Rateizzazione debiti Inps: requisiti e modulo di domanda

rateazione debito inps, rateizzazione debito inps

Come tanti ti trovi in un momento di difficoltà economica, devi far fronte comunque ai pagamenti più urgenti (lavoratori, utenze, affitto, ecc.) e decidi, per carenza di liquidità, di tralasciare, almeno per il momento, il versamento dei contributi Inps.

Niente paura: se per questi debiti non ti è stata ancora notificata la cartella di pagamento da parte dell’agente della riscossione, hai la possibilità di avanzare una richiesta di rateizzazione direttamente all'Istituto.

Requisiti della domanda di rateizzazione Inps

E’ importante che la richiesta di rateizzazione faccia riferimento all’intero debito maturato nei confronti dell’Inps, ossia a tutti i carichi contributivi scaduti e non pagati. A questo fine ti consigliamo di rivolgerti alla sede Inps di appartenenza e chiedere il rilascio di una stampa dell’estratto conto contributivo con l'indicazione del debito, delle sanzioni quantificate alla data di presunta presentazione della domanda ed i dati per la compilazione del modello F24.

Come presentare la domanda

Per chiedere la dilazione il contribuente deve compilare e presentare alla sede di competenza questa domanda di rateizzazione del debito Inps. Ricorda che se non sottoscrivi la domanda in presenza del funzionario Inps, che certifica le tue generalità, devi necessariamente allegare fotocopia del tuo documento di identità (D.P.R. 445/2000 art. 35).

Questo l'allegato alla domanda e l’atto di impegno per il pagamento dilazionato dei contributi.

Nell'istanza di rateizzazione Inps non puoi inserire un'esposizione debitoria determinata da una precedente domanda di dilazione non soddisfatta.

La domanda di rateizzazione del debito Inps può essere presentata direttamente presso gli uffici di competenza territoriale dell’Inps, oppure telematicamente accedendo tramite Pin dispositivo al servizio online Inps o per il tramite degli intermediari autorizzati, come commercialisti e Centri di Assistenza Fiscale (CAF).

Nel modulo, oltre ad indicare il numero di rate con cui intendi pagare il debito, devi indicare la situazione patrimoniale della tua azienda e riportare le motivazioni che stanno alla base del mancato pagamento dei contributi: ad esempio crisi aziendale o crisi del settore, ritardo nella riscossione dei crediti nei confronti degli enti pubblici, calamità naturali e accidentali, fatti dolosi accertati giudizialmente, ecc.

Se hai dipendenti devi dichiarare di aver già versato le trattenute a carico dei lavoratori. Inoltre devi assumere l'impegno ad effettuare puntualmente, in caso di accoglimento della domanda, sia il versamento delle rate accordate che dei contributi correnti. Il tasso di interesse è pari alla misura del tasso ufficiale di riferimento maggiorato di sei punti. E' bene sapere che l'Inps potrebbe pretendere, a fronte della richiesta di rateizzazione del debito, garanzie reali o personali (fidejussione bancaria, ipoteche, ecc.).

Puoi presentare domanda se

Puoi presentare istanza di rateizzazione se sei un datore di lavoro con dipendenti, un lavoratore autonomo artigiano o commerciale, ma anche un lavoratore agricolo, un datore di lavoro domestico o un professionista iscritto alla gestione separata.

Il numero di rate

L'Inps concede il pagamento dilazionato sino ad un massimo di 24 rate. Tuttavia è possibile un prolungamento sino a 36 rate, autorizzato dal Ministero del Lavoro, quando ricorrono le seguenti circostanze:
- calamità naturali in occasione delle quali sono stati emessi decreti di sospensione dei termini;
- procedure concorsuali dichiarate;
- carenza temporanea di liquidità finanziaria derivante da ritardato introito di crediti maturati nei confronti di amministrazioni dello Stato o di enti pubblici;
- trasmissione agli eredi dei debiti contributivi;
- situazioni di crisi aziendale dovuta ad una contrazione o sospensione dell'attività produttiva per eventi comunque non imputabili all'azienda;
- situazioni di crisi economiche settoriali e locali, ovvero di un processo di riorganizzazione, ristrutturazione e riconversione aziendale;
- debiti contributivi di importo complessivo non inferiore a € 10.000,00.

