunicato che la carta è sospesa, ma dopo più di un anno che pago regolarmente con rid non era corretto comunicarmelo evitandomi situazioni imbarazzanti. Grazie

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