Canone Rai: ecco quali saranno gli importi in bolletta

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Luglio è arrivato e con lui anche il nuovo canone Rai. Come abbiamo già scritto nell’articolo "Canone Rai in bolletta", da quest’anno in poi i contribuenti italiani in possesso di un apparecchio televisivo riceveranno l’addebito del canone Rai direttamente nella bolletta dell’energia elettrica. Il costo del canone è stato ridotto a 100 euro e suddiviso in 10 rate da 10 euro che interesseranno le mensilità da gennaio a ottobre. Questa riforma, introdotta dalla Legge di stabilità 2016, ha richiesto molti mesi di lavoro e svariate modifiche prima di essere approvata e attuata: ecco perché gli italiani riceveranno nella prossima bolletta una maxirata contenente gli arretrati dei mesi precedenti.

Cosa accade, invece, per chi ha attivato un’utenza elettrica nel corso dell’anno o l’attiverà nei prossimi mesi? A questa domanda risponde l’Agenzia delle Entrate con la circolare n.29 del 21 giugno 2016. Scopriamone insieme i contenuti più importanti.

Canone Rai: ultime notizie dall’Agenzia delle Entrate

Canone Rai - famiglia anagrafica paga una volta sola: nell’ultima circolare pubblicata sul sito www.agenziaentrate.gov.it viene ribadito che i contribuenti riceveranno gli addebiti del canone Rai su una sola utenza elettrica, anche se posseggono più immobili oppure sono intestatari di altre utenze elettriche in abitazioni prese in affitto. Il canone, infatti, non si paga per le seconde case, anche se al momento dell’allaccio elettrico di entrambe è stata scelta la tariffa D2, ovvero quella agevolata per i residenti. A prescindere dal tipo di tariffa, il canone Rai verrà attribuito sia ai “clienti residenti” presso l’indirizzo in cui la famiglia anagrafica ha fissato appunto la propria residenza, sia ai “clienti domestici” dopo aver rintracciato, mediante l’utilizzo del sistema informativo dell’Anagrafe Tributaria, l’indirizzo di fornitura domestica che corrisponde a quello di residenza anagrafica dell’utente interessato.

Se i coniugi di una stessa famiglia anagrafica sono entrambi intestatari di un’utenza elettrica in due diverse abitazioni possono chiedere l’esenzione per una delle due, in particolare quella che non corrisponde alla residenza del nucleo familiare. Questa operazione è molto semplice, basta compilare il riquadro B del Canone Rai modulo esenzione seguendo le relative istruzioni, quindi inviare la dichiarazione secondo la procedura descritta nell’articolo "Canone Rai: come disdire o chiedere l’esenzione".

Canone Rai - rate più basse per le forniture attivate nel corso del 2016: l’Agenzia ha dichiarato, inoltre, che il canone Rai si paga solo con riferimento ai mesi in cui si è usufruito dell’energia elettrica e quindi del televisore. Gli abbonamenti attivati dal mese di Febbraio 2016 in poi, quindi, pagheranno un importo complessivo minore rispetto alle utenze già attive. Facciamo degli esempi prima di passare agli importi specifici mese per mese: se Mario Rossi ha usufruito dell’energia elettrica per tutto l’anno dovrà pagare l’intero importo del Canone Rai 2016, ovvero 100 euro, se invece ha attivato la fornitura per soli 6 mesi riceverà un addebito di 51,03 euro, mentre se le mensilità si riducono a 3, Mario dovrà pagare solo 26.58 euro di canone.

Gli importi comprendono già l’Iva e la tassa governativa. Ecco quali sono gli importi dovuti per l’abbonamento Rai a seconda dei mesi di attivazione:
- Gennaio: 100 euro;
- Febbraio: 93.80 euro;
- Marzo: 85.65 euro;
- Aprile: 77.50 euro;
- Maggio: 69.35 euro;
- Giugno: 61.19 euro;
- Luglio: 53.04 euro;
- Agosto: 44.89 euro;
- Settembre: 36.73 euro;
- Ottobre: 28.59 euro;
- Novembre: 20.44 euro;
- Dicembre: 12.28 euro.

Gli abbonamenti attivati a partire dal mese di ottobre 2016 in poi verranno addebitati in un'unica soluzione nella prima bolletta elettrica del 2017.

Canone Rai: come non pagare l’abbonamento o ricevere sconti sostanziosi

Moltissimi italiani in possesso dei requisiti necessari hanno chiesto di essere esonerati dal pagamento del Canone Rai per l’anno 2016. Fino al 16 maggio è stato possibile chiedere l’esenzione annuale del canone, mediante l’invio dell'apposito modulo di esenzione, mentre fino al 30 giugno i ritardatari hanno avuto la possibilità di ricevere l’esonero parziale, relativo al secondo semestre del 2016. Al tema abbiamo dedicato l’articolo "Canone Rai: cosa fare se non hai chiesto l’esonero".

Dal primo luglio 2016 fino al 31 gennaio 2017, invece, è possibile chiedere l’esenzione dell’addebito relativo all’abbonamento 2017, la procedura da seguire è quella descritta nell’articolo "Canone Rai: come disdire o chiedere l’esenzione".