Addirittura il Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero dell'Economia, può concedere una dilazione fino a 60 rate, qualora il mancato pagamento sia dipeso da:
- oggettive incertezze di ordine giurisprudenziale o amministrativo circa la maturazione dell'obbligo contributivo;
- fatto doloso del terzo denunciato all'Autorità giudiziaria nei termini di cui all'art. 124 c. 1 del c.p..

Fase istruttoria

Una volta presentata l'istanza di rateazione Inps, l'istituto verifica prima il rispetto di tutte le condizioni necessarie ai fini della dilazione, quindi delibera l'accoglimento o meno della domanda.

Il provvedimento adottato viene emanato entro 15 giorni dalla presentazione della domanda e comunicato al contribuente tramite PEC, fax o raccomandata.

A questo punto non dovrai fare altro che recarti presso gli uffici Inps per sottoscrivere l’ammissione della dilazione e del piano di ammortamento e la quietanza relativa al pagamento della prima rata effettuata mediante il modello F24 editabile.

Il pagamento della prima rata deve avvenire nel termine fissato dal piano di ammortamento, da quel momento si attiva la rateazione e pertanto le rate successive alla prima avranno scadenza 30 giorni dal versamento della prima.

Rateizzazione Inps e Durc

E’ importante sapere che una volta ottenuta la rateazione e versata la prima rata, non sarai più considerato inadempiente e potrai richiedere il Durc (Documento Unico di regolarità contributiva) senza che siano evidenziate situazioni di irregolarità contributiva. Dal 1° Luglio 2015 è operativa la nuova procedura semplificata di rilascio del DURC (leggi "Durc, dal 1° luglio si verifica con un click")

Equitalia dal canto suo non può iscrivere ipoteca nei tuoi confronti né attivare qualsiasi altra procedura cautelare ed esecutiva finché si è in regola con i pagamenti.

Revoca della rateizzazione Inps

Come si è detto la rateizzazione Inps è subordinata alla circostanza che, durante l'intera dilazione, il contribuente provveda regolarmente al versamento della contribuzione corrente, nonché al versamento delle rate accordate. Il venir meno di una o di entrambe le condizioni comporta la revoca immediata della dilazione.

Altresì l’Inps procede all’immediata revoca della rateazione quando, pur in presenza della condizione di regolarità nel versamento della contribuzione corrente, sia accertato il mancato pagamento da parte del contribuente di due rate mensili consecutive. Con la revoca del piano di rateazione, l’Inps affida il recupero delle somme all’agente di riscossione, con le relative maggiorazioni di sanzioni e interessi di mora.

Rateazione in cartella esattoriale

A questo punto i tuoi debiti contributivi saranno iscritti a ruolo e l’agente della riscossione provvederà a notificarti la relativa cartella esattoriale. Per fortuna anche al verificarsi di questa ipotesi, sarà possibile presentare istanza di rateizzazione del debito, questa volta però non nei confronti dell’Inps ma di Equitalia. Per ulteriori dettagli ti consigliamo la lettura dell’articolo “Equitalia: rateizzazione dei debiti fino a 120 rate”.

Documenti correlati



42271 - Redazione
30/10/2015
Felice, può fare la domanda di pensione anche nel corso del piano di rateizzazione, ma a condizione che abbia maturato i contributi minimi per averne diritto. Nel qual caso l'Inps le opererebbe una trattenuta sulla pensione medesima per le rate ancora in corso.

42257 - felice
28/10/2015
Salve, mia mamma ha chiuso l'attivita' commerciale tempo fa', una parte di contributi non li ha versati e quindi non puo' fare richiesta di pensione. Se li avresse versati riusciva ad avere i contributi per la pensione. Il commercialista ha detto che facendo richiesta di rateizzazione ad equitalia, puo' fare nel contempo anche richiesta di pensione in quanto non risulta più inadempiente, in modo che con la pensione paga le rate. E' vera questa cosa? Grazie

Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio
Non verrà pubblicata