Bonus cultura: cos’è e come funziona

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Introdotto dalla Legge di stabilità 2016, il bonus cultura offre un incentivo ai diciottenni, affinché frequentino luoghi ed eventi di interesse culturale. Il bonus, infatti, è stato pensato proprio per sostenere le spese destinate alle attività culturali, ovvero quelle che in un momento di difficoltà finanziaria vengono tagliate per prime. Non a caso, una delle tante finalità del credito destinato ai diciottenni prevede anche l’acquisto dei libri di testo scolastici. Scopriamo insieme cos’è il bonus cultura 2016, qual è il suo valore e chi potrà ottenerlo.

Bonus cultura ai diciottenni: cos'è

Il bonus cultura è un contributo destinato ai ragazzi nati nel 1998 per facilitare ed incentivare l’acquisto di libri e biglietti d’ingresso ad eventi culturali come concerti, spettacoli di danza, teatro, cinema, mostre o luoghi di rilievo artistico e culturale come monumenti, parchi, aree archeologiche e musei. Il bonus ha un valore di 500 euro e può essere richiesto a partire dal mese di ottobre 2016 da tutti i ragazzi che hanno già compiuto 18 anni. Coloro che entreranno nella maggiore età tra novembre e dicembre 2016, come tutti gli altri, avranno tempo fino al mese di giugno 2017 per richiederlo e fino al 31 dicembre 2017 per utilizzarlo.

Il credito destinato ai diciottenni può essere utilizzato per acquistare direttamente online o presso i negozi fisici i biglietti di accesso a luoghi ed eventi culturali ma solo a fini personali; questo significa che gli eventuali accompagnatori dovranno contare sulle proprie finanze per comprare il biglietto d’ingresso.

Bonus cultura: a chi spetta

Possono richiedere il contributo per acquistare libri e biglietti d’accesso a spettacoli ed eventi culturali tutti i cittadini italiani nati nel 1998 in possesso di SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Anche se in un primo momento è stato limitato l’accesso ai soli ragazzi italiani, il Governo ha infine esteso anche ai diciottenni stranieri il diritto ad ottenere il bonus cultura. I requisiti sono pressoché gli stessi dei cittadini italiani (dunque aver compiuto 18 anni ed essere provvisti di SPID), l’unica differenza è che ai cittadini stranieri si richiede il possesso del permesso di soggiorno valido.

Bonus cultura: come richiederlo

Per registrarsi ed ottenere il contributo, i neo maggiorenni devono utilizzare la 18APP, disponibile sul web, ma non sugli app store. Per registrarsi a 18APP è necessario utilizzare le credenziali di SPID, ecco perché l’ottenimento dell’identità digitale è un requisito fondamentale per poter accedere al contributo. Sull’argomento abbiamo scritto anche “SPID: cos’è e come funziona”.

Bonus cultura: registrazione esercenti

Gli esercenti possono registrarsi e accreditare la loro attività dal 15 settembre scorso, in modo semplice: è necessario inserire codice fiscale, password e le credenziali Fisconline o Entratel. Dopo aver effettuato l’accesso sarà necessario inserire alcuni recapiti (telefono, indirizzo posta elettronica, sito web) ed alcuni dati circa la tipologia di esercizio, la categoria commerciale, i beni o i servizi che è possibile acquistare con il bonus cultura.

Come per i ragazzi, anche gli esercenti possono iscriversi a 18APP entro il mese di giugno 2017. Gli esercenti che non posseggono un servizio di e-commerce ma un punto vendita fisico, possono comunque inserirne la localizzazione su 18APP, di modo da essere facilmente identificabili e raggiungibili. È altresì possibile scaricare la locandina da esporre in negozio o il banner da collocare sul proprio sito, per mettere in evidenza la possibilità di poter acquistare libri o biglietti per attività culturali con il contributo dello Stato.

Bonus cultura diciottenni 2016: cosa non è possibile acquistare

Nella lunga lista di oggetti, eventi e accessi acquistabili mediante il contributo offerto dal bonus cultura per i nati nel 1998, sono escluse quattro categorie di articoli culturali; di fatti non sarà possibile acquistare DVD, CD, strumenti musicali e riviste culturali. Leggi anche “Aiuti alle famiglie italiane: le agevolazioni del 2016”.

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