Rateazione cartelle Equitalia: come fare

rateazione cartella equitalia, rateazione cartelle equitalia 2016

Quando ti sei visto recapitare a casa la cartella Equitalia con un importo così alto, ti è crollato il mondo addosso. Non credevi a ciò che stavi leggendo. Viste le tante difficoltà legate al lavoro, il mutuo da pagare e una famiglia da portare avanti, hai pensato che sarebbe stato impossibile pagare quella somma. Primo consiglio: non lasciarti prendere dal panico e mantieni il sangue freddo. Devi sapere, infatti, che hai 60 giorni di tempo dalla data di notifica della cartella Equitalia per fare tutte le opportune verifiche e capire se ciò che ti viene richiesto a causa del mancato versamento ad esempio dei contributi previdenziali o del mancato pagamento della tassa sui rifiuti piuttosto che della multa, sia dovuto o meno.

Se lasci trascorrere questo periodo senza pagare e senza proporre opposizione, sulle somme iscritte a ruolo dovrai corrispondere anche gli interessi di mora per ogni giorno di ritardo, nonché l'intero compenso dovuto a Equitalia (calcolato sul capitale e sugli interessi di mora) e tutte le eventuali ulteriori spese derivanti dal mancato o ritardato pagamento della cartella. A tal proposito ti ricordiamo che dal 2016 gli oneri di riscossione, ossia il compenso che Equitalia percepisce per l’attività di recupero del credito, si sono ridotti al 3%. Tuttavia se il contribuente non paga entro i 60 giorni previsti, il tasso sale al 6% e si applica sia sulle somme iscritte a ruolo che sugli interessi di mora.

Inoltre, in caso di mancato pagamento entro i termini, Equitalia avvia la pratiche per la riscossione coattiva (o forzata): fermo amministrativo sull’auto di proprietà, iscrizione dell’ipoteca sui beni immobili, ecc. Ma vediamo concretamente quali strumenti hai per fronteggiare l’arrivo di una cartella Equitalia.

Annullamento cartella Equitalia: come richiederlo

Devi sapere che per ottenere informazioni e avanzare eventuali ricorsi, devi rivolgerti all'ente che ha emesso il ruolo: l'Agenzia delle Entrate, il Comune, l'Inps, ecc. Il ruolo è un elenco formato dall’ente che vanta il credito, dalla lista dei debitori e dalle somme dovute da ciascuno di essi.

Se comunque sei convinto che il pagamento preteso in cartella Equitalia non sia dovuto, puoi chiederne l’annullamento o “sgravio” direttamente all’ente creditore. Per fare un esempio, se il Comune per il tramite di Equitalia ti richiede il pagamento dell’IMU relativa all’annualità 2013, ma tu l’hai regolarmente pagata oppure eri esentato dal pagarla, non devi far altro che inoltrare all’amministrazione un’istanza di autotutela, con cui le chiedi di correggere il proprio errore. Non c’è un termine per presentare l’istanza in questione, ma il consiglio è di farlo quanto prima. Se il Comune, dopo aver effettuato le opportune verifiche, annulla il debito, non deve far altro che comunicare a Equitalia lo “sgravio”, la quale provvederà a cancellare il tributo dalla propria cartella.

Questo è il modello di istanza di annullamento o rettifica in autotutela nei confronti del Comune, mentre questo è il modello di richiesta di sgravio da avanzare all'Agenzia delle Entrate. Questo, infine, il fac simile di richiesta di annullamento in autotutela della tassa automobilistica.

Sospensione cartella Equitalia: quando si può

Sempre nel caso in cui ritieni che la richiesta di pagamento presente nella cartella Equitalia non sia dovuta, hai una ulteriore strumento per far valere le tue ragioni: la sospensione della cartella. Si tratta sostanzialmente di richiedere la sospensione della riscossione direttamente a Equitalia, in maniera tale da consentire all’ente creditore di effettuare le opportune verifiche.

La sospensione della cartella Equitalia può essere richiesta solo in casi specifici: ad esempio se hai effettuato il pagamento prima della formazione del ruolo, se è intervenuta una sospensione amministrativa (dell’ente creditore) o giudiziale o un provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore, ecc. L’istanza di sospensione va presentata entro 60 giorni dalla notifica della cartella e deve essere accompagnata dalla documentazione che giustifica la richiesta (la ricevuta di pagamento, il provvedimento di sgravio, la sentenza, ecc.) e da un documento di riconoscimento.

Attenzione: se produci documentazione falsa, oltre a rispondere penalmente, sarai chiamato al pagamento di una sanzione amministrativa dal 100 al 200% dell’ammontare delle somme dovute, con un importo minimo di 258 euro.

Per sapere quale modulistica utilizzare per chiedere la sospensione e quali sono i tempi di risposta da parte dell'ente impositore, ti invitiamo alla lettura dell'articolo "Sospensione cartelle Equitalia: ecco come richiederla". 

