Il versamento volontario dei contributi

I lavoratori dipendenti e quelli autonomi che interrompono o sospendono l’attività, possono chiedere all’Inps l'autorizzazione a proseguire volontariamente la contribuzione per raggiungere il minimo necessario per il diritto alla pensione o per aumentarne l’importo. Con la compilazione del modello O10/M/02, l’assicurato comunica in quale delle gestioni assicurative in cui è stato iscritto intende effettuare la prosecuzione volontaria e fornisce tutte le informazioni necessarie per il rilascio dell’autorizzazione.

La richiesta va inoltrata alla sede Inps, territorialmente competente per residenza, direttamente o tramite uno degli Enti di Patronato che forniscono gratuitamente la loro assistenza.

Per ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, l’assicurato deve poter far valere uno dei seguenti requisiti: -    almeno 5 anni di contributi (260 contributi settimanali ovvero 60 contributi mensili) indipendentemente dalla collocazione temporale dei contributi versati; -    almeno 3 anni di contribuzione nei cinque anni che precedono la data di presentazione della domanda.

I requisiti richiesti devono essere perfezionati con la contribuzione effettiva (obbligatoria, volontaria e da riscatto).

I contributi si versano utilizzando gli appositi bollettini di conto corrente postale inviati dall'Inps sui quali è già indicato l’importo.

I contributi da pagare sono determinati in relazione a quanto si è guadagnato nel periodo precedente di attività lavorativa e alla categoria a cui si appartiene (lavoratore dipendente, lavoratore autonomo, coltivatore diretto).

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