Canone Rai in bolletta: cosa accade se non lo paghi?

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La riforma del canone Rai in bolletta contenuta nella Legge di Stabilità 2016 è stata messa a punto per ridurre l'elevato tasso di evasione da parte dei cittadini italiani, che fino allo scorso anno hanno preso sottogamba la corresponsione della tassa per possesso del televisore, considerandola come un’imposta “opzionale”. Dal 2016 però le cose sono cambiate: chi non paga il canone Rai in bolletta rischia sanzioni estremamente onerose oltre all’arrivo della Cartella Equitalia.

Canone Rai in bolletta: non pagare significa pagare di più

Nella bolletta elettrica di luglio è stato addebitato parte dell'importo complessivo del canone Rai. Se non hai ricevuto alcun addebito perchè risulti in affitto senza essere intestatario di un’utenza elettrica di tipo domestico residenziale oppure abiti nelle isole italiane non coperte da rete elettrica nazionale, ti consigliamo la lettura dell’articolo “Pagamento canone Rai: cosa fare in caso di bolletta senza addebito”.

Ti consigliamo di non perdere tempo e provvedere ad informarti quanto prima sul tipo di pagamento da effettuare, in quanto dal 2017 scatteranno le prime sanzioni per gli abbonati che non hanno corrisposto il canone rai in bolletta elettrica. Eventuali dubbi a questo proposito possono essere chiariti leggendo “Canone Rai in bolletta: rispondiamo alle vostre domande”.

Scegliere di non pagare il canone Rai è una mossa che tutto sommato non ti consigliamo, producendo conseguenze non trascurabili. Qualora non pagassi l’intera bolletta rischieresti il distacco dell’energia, mentre se corrispondessi alla compagnia elettrica solo gli importi per la componente energia indicati in fattura, ti risparmieresti il distacco (in quanto il fornitore di energia elettrica non può rifiutare il pagamento), ma verresti comunque segnalato all’Agenzia delle Entrate. La segnalazione comporta l'applicazione di una sanzione che può arrivare ad importi anche 5 volte superiori al canone Rai, che ricordiamo essersi ridotto a 100 euro l’anno.

Nel caso in cui non pagassi la sanzione dell’Agenzia delle Entrate, l’importo verrà iscritto a ruolo e si attiverà la procedura di riscossione coattiva. Detta in parole semplici: preparati a ricevere una Cartella Equitalia e tutto quel che ne consegue.

In definitiva non pagare il canone Rai significa macchiarsi di evasione fiscale con il rischio concreto di subire addirittura la confisca dei tuoi beni personali, tramite la procedura del pignoramento.

Se, invece, non hai intenzione di pagare il canone Rai perché non possiedi un apparecchio televisivo oppure hai tutti i requisiti per richiedere l’esenzione, ti consigliamo di pagare il canone Rai in bolletta con riferimento all'anno in corso e di provvedere, entro il mese di Gennaio 2017, ad inviare la dichiarazione sostitutiva che ti consente di ottenere l’esenzione. Ulteriori informazioni su questo argomento sono disponibili nell’articolo “Canone Rai come disdire o chiedere l’esenzione”.

Canone Rai in bolletta: esenzione possibile solo per chi possiede i requisiti

Come avrai potuto capire, esistono dei requisiti ben precisi che danno diritto all’esenzione del canone Rai. Nello specifico ecco quali sono le categorie di abbonati che possono richiedere l’esonero: - soggetti che non posseggono e non detengono apparecchi televisivi in nessuna delle loro abitazioni;
- abbonati con più di 75 anni e reddito annuo non superiore a 6.713,98 euro (leggi "Esenzione canone Rai");
- eredi in possesso una fornitura elettrica per cui pagano già il canone Rai;
- contribuenti in possesso di più abitazioni (il canone Rai va pagato solo nell’abitazione principale);
- soggetti residenti all’estero che possiedono una casa in Italia nella quale non vi è alcun apparecchio televisivo;
- diplomatici, consoli, soggetti impiegati in organizzazioni internazionali, militari di cittadinanza non italiana.

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