Classe di merito: cos'è e come conservarla

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La maggior parte delle polizze rc auto sono ancorate al cosiddetto "bonus malus", un meccanismo che consente alla compagnia assicurativa di attribuire agli automobilisti una sorta di voto in relazione al comportamento tenuto alla guida. Questo voto si esprime in pratica con l'attribuzione di una classe di merito, che ha dei riflessi sull'importo del premio annuale. Così i conducenti con stile di guida virtuoso saranno premiati con uno sconto sulla polizza assicurativa, mentre i conducenti meno attenti che hanno causato più incidenti subiranno un aumento del premio annuale.

A proposito di guida virtuosa, pensate che Octo Telematics Italia S.r.l., una società specializzata nella fornitura di sistemi e servizi telematici per il mercato assicurativo, ha sviluppato una app per smartphone ("Octo U") che, grazie ad un sofisticato algoritmo basato sul GPS, da un lato consente agli automobilisti di monitorare, valutare e migliorare il proprio stile di guida e dall'altro fornisce alle compagnie assicurative aderenti all’iniziativa un dettagliato profilo di rischio del guidatore.
L’app, gratuita e disponibile sia per iPhone che per dispositivi Android, potrebbe dunque consentire agli automobilisti che l'adottassero un risparmio sulle polizze rc auto.

Classe  di merito CU

Le classi di merito sono normalmente diciotto. Si va dalla 18 che è la classe più costosa, alla 1 che evidentemente è la più vantaggiosa.

Se ti accingi a stipulare per la prima volta un contratto assicurativo per la tua auto e non puoi fruire dei benefici della legge Bersani (ereditare ad esempio la classe di