
Aver ritardato l'inizio dell'attività lavorativa o averla interrotta per adempiere agli obblighi del servizio militare obbligatorio o del servizio civile sostitutivo potrebbe non avere alcuna ripercussione ai fini pensionistici. Infatti per evitare che il lavoratore abbia un "vuoto" nella propria posizione assicurativa la legge prevede che, a domanda dell'interessato, vengano accreditati in suo favore i contributi figurativi. Ciò vuol dire che il periodo impegnato al servizio della Patria non è "perduto", ma vale a tutti gli effetti come periodo di assicurazione ai fini previdenziali.
Questo il modulo di autocertificazione previsto dall’Inps, che ha anche reso disponibile per i lavoratori che hanno prestato servizio di leva una procedura che consente di inoltrare on-line la richiesta di accredito dei contributi figurativi relativi al periodo di servizio.
Per accedere ai servizi telematici è necessario richiedere un PIN, cioè un codice segreto di identificazione personale. Al momento della richiesta verrà fornito una parte del PIN (8 caratteri). La seconda parte, indispensabile per completare il codice segreto, verrà inviata tramite posta ordinaria. In alternativa, è possibile effettuare la richiesta telefonando al Contact Center INPS, al numero 803.164.
Questi invece gli altri enti che forniscono i moduli per chiedere il riscatto del periodo di servizio militare o sostitutivo civile:
Pubblicato il 07/02/2012 Foto: Flickr