Richiedere copia dei documenti relativi agli investimenti

Quali sono i principali diritti degli investitori nel rapporto con gli intermediari finanziari? Innanzitutto se qualcuno propone un investimento, occorre verificare che sia un soggetto autorizzato dalla legge. Tale verifica si rende particolarmente opportuna quando la promozione ed il collocamento di servizi di investimento o prodotti finanziari viene svolta “fuori sede”, e quindi anche presso il domicilio del risparmiatore. Altre regole sono da osservare prima di concludere il contratto, mentre altre si riferiscono alla fase di amministrazione dell’investimento, che segue alla conclusione del contratto. In dettaglio l’investitore ha diritto:

- ad avere un’informazione dettagliata e trasparente sui prodotti finanziari offerti, i relativi rischi e i relativi costi;

- che gli siano proposte operazioni "appropriate" alla sua conoscenza ed esperienza ed "adeguate" alle sue esigenze ed ai suoi obiettivi di investimento (leggi "MiFid");

- di ricevere da banche ed intermediari, cui ha affidato i propri risparmi, una "gestione indipendente, sana e prudente, idonea a salvaguardare i loro diritti sui beni a queste affidati";

- di essere tenuto costantemente aggiornato, possibilmente per iscritto, sull’andamento dell’investimento;

- di ricevere copia di tutta la documentazione contrattuale sottoscritta (copie del contratto, del “profilo di rischio”, del documento sui rischi generali degli investimenti finanziari, del prospetto informativo del prodotto finanziario sottoscritto, copia dell’ordine di acquisto del prodotto finanziario e la copia della conferma di acquisto del prodotto). Può accadere che l’investitore non sia in possesso di tutti o di alcuni dei documenti da lui sottoscritti all’atto dell’investimento e ciò costituisce una grave inadempienza da parte dell’intermediario finanziario. In ogni caso l’investitore può farne richiesta, anche a posteriori, inviando all’intermediario questo fac simile.

L’intermediario ha per legge l’obbligo di fornire una risposta entro 90 giorni dalla data di ricevimento della richiesta. Se non lo fa il risparmiatore può appellarsi all'Arbitro Bancario Finanziario.

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30243 - Federico
30/05/2014
Si giustissimo

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