Cartella Amica Equitalia: più facile rateizzare

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Sono 300.000 e hanno pian piano raggiunto i loro destinatari: sono le nuove cartelle esattoriali di Equitalia, che vengono denominate “amiche” per via dell’istanza di rateazione presente al suo interno. Un piccolo passo verso quei cittadini che, dovendo saldare un debito oneroso, possono frazionare l’importo totale per corrisponderlo in rate mensili.

Equitalia: cos’è la Cartella Amica

La Cartella Amica di Equitalia non è altro che una cartella esattoriale, che contiene al suo interno il modulo di richiesta rateazione del debito. Chi la riceve può scegliere se pagare l’importo dovuto al fisco italiano in un'unica soluzione oppure se approfittare dell’iniziativa promossa dall’ente di riscossione. Dati i risultati positivi dei test effettuati a Lecce, Firenze e Varese, Equitalia si dice pronta ad aprire una nuova via di comunicazione con i cittadini italiani, semplificando le procedure di estinzione dei loro debiti.

Con la Cartella Amica sarà possibile rateizzare somme che vanno dai 600 ai 50.000 euro. Ogni debitore potrà personalizzare la liquidazione del proprio debito, scegliendo autonomamente il numero e l’importo delle rate mensili, che variano da un minimo di 12 ad un massimo di 72. L’importo minimo della rata scende da 100 a 50 euro, per essere alla portata di tutti, anche di coloro che vivono in situazioni di disagio economico.

Chiaramente diamo per scontato che il debito riportato in cartella sia effettivamente da pagare, ma nel caso in cui ritenessi che la richiesta di pagamento inviata da Equitalia non sia dovuta, hai la possibilità di chiedere l'annullamento o sgravio del debito direttamente all’ente creditore (Inps, Comune, ecc.), oppure di inviare, in specifici casi previsti dalla legge, una richiesta di sospensione della cartella direttamente a Equitalia (leggi "Sospensione cartelle Equitalia: ecco come richiederla").

Equitalia: modulistica per la rateazione

La modulistica da inviare a Equitalia per rateizzare il proprio debito è contenuta come detto all'interno della Cartella Amica, dunque chi la riceverà non dovrà far altro che scegliere, in base ai propri bisogni, il piano di ammortamento più consono e l’importo delle rate mensili. L’istanza di rateazione Equitalia 2016 può essere consegnata di persona presso la sede più vicina oppure può essere inviata tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) o raccomandata con ricevuta di ritorno.

Della rateazione delle cartelle esattoriali Equitalia avevamo già parlato in questo articolo: “Rateazione Cartelle Equitalia: come fare” nel quale approfondiamo anche il delicato tema della rateazione dei debiti superiori a 50.000 euro, i quali vengono esclusi dalla ricezione della Cartella Amica, ma possono essere liquidati a rate attivando un piano di rientro straordinario.

Infine per coloro che avevano già in corso un piano di rateizzazione con Equitalia e che sono decaduti da questo beneficio per non aver pagato alcune rate, c'è una nuova possibilità: chiedere un nuovo piano di rateizzazione del debito residuo, fino a 72 rate mensili, senza neppure l'obbligo di pagare le rate scadute all’atto di presentazione della domanda. La domanda in questo caso va inoltrata e non oltre il 20 Ottobre 2016.
Maggiori informazioni sono disponibili in questo articolo: "Equitalia: ecco come essere riammessi alla rateazione".

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46766 - ANTONIO NEGLIE
28/09/2016
Quello di EQUITALIA è un falso problema. Da tempo l'esattore è sotto attacco. Tutti pensano che sia lui il mostro ed invece .... guardate bene le cartelle e verificate prima l'ammontare originario del Vs. debito ed a cosa si riferisce; vi accorgerete che l'Ente creditore: Agenzia delle Entrate (in particolare); INPS, ecc. hanno moltiplicato il Vs. debito originario e creato una spropositata cartella che poi trasmettono ad EQUITALIA per l'incasso. EQUITALIA, ovviamente, ci mette del suo, aggiungendo a quella lunga sequenza di importi, tra interessi e sanzioni, i suoi aggi o provvigioni per l'incasso, a dir poco onerosi. Piccolo e personale aneddoto: Lo scrivente aveva rateizzato (rif. anno fiscale 2011) l'importo Ires dovuto in 5 rate mensili da 295,00 Euro. Senza che mi venisse notificato alcunchè dall'Ag. delle Entrate, dopo qualche anno mi sono visto recapitare una cartella EQUITALIA dell'importo di Euro 1.650,00. Perchè? Risultava impagata (a detta loro) una, e sottolineo una, rata su cinque e più precisamente la seconda. Quindi, anche ammesso che io non avessi effettivamente pagato quella rata, il fisco mi calcolava interessi e sanzioni non sull'impagato, bensì, sull'intero debito. Fatte le opportune verifiche ho trovato la quietanza che mancava. Mi accingo a richiedere lo sgravio mentre la cartella è, nel frattempo, arrivata a 1.800,00 Euro. Alla faccia del fisco amico. Alla strozza il denaro costa meno!!!!!!! E' vergognoso ed immorale pretendere, anche se a distanza di 5 anni, ben 5 volte il debito originario. Ma il bello è che quel mio debito era inesistente e per dimostrare il mio pagamento, sono stato costretto ad recarmi più volte presso i vari uffici. Meditate gente, meditate! Che si chiami EQUITALIA oppure in altro modo, un esattore ci sarà sempre e fin quì nulla di nuovo. E' il fisco che deve rivedere certi modi di trattare i suoi contribuenti; con umanità e giustizia.

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