Di recente anche le compagnie elettriche hanno sfruttato la riforma del canone Rai per accaparrarsi nuovi clienti: alcune di esse, infatti, offrono degli sconti ai nuovi clienti del valore complessivo di 100 euro, pari al costo del Canone Rai. Valuta bene le proposte e scopri di più leggendo l’articolo che abbiamo dedicato all’argomento "Canone Rai: come non pagarlo cambiando compagnia elettrica".

Canone Rai: faq Agenzia Entrate e analisi di casi specifici

La riforma del canone Rai in bolletta ha destato non pochi dubbi ai contribuenti italiani, che hanno rivolto numerose domande sia all'Agenzia delle Entrate che alla redazione di Moduli.it. Abbiamo provato a fornire quante più risposte possibili e le abbiamo raccolte nell’articolo "Canone Rai in bolletta: rispondiamo alle vostre domande". In più abbiamo dato voce alle vicissitudini dei contribuenti italiani, analizzando una serie di casi specifici, che abbiamo raccolto in "Canone Rai: analisi di casi concreti".

Di seguito riportiamo altri casi particolari per il primo anno di addebito, forniti dall’Agenzia delle Entrate attraverso la Circolare n.29 del 21/06/2016:

Caso 1: il contribuente ha una fornitura elettrica ad uso domestico residente attiva dal 1 gennaio 2016 e ancora attiva il 1 luglio 2016, quindi gli verrà addebitato il canone dalla rata di gennaio alla rata di luglio, per poi proseguire con le restanti rate.

Caso 2: al contribuente con una fornitura elettrica ad uso domestico residente attivata dopo il 1 gennaio 2016 ma comunque prima del 30 settembre 2016 verrà applicato il canone dalla rata del mese di attivazione.

Caso 3: il contribuente con una fornitura elettrica ad uso domestico residente attivata il 1 ottobre 2016 pagherà il canone dalla rata del mese di attivazione, ma egli riceverà l’addebito nella prima bolletta elettrica del 2017, qualora avrà ancora una fornitura attiva.

Caso 4: il contribuente con una fornitura elettrica ad uso domestico residente attiva dal 1 gennaio 2016 e disattivata prima del 1 luglio 2016 non riceverà l’addebito del canone, a patto che egli non sia intestatario di altre forniture.

Caso 5: il contribuente con una fornitura elettrica ad uso domestico residente attiva dal 1gennaio 2016, disattivata prima del 1 luglio 2016, e con una nuova fornitura residente attivata successivamente al 1 luglio 2016 ed entro il 30 settembre 2016 riceverà l’addebito dell’intero canone 2016 sulla nuova fornitura.

Caso 6: al contribuente con una fornitura elettrica ad uso domestico residente attiva dal 1 gennaio 2016, disattivata prima del 1 luglio 2016, e con una nuova fornitura residente attivata successivamente al 30 settembre 2016 viene applicato il canone dalla rata del mese di riattivazione, quindi ottobre 2016. Egli riceverà l’addebito dei tre mesi nella prima bolletta del 2017. Le rate mancanti sono segnalate all’Agenzia delle entrate in base all’art. 5 del Regolamento.

Caso 7: il contribuente con una fornitura elettrica ad uso domestico residente attiva dal 1 gennaio 2016, disattivata dopo il 1 luglio 2016 e con una nuova fornitura residente attivata entro il 30 settembre 2016 deve pagare canone per l’intero anno 2016. Sulla fornitura attiva il 1 luglio 2016 si applicano le rate di canone maturate dal mese di attivazione e poi le rate successive fino al mese di disattivazione, mentre sulla nuova fornitura si applicano le rate mancanti nel primo mese disponibile per poi proseguire secondo la regola.

Caso 8: Il contribuente con una fornitura elettrica ad uso domestico residente attiva dal 1 gennaio 2016, disattivata dopo il 1 luglio 2016 e con una nuova fornitura residente attivata successivamente al 30 settembre 2016 deve pagare il canone per l’intero anno 2016. Sulla prima fornitura si applicano le rate maturate dal mese di attivazione fino al mese di disattivazione, mentre le rate della seconda fornitura, se ancora attiva a gennaio 2017, verranno addebitate nella prima bolletta. Se a gennaio 2017 non c’è alcuna fornitura residente attiva, le rate non pagate vengono segnalate all’Agenzia delle Entrate in base all’art. 5 del Regolamento.

Caso 9: Se il contribuente con una fornitura elettrica ad uso domestico residente attiva al 1 gennaio 2016, il 15 giugno 2016 cambia da residente a non residente, non vedrà addebitarsi il canone in bolletta, ma la sua posizione verrà comunque segnalata all’Agenzia delle Entrate.

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47130 - Paolo Merletti
26/10/2016
Sono in affitto e da maggio 2016, per semplificare tutto, ho fatto la voltura della bolletta elettrica a mio nome (prima era intestata al proprietario) e quindi mi è arrivato il pagamento del canone da maggio 2016. Ora per pagare il canone da gennaio ad aprile 2016 come devo fare? Premetto che l'abbonamento RAI era già intestato a mio nome. Grazie

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