Iscriviti alla nostra Newsletter

Avrai comodamente tutti gli aggiornamenti.
sfratto per morosità, sfratto morosità opposizione

Moduli.it social

Lo sfratto per morosità: ecco come funziona

Che cos'è lo sfratto

Lo sfratto è il provvedimento attraverso il quale un Giudice ordina all'inquilino di riconsegnare e rilasciare l'appartamento locato. I motivi che stanno alla base di uno sfratto sono diversi: la scadenza del contratto di locazione, la decisione del proprietario di riutilizzare l'alloggio per i motivi di necessità previsti dalla legge, un grave inadempimento degli obblighi contrattuali da parte dell’inquilino (abbandono dell'alloggio, subaffitto se vietato, cambio d'uso non consentito, ecc.), il protratto mancato pagamento del canone di affitto e/o delle quote condominiali (sfratto per morisità).

La lettera di messa in mora

In tale ultima ipotesi è opportuno che il proprietario dell'immobile scriva innanzitutto una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno con cui sollecita il pagamento degli affitti arretrati entro e non oltre una certa data (generalmente 15 giorni).

In proposito vi offriamo alcuni fac simile di lettera di messa in mora contro inquilino moroso da cui prendere spunto.

Avvio della procedura di sfratto

Se la lettera di messa in mora non sortisce alcun effetto, il proprietario deve rivolgersi ad un avvocato di fiducia per dare avvio alla procedura di sfratto. In pratica l'avvocato notifica l'intimazione di sfratto e la citazione per la convalida (questo il modello). Si tratta in pratica di un atto che contiene i motivi dello sfratto e la data in cui l'inquilino moroso deve comparire innanzi al Giudice.

Competente è il giudice del luogo in cui si trova l'immobile locato. Tra la notificazione dell’intimazione di sfratto ed il giorno dell'udienza devono intercorrere almeno 20 giorni (nel conteggio non si computa né il giorno iniziale, né quello finale).

E’ importante che l'inquilino sia presente all’udienza, perchè in quella sede potrà sanare la morosità (canoni non pagati maggiorati degli interessi legali e delle spese processuali) evitando di dover rilasciare l’immobile.

Se l'inquilino non si presenta all'udienza oppure non si oppone e non ha sana la morosità, il Giudice convalida lo sfratto, che diviene "esecutivo" e, dunque, ha formalmente effetto entro 60 giorni. Il provvedimento del Giudice viene quindi inviato in cancelleria per l'apposizione della formula esecutiva.

Termine di grazia

C’è da dire che l'inquilino presentandosi all'udienza può chiedere al Giudice un periodo di tempo entro cui poter pagare e saldare la morosità ("termine di grazia"). Il Giudice può concedere in questi casi fino a tre, quattro o sei mesi per pagare, ma solo se si tratta di locazioni abitative e non commerciali. Per anziani ultrasessantacinquenni, disoccupati, cassaintegrati e diversamente abili la proroga può essere anche superiore.

Atto di precetto

Se l'inquilino non salda il proprio debito e si ostina comunque a non lasciare l'immobile, nonostante il provvedimento fissato dal Giudice, il proprietario, sempre a mezzo del suo avvocato, deve notificargli l'atto di precetto in cui gli intima di rilasciare l'unità immobiliare entro circa 10 gg. dalla notifica. In difetto si procederà con l'esecuzione forzata.

Monitoria di sgombero

Se neppure l'atto di precetto da i suoi frutti, si arriva alla "monitoria di sgombero" (o "avviso di sloggio"), un altro atto in cui l'Ufficiale Giudiziario del Tribunale comunica all’inquilino il giorno e l'ora esatti in cui si procederà ad eseguire materialmente lo sfratto, se necessario con l’intervento della forza pubblica.

Attenzione però: gli sfratti possono essere eseguiti soltanto se i proprietari sono in regola con il fisco (IMU, Tassa sui rifiuti, IRPEF, ecc.).

Eseguito lo sfratto e cambiate le serrature, viene redatto un "verbale di rilascio immobile" in cui l'Ufficiale Giudiziario certifica l'avvenuto sfratto.

Prorogato fino al 29.06.2015 il blocco degli sfratti per finita locazione per le famiglie disagiate. Per maggiori informazioni leggi questo articolo.

Pubblicato il 06/06/2014    221 Commenti
Tags: sfratto inquilino moroso sfratto per morosità del locatario sfratto per morosità decreto ingiuntivo opposizione a sfratto per morosità sfratto per morosità tempi sfratto per morosità locale commerciale sfratto per morosità termine di grazia sfratto morosità formulario sollecito pagamento affitto sfratto morosità decreto ingiuntivo sfratto morosità locazione commerciale sfratto per morosità
Documenti correlati



23446 - Massimiliano C.
03/05/2013 05:22
Buonasera, se l'inquilino moroso ha un lavoro sì regolare e documentato, ma dallo stipendio mensile basso e soprattutto sempre diverso ed incerto, perchè viene pagato solo quando effettivamente chiamato ad effettuare la prestazione lavorativa, posso puntare alle trattenute sulla busta paga per recuperare tutti gli insoluti, oppure mi conviene lasciar perdere "accontentandomi" di riprendermi la casa a sfratto avvenuto?

23432 - salvio
02/05/2013 19:49
Ho chiuso l'attivita' da 4 mesi. Il mio problema è che sono stato 5 mesi senza pagare e non mi è arrivato ancora niente a casa dal propietario del negozio (speriamo mai). Perché mentre ero li' mi ha fatto il decreto ingiuntivo; però ci sono sempre i miei 2 mesi di caparra iniziale. SPERO tanto che si sia rassegnato perché visto i tempi brutti e dopo 20 anni di attività sono disoccuppato. Cosa potrebbe succedere? E premetto che non ho neanche 1 casa mia.

23403 - Ranieri
30/04/2013 23:53
Qualcuno può spiegarmi perchè, nonostante il proprietario di un appartamento in provincia di Napoli fosse in regola con il fisco e l'inquilino non si sia presentato all'udienza, senza sanare le morosità di canoni di locazione e condomini, ci sono voluti circa 18 mesi per giungere allo sfratto esecutivo? Un aggravio di costi e tempi inaccettabili, una giustizia civile che rischia con i suoi ritardi solo di accentuare tali azioni a discapito di un proprietario; purtroppo non è un caso isolato.

23367 - Redazione
29/04/2013 13:28
Milko, benché sia possibile e previsto dalla legge e consigliabile comunque rivolgersi ad un avvocato.

23354 - milko
29/04/2013 12:05
Salve, rieccomi qua. La mia inquilina preferisce, per motivi a me poco chiari, ma sembra legati alla possibilità di avere una casa popolare, che procediamo con la procedura di sfratto standard. Mi facevo la seguente domanda: è assolutamente necessario che io mi affidi ad un´avvocato x tutta la procedura? Non ho assolutamente esperienza, ma mi sembrava, in maniera semplicistica, che siano richieste piu´che altro "scartoffie", che grazie a voi potrei comunque fare da solo........

23348 - Redazione
29/04/2013 10:51
Domenico, per poter effettuare un mutamento di destinazione d’uso per un immobile, è indispensabile richiedere i necessari titoli autorizzativi. In caso di inadempimento del locatore, il conduttore è legittimato alla risoluzione del contratto, mentre il locatore è tenuto a risarcire al conduttore i danni derivati da vizi della cosa ai sensi dell’art. 1578 c.c.. A meno che lei non abbia accettato consapevolmente la locazione di un immobile pur sapendolo privo di detti requisiti amministrativi. In considerazione del fatto che si è già registrata la sentenza di un Giudice, le consigliamo di rivolgersi ad un avvocato di sua fiducia nel caso in cui lei voglia proporre un ricorso o citare in giudizio il proprietario.

23330 - domenico
27/04/2013 11:36
purtroppo si, l'ho esposto ed ho anche allegato la documentazione, c'e da dire che siamo venuti a sapere dai dati castali che l'immobile locatomi non e' adibito ad abitazione, bensì ad autosalone ed uffici e dal piano regolatore ci è stato riferito dall'ufficio tecnico che in una zona artigianale /industriale non e' possibile locare un immobile al di fuori da quello già esistente ed abitato da proprietario visto che hanno un attività. Ne approfitto per richiedervi un ulteriore consiglio: se faccio un esposto ai vigili urbani che succede? se viene accertata la nullita del contratto cosa mi devono restituire i locatori? grazie.

23274 - Redazione
26/04/2013 09:21
Domenico, ma tutto questo l'ha esposto al Giudice in occasione dell'udienza di convalida dello sfratto?

23269 - Redazione
26/04/2013 09:21
Ilaria, lei può sanare la sua morosità anche prima dell’udienza di comparizione per la convalida dello sfratto, purché il pagamento comprenda, oltre ai canoni scaduti, anche gli oneri accessori, le spese e gli interessi. Tale pagamento ha come effetto proprio quello di impedire, alla prima udienza, la convalida dello sfratto.

23264 - domenico
24/04/2013 21:13
Salve, ho lo sfratto intimatomi dal giudice nei primi giorni di maggio, volevo sapere per cortesia se il giorno stabilito dal giudice chi si presenterta all'uscio di casa? C'è da dire che io sono un disabile al 100% e ho citato il proprietario per grave inadiempienza del contratto che da indagini fatte l'immobile da me locato e' un ufficio ed autosalone, non una civile abitazione, a cosa va incontro il proprietario in merito alla truffa che ha fatto a me e soprattutto agli enti statali competenti?


Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio
Non verrà pubblicata