Rateazione cartella Equitalia: le regole

Nei casi in cui non ci siano i presupposti per chiedere l’annullamento o la sospensione della cartella Equitalia, non resta che provvedere al pagamento. Per sapere come e dove pagare ti consigliamo di leggere questo articolo "Cartella di pagamento Equitalia, modello e istruzioni".

Ma cosa succede se per problemi economici non sei in grado di saldare subito la cartella? Equitalia in questi casi ti riconosce la possibilità di rateizzare l’intero debito. In particolare puoi fruire di:

- un piano di rateazione Equitalia ordinario fino a un massimo di 72 rate mensili (6 anni), in caso di temporanea situazione di obiettiva difficoltà. In particolare per debiti fino a 50 mila euro la richiesta di rateizzazione puoi presentarla attraverso una semplice domanda e non sei tenuto ad allegare alcuna documentazione comprovante la situazione di difficoltà economica. Inoltre fino a tale soglia puoi inviare la tua richiesta direttamente dall'area riservata del sito di Equitalia.

L’importo minimo di ogni rata è di 50 euro e puoi scegliere tra rate costanti o rate crescenti nel tempo, così da pagare meno nella fase iniziale nella prospettiva di un miglioramento della tua situazione economica.

Se il debito, invece, è superiore a 50 mila euro Equitalia è tenuta a verificare la situazione di difficoltà economica. In questo caso, dunque, alla domanda, che in questo caso non può essere inoltrata online, devi allegare la certificazione relativa all’ISEE del tuo nucleo familiare per attestare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica. Anche in questo caso l’importo minimo della rata è di 50 euro e puoi scegliere tra rate costanti o rate crescenti.

- un piano di rateazione Equitalia straordinario fino ad un massimo di 120 rate mensili (10 anni) di importo costante, in caso di comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica, per ragioni estranee alla tua responsabilità. Innanzitutto per richiedere una rateazione straordinaria devi poter dimostrare che non sei in grado di pagare il debito secondo la rateazione ordinaria. Queste poi le condizioni per accedere ad un piano di rateazione straordinario:

  • per le persone fisiche e le ditte individuali con regime fiscale semplificato, l’importo della singola rata deve risultare superiore al 20% del reddito mensile del nucleo familiare del richiedente, risultante dall’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR) indicato nel modello ISEE;
  • per le persone giuridiche (società, associazioni, enti) e le ditte individuali in regime fiscale ordinario, la rata deve essere superiore al 10% del valore della produzione mensile. Inoltre l’indice di liquidità, ricavato dai dati di bilancio, deve essere compreso tra 0,5 e 1.

In caso di mancato accoglimento della richiesta di rateazione straordinaria, il debitore può comunque chiedere ed ottenere quella ordinaria.

Rateazione cartella Equitalia: la proroga

Se la tua condizione economica dovesse peggiorare, tale da non consentirti di pagare regolarmente le rate non preoccuparti. In questo caso, infatti, puoi chiedere a Equitalia una proroga della rateazione a patto però che nel frattempo non sia intervenuta una decadenza.

La dilazione può essere prorogata una sola volta, per un ulteriore periodo e fino a 72 rate o 120 rate. Per la richiesta di proroga devi presentare una apposita domanda a Equitalia con cui dichiari che, dopo la concessione della rateizzazione, la tua situazione economica è sensibilmente peggiorata. Ciò puoi provarlo attraverso l’ISEE o un qualsiasi altro documento, come ad esempio una lettera di cessazione del rapporto di lavoro, il certificato di nascita di un figlio o della documentazione che attesti l’insorgenza, nel nucleo familiare, di una grave patologia che ha determinato ingenti spese mediche.

Rateazione cartella Equitalia moduli

Di seguito puoi trovare la modulistica necessaria per richiedere la rateazione (o la proroga) delle somme da pagare:
- Richiesta o proroga di rateizzazione ordinaria importi fino a 50.000 € per tutti i soggetti;
- Modulo di richiesta o proroga di rateizzazione importi superiori a 50.000 € per persone fisiche e giuridiche
- Modulo di richiesta o proroga di rateizzazione debiti di qualsiasi importo per persone fisiche e giuridiche.

Al modulo di istanza devi allegare una copia del tuo documento di riconoscimento e tutta la documentazione eventualmente necessaria.

Puoi presentare il tutto tramite raccomandata a/r oppure a mano presso uno degli sportelli di Equitalia (sono riportati sulla cartella). Se la rateazione viene accordata, Equitalia ti notifica un atto con l’indicazione del numero di rate, del loro importo e delle relative scadenze di pagamento. Periodicamente, inoltre, Equitalia provvederà ad inviarti i bollettini da utilizzare nei canali di pagamento indicati (sportelli e sito internet di Equitalia, banche, poste, tabaccai, ricevitorie Sisal e Lottomatica). Considera che puoi pagare le rate anche con la domiciliazione sul tuo conto corrente.

Rateazione cartella Equitalia: quali benefici

Anche se ricevi una cartella per un debito che hai nei confronti dell’Agenzia delle Entrate o del tuo comune, Equitalia non provvede a iscrivere fermi o ipoteche, nè attiva qualsiasi altra procedura di riscossione nei tuoi confronti.

Inoltre se hai una ditta o una società puoi continuare a richiedere a Inps, Inail e Casse edili il Durc (Documento unico di regolarità contributiva) e all’Agenzia delle Entrate il certificato di regolarità fiscale per partecipare a gare e appalti.

Con il pagamento della prima rata, infine, puoi richiedere ad Equitalia la sospensione dell’eventuale provvedimento di fermo amministrativo sul tuo veicolo. Questa l’Istanza di sospensione del fermo a seguito del pagamento della prima rata del piano di rateizzazione. Per continuare a circolare con il tuo mezzo non dovrai far altro che consegnare al PRA il documento con cui Equitalia da il proprio consenso all’annotazione della sospensione del fermo.

Rateazione cartella Equitalia: quando si decade dal beneficio

Se ti è stato concesso un piano di rateazione dopo il 22 ottobre 2015, devi sapere che in caso di mancato pagamento di 5 rate anche non consecutive, decadi automaticamente dal beneficio (D. Lgs. n. 159/2015). Tuttavia, se dopo la decadenza saldi l’importo delle rate scadute, hai l’opportunità di richiedere un nuovo piano di dilazione per l’importo residuo e di riprendere i pagamenti a rate.

Documenti correlati



42344 - Redazione
03/11/2015
Claudio, ci faccia capire: lei ha chiesto la rateazione a Marzo e da allora non ha ancora ricevuto una risposta da Equitalia?

42342 - CLAUDIO V.
03/11/2015
Ho chiesto la rateazione ad Equitalia di 120 rate perchè ho un debito di oltre 50.000€. La richiesta l'ho fatta a marzo di questo anno e non mi è ancora arrivata. Dal momento che Equitalia mi ha bloccato un quinto della liquidazione e un quarto della pensione dal 2014 non sò come mi devo comportare. La richiesta di rateazione mi dà la possibilità di rientrare dal fermo sia della liquidazione che dello stipendio. Ho sentito che passati tutti questi mesi dalla richiesta di rateazione il debito potrebbe "decadere". Grazie.

41450 - Redazione
22/09/2015
Francesco, purtroppo no. La possibilità di chiedere una nuova rateazione è scaduta il 31 Luglio scorso (leggi "Rate Equitalia scadute: come chiedere la rateazione bis entro il 31 Luglio"). Le consigliamo comunque di recarsi ad uno sportello Equitalia della sua città e spiegare la sua situazione ad un funzionario.

41447 - francesco
22/09/2015
Buongiorno, a gennaio 2015 dopo due anni non sono riuscito piu' A PAGARE LE RATE E IL PIANO E' DECADUTO. POSSO CHIEDERE UNA RATEIZZAZIONE A 10 ANNI? GRAZIE FRANCESCO

41401 - Redazione
21/09/2015
Rocco, il diritto alla riscossione delle multe si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione, e il termine decorrere dal giorno in cui è stata commessa l'infrazione. Ma attenzione: tale termine si interrompe e ricomincia a decorrere ogni volta che viene notificata una semplice comunicazione, come nel caso della notifica del verbale o della cartella esattoriale, di un preavviso di fermo amministrativo, di un avviso di iscrizione di ipoteca, ecc.

41382 - Rocco Orefice
19/09/2015
Salve, ho ricevuto una cartella da equitalia nord riguardo una multa del 2007 e tasse di circolazione anni 2005 2006 2007 2008 con date di notifica che a mio dire non sono veritiere in quanto mai notificate per un totale di 1200,00€. Se non pago in 30 gg. ho il fermo amministrativo dell'auto. Posso chiedere la sospensione del debito per avvenuta prescrizione o altro? Grazie.

35200 - Redazione
24/01/2015
Paolo, un recente decreto consentiva ai contribuenti decaduti dal beneficio della rateazione per inadempienza, di richiedere un nuovo piano ordinario (fino a 72 rate) a condizione però che la decadenza fosse intervenuta entro il 22 giugno 2013 e che la richiesta di riammissione fosse stata presentata entro il 31 luglio 2014. L'unico consiglio che possiamo darle è quello di recarsi presso gli uffici di Equitalia e verificare con i funzionari la possibilità di prorogare il periodo della dilazione per ulteriori 6 anni.

35196 - paolo
23/01/2015
Ho avuto grossi problemi e non ho pagato la rateazione concessa. Ora posso pagarla, ma mi dicono che non è possibile la rateizzazione perché è decaduta. COME FACCIO A PAGARE CHE NON HO TUTTA LA SOMMA RICHIESTA?

32234 - pietro
28/09/2014
...grazie per la risposta

32213 - Redazione
26/09/2014
Pietro, detta così sembra proprio di no. Le consigliamo di recarsi allo sportello Inps portando con se la cartella di Equitalia e le ricevute di pagamento in suo possesso. E' probabile che all'Istituto non risultino alcuni pagamenti da lei effettuati.

Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio
Non verrà pubblicata