Quando lo Stato paga le spese del processo

gratuito patrocinio , difesa legale gratuita

Grazie al "patrocinio a spese dello Stato" la persona che si trova in condizioni economiche disagiate può richiedere gratuitamente la nomina di un avvocato e la sua assistenza per promuovere un giudizio o per difendersi davanti al giudice.

Quando si può richiedere

Il gratuito patrocinio è previsto per:
- cause civili e amministrative;
- cause penali e del lavoro;
- processi di impugnazione del decreto di espulsione di stranieri;
- ricorsi al Garante per la protezione dei dati personali.

In ambito penale è invece escluso:
- nei procedimenti penali per reati fiscali;
- se il richiedente è assistito da più di un difensore (è ammesso nei procedimenti relativi a contravvenzioni);
- per i reati di associazione mafiosa o connessi al traffico di tabacchi e stupefacenti.

In ambito civile, invece, il beneficio non è ammesso nelle cause per cessione di crediti e ragioni altrui.

L'ammissione può essere richiesta in ogni stato e grado del processo ed è valida per tutti i successivi gradi di giudizio.

Quali sono i requisiti previsti

Si può ottenere il beneficio qualora il reddito imponibile annuo, costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante, non sia superiore a 11.369,24. Solo in ambito penale il limite di reddito è elevato di € 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi.

Tale limite è aggiornato ogni due anni e comprende anche eventuali redditi esenti dall’Irpef o soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta alla fonte.

Solo nel caso in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi, si tiene conto unicamente del reddito personale di colui che ne fa richiesta.

E' importante non confondere il patrocinio a spese dello Stato con la cosiddetta difesa d'ufficio. Quest'ultima infatti prescinde dal reddito della persona e viene garantita a qualsiasi imputato che non abbia nominato un proprio difensore di fiducia. Naturalmente il difensore d'ufficio dovrà essere poi pagato dall'imputato, a meno che questi non possa godere del gratuito patrocinio.

Come e dove si presenta la domanda

Tenendo conto che per la richiesta del "patrocinio a spese dello Stato" non tutti gli uffici adottano lo stesso modulo, vi proponiamo il modello di domanda per ammissione al gratuito patrocinio civile e il modello di domanda per ammissione al gratuito penale.

In ambito PENALE la domanda di ammissione si presenta presso l'ufficio del magistrato davanti al quale pende il processo e quindi:
- alla cancelleria del GIP se il procedimento è nella fase delle indagini preliminari;
- alla cancelleria del giudice che procede, se il procedimento è nella fase successiva;
- alla cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato, se il  procedimento è davanti alla Corte di Cassazione.

In ambito CIVILE la domanda si presenta presso la Segreteria del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati, competente rispetto al:
- luogo dove ha sede il magistrato davanti al quale è in corso il processo;
- luogo dove ha sede il magistrato competente a conoscere del merito, se il processo non è ancora in corso;
- luogo dove ha sede il giudice che ha emesso il provvedimento impugnato per i ricorsi in Cassazione, Consiglio di Stato, Corte dei Conti.

In entrambi i casi la domanda deve essere presentata personalmente dall'interessato con allegata fotocopia di un documento di identità valido, oppure può essere presentata dal difensore che dovrà autenticare la firma di chi sottoscrive la domanda. Potrà anche essere inviata a mezzo raccomandata a.r. con allegata fotocopia di un documento di identità valido del richiedente.

Cosa accade dopo la presentazione della domanda

La richiesta può essere dichiarata inammissibile, può essere accolta oppure respinta (il Consiglio emette il provvedimento entro 10 giorni).

Nel caso in cui venga accolta l'interessato può scegliere un difensore di fiducia tra gli iscritti negli elenchi degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato tenuti presso il Consiglio dell'Ordine del distretto della competente corte di appello.

Contro il provvedimento di rigetto, invece, l'interessato può presentare ricorso al presidente del tribunale o della corte di appello entro 20 giorni dal momento in cui ne è venuto a conoscenza. Il ricorso è notificato all'Ufficio delle Entrate.

Chi paga le spese del processo

Se chi ha ottenuto il gratuito patrocinio vince la causa, lo Stato si rivale nei confronti della parte sconfitta addebitandole tutte le spese. Se al contrario il non abbiente perde la causa lo Stato non recupera alcuna spesa relativa al processo (costi amministrativi, onorario dell'avvocato), ma potrà essere tenuto a pagare la controparte (ad esempio a risarcire i danni che ha causato), qualora venga condannato dal giudice.

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34853 - nadia
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Come posso farmi sbloccare i documenti validi per l espatrio visto che il mio ultimo reato risale al 1995?

27136 - carlo spangaro
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La mia ex moglie e' assistita dal gratuito patrocinio; sono stato condannato a pagare le spese di lite in quanto parte soccombente, ai sensi art.113 dpr 115/2002. Come posso pagare allo stato (Bonifico, F24 o altro) e soprattutto come faccio ad ottenere il rimborso? Grazie

22215 - stefano zancolla
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19486 - ester busato
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ho avuto il patrocinio gratuito in fase di separazione e successivamente nella causa di divorzio, dopo 4 anni dalla conclusione, ho ricevuto una cartella da equitalia per l'ammontare delle spese processuali,avendo rinunciato ad una parte degli atti, denuncia di vendita fasulla della casa da parte del mio ex coniuge a terzi. E' lecito che io debba essere perseguita ora avendo il patrocinio gratuito ,il mio attuale marito,in divisione dei beni sarà perseguito anche lui'? grazie,sono disperata

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