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Ritirare la posta raccomandata con la delega

La Posta Raccomandata è il servizio che fornisce al mittente una ricevuta come prova dell'avvenuta spedizione e consente di verificare il percorso dell'invio. Ha valore legale ed è particolarmente adatta per gare e concorsi pubblici o per gli usi amministrativi e giudiziari. A richiesta del mittente, è altresì possibile ottenere conferma dell'avvenuta consegna. Le tariffe sono rapportate al peso ed al formato degli invii.

La posta raccomandata si spedisce presso gli uffici postali. Viene consegnata solo al destinatario o a un suo incaricato e, se non c'è nessuno a riceverla, va ritirata all'ufficio postale indicato nell'avviso di giacenza. Sull'avviso c’è scritto anche che il ritiro può essere effettuato anche da una persona delegata munita di un documento di riconoscimento. Questo il fac simile di delega da compilare e presentare.

Entro i primi 5 giorni la giacenza è gratuita, dal sesto al trentesimo giorno si pagano 0,52 euro. Dopo 30 giorni la Posta Raccomandata è rispedita al mittente.

Pubblicato il 21/02/2011    45 Commenti
Tags: ritiro pacco delega raccomandata poste italiane
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34498 - andrea
16/12/2014 06:52
Ok molte grazie, ho fatto un reclamo ufficiale tramite il sito delle poste dando i dettagli ufficiali delle raccomandate e chiedendo spiegazioni.

34474 - Redazione
15/12/2014 18:11
Andrea, ripetiamo che si tratta di una procedura a noi sconosciuta e che ci pone non pochi dubbi. Chieda di parlare con il direttore dell'ufficio postale in questione e si faccia dare chiarimenti in merito.

34466 - andrea
15/12/2014 16:28
Pensate quindi sia una cosa grave?

34427 - andrea
13/12/2014 19:36
Buonasera, e grazie della vs spiegazione. ma secondo voi è possibile / regolare che qualcuno diverso dal mittente o da un suo delegato possa riprendersi lui le raccomandate senza aspettare che siano le poste a rimandartele? Grazie e buona serata

34422 - Redazione
13/12/2014 15:11
Andrea, dopo trenta giorni dal mancato ritiro, la raccomandata viene rispedita al mittente. Nei casi di rifiuto, indirizzo inesatto, sconosciuto o compiuta giacenza la raccomandata viene sempre rispedita al mittente. Non comprendiamo davvero cosa sia potuto accadere in questo caso. Se ritiene di aver subito un danno derivante dal mancato ritiro della raccomandata, la cosa più saggia da fare è rivolgersi ad un legale di fiducia.

34413 - andrea
12/12/2014 23:03
Grazie della vs celere risposta. Infatti è quel che ho pensato io, nel senso che era stata spedita a me.... e tra l'altro riguardava una convocazione nei confronti del sottoscritto per una audizione che certo in questo modo non ho sicuramente potuto ricevere, al di là delle inefficienze o ritardi nella consegna da parte delle poste....vorrei precisare che il mittente si è andato a riprendere il 21 luglio due raccomandate, una spedita il 24 giugno e l'altra spedita il 3 luglio, leggasi entrambe anticipatamente rispetto al mese di compiuta giacenza... e dal quel che sapevo io non è che uno "si va a riprendere le raccomandate", ma sono le poste a dovertele far riavere.... che dovrei fare secondo voi? Si può configurare il penale? Molte grazie in anticipo, buona serata.

34358 - Redazione
10/12/2014 18:59
Andrea, ci perdoni ma c'è qualcosa che ci sfugge. Se la raccomandata era indirizzata a lei, come ha fatto a ritirarla visto che lei non ha concesso alcuna delega?

34356 - andrea
10/12/2014 18:34
Un mittente mi ha detto di avermi inviato due raccomandate, che non ho mai ricevuto, nè ho ricevuto nella cassetta lo "scontrino" o il cartoncino giallo per andarle a ritirare. Ho scritto alle Poste ed è uscito fuori che il mittente stesso se le è andato a riprendere con delega di se stesso (! e non capisco con quali "scontrini" o avvisi).... ma è possibile una cosa del genere? Specialmente perchè parliamo di materia legale...

33076 - Redazione
01/11/2014 09:44
Giovanni, dal 1° Gennaio 2012 non solo le pubbliche amministrazioni (comuni, scuole, prefetture, Inps, Inail, camere di commercio, motorizzazione civile, Asl, ecc.) hanno l’obbligo di accettare le autocertificazioni, ma anche tutte quelle società che gestiscono pubblici servizi, tra cui appunto le Poste. Dunque è nel suo diritto presentare una dichiarazione sostitutiva, allegando una copia fotostatico di un suo dopcumento di identità, ed è dovere delle Poste accettarla. Per maggiori informazioni le segnaliamo questi articoli:
- "Autocertificazione";
- "Dal 2012 meno certificati e più autocertificazioni".

33074 - Giovanni
31/10/2014 21:03
Sono il presidente di una ONLUS. La ONLUS ha ricevuto una raccomandata e quando mi sono recato all'ufficio postale nonostante una autocertificazione di chi rappresento nella ONLUS ed il mio documento di IDENTITA, non mi è stata consegnata dicendomi che devo esibire numero REA e dichiarazione del commercialista circa il mio ruolo. Mi chiedo se lasciando loro una autocertificazione e copia di carta identità io non sto esercitando un mio potere?


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