Quando e come chiedere il rimborso del ticket sanitario

        
 

Per ogni tipo di prestazione fornita dal Servizio sanitario pubblico è previsto il pagamento di un ticket (contributo fisso), salvo i casi di esenzione. Il costo varia a seconda della regione italiana dove ci si trova e a seconda della prestazione richiesta dal cittadino-paziente. Tuttavia è possibile chiedere il rimborso del ticket già pagato al momento della prenotazione in caso di:
- versamento effettuato in eccesso;
- mancata erogazione e/o interruzione delle cure prescritte non riconducibili ad una rinuncia o ad un rifiuto da parte del cittadino-paziente;
- mancata fruizione della prestazione per motivi personali (a condizione di aver disdetto la prenotazione in tempi debiti, come indicati sulla ricevuta di prenotazione rilasciata dal Cup);
- mancata trascrizione sulla ricetta da parte del medico prescrittore, di una esenzione per patologia/invalidità già registrata al Distretto Sanitario.

Questo il fac simile da compilare e trasmettere alla Direzione Amministrativa della struttura o all'ufficio cassa/CUP in cui è stato effettuato il pagamento, allegando l'originale del documento di pagamento.

Nel caso in cui la domanda di rimborso sia presentata da persona diversa dall’interessato, allegare la delega del diretto interessato e gli estremi di un documento di riconoscimento della persona delegata.

Nel caso in cui la prestazione sia a favore di un minore, il rimborso del ticket può essere richiesto da un genitore oppure da chi ne ha la potestà oppure da persona delegata dagli stessi.

Pubblicato il 28/11/2011
Tags: cup esami diagnostici visite mediche ticket sanitario prestazioni sanitarie asl
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