Trenitalia: ricorso alla conciliazione in caso di controversie

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Dal 15 giugno torna la conciliazione per i treni a lunga percorrenza di Trenitalia. Si tratta sostanzialmente di una procedura attraverso la quale un rappresentante delle Associazioni dei Consumatori firmatarie del protocollo incontra un rappresentante della società Trenitalia allo scopo di approfondire la contestazione del cliente e verificare se vi è la possibilità di offrirgli una proposta soddisfacente di composizione amichevole del reclamo.

Queste le Associazioni dei Consumatori che hanno aderito: Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino.

Attenzione però: prima di dare avvio alla conciliazione è necessario che il cliente abbia già inoltrato un reclamo a Trenitalia, ma non abbia ottenuto alcuna risposta oppure la risposta sia dal medesimo ritenuta insoddisfacente. Nel primo caso la domanda di conciliazione va inoltrata dopo 60 giorni dalla data di presentazione del reclamo, mentre nel secondo caso entro 60 giorni dalla data di ricevimento della risposta da parte di Trenitalia.

A seconda dei casi è possibile utilizzare uno dei seguenti fac-simile:
-
Reclamo e contestuale richiesta di rimborso e risarcimento danni (generico)
- Richiesta indennizzo per smarrimento bagaglio (ferrovie)
- Richiesta indennità per ritardo del treno (con acquisto biglietto presso self-service)
- Richiesta indennità per ritardo del treno (con acquisto biglietto su sito o call center)
- Richiesta indennità per ritardo del treno regionale
- Richiesta rimborso del biglietto ferroviario per motivi personali
- Richiesta di rimborso parziale del prezzo del biglietto ferroviario

- Richiesta bonus per malfunzionamento del climatizzatore del treno

Su questa pagina è possibile trovare gli indirizzi a cui spedire il reclamo nei confronti di Trenitalia.

La domanda di conciliazione deve essere redatta su questo apposito modulo e consegnata, debitamente compilata e sottoscritta, ad una delle Associazioni firmatarie del protocollo che la trasmetterà a sua volta all’Ufficio Conciliazioni di Trenitalia.

La domanda di conciliazione può essere anche presentata all’Ufficio direttamente dal cliente via fax, raccomandata AR o in via posta elettronica. Questi i recapiti:
- Piazza della Croce Rossa,1 00161 Roma - Fax 06 44103490 E-mail conciliazioni@trenitalia.it (in questo caso occorre allegare il modulo firmato in formato PDF, TIF, JPG etc.).

Ricordiamo che la procedura di conciliazione è gratuita, fatta salva la facoltà per le Associazioni dei Consumatori di richiedere una quota d’iscrizione al cliente.

Con il ricorso alla conciliazione il cliente:
- interrompe eventuali termini di prescrizione o decadenza;
- conferisce all’Associazione mandato a negoziare la definizione della controversia;
- si impegna a non intraprendere o proseguire iniziative di natura giudiziale o stragiudiziale in attesa della discussione del proprio caso da parte della Commissione di Conciliazione e del relativo esito.

Questa la lista dei treni ammessi alla conciliazione per viaggi effettuati dal 15 dicembre 2013.

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45585 - Redazione
12/05/2016 19:46
Domenico, comprendiamo il suo sfogo purtroppo non sarà facile contestare quella multa, perchè si tratterà della sua parola contro quella dell'azienda ferroviaria, nella fattispecie dell'addetto alla biglietteria di Genova S.P., il quale con tutta probabilità asserirà che lei le ha comunicato come data di partenza quella del 29/11/15. Quantomeno dovrebbe riuscire a dimostrare, documenti alla mano, che lei quel viaggio doveva farlo necessariamente il 29/10/15 e non il 29/11/15, perchè ad esempio doveva partecipare ad un concorso, effettuare una visita medica, ecc. e che dunque si è trattato chiaramente di un errore dell'addetto alla biglietteria. Se può provare questo, allora il consiglio è di proporre un ricorso; se poi non ottiene alcuna risposta oppure la risposta non la ritiene soddisfacente, allora può ricorrere alla conciliazione.

45582 - NATALE DOMENICO
12/05/2016 16:56
Il giorno 28/10/15 mi presentavo con una lista di treni stampato dal sito trenitalia che davo alla biglietteria di SESTRI PONENTE (GE), nel quale era presente quello che avrei dovuto prendere il giorno dopo, cioe' il 29/10/15 per andare a modena da genova. Pagavo l'importo richiestomi e fin li' tutto bene. Il giorno dopo nel tratto alessandria/piacenza passava il controllore e mi contestava il fatto che la data sul biglietto era il 29/11/15, errore della biglietteria dove feci il biglietto e non mio. Mi diceva così che avrei dovuto fare un'altro biglietto + euro 50,00 di multa perche' sprovvisto di biglietto. Io naturalmente mi rifiutai e a piacenza salita la polfer diedi il documento ai poliziotti che fecero prendere le mie generalità al controllore. Da lì stop, non ebbi piu' nessuna notizia e nemmeno notifica di un probabile procedimento, ma solo in data 11/5/2016 mi è arrivata una raccomandata con un avviso di pagamento di euro 293,00 da parte di tenitalia per il fatto capitatomi. Ma se l'errore di data l'ha commesso alla biglietteria di GENOVA SESTRI PONENTE un loro dipendente perche' devo pagare io questa somma??? Attendo vostra risposta e vi ringrazio anticipatamente NATALE DOMENICO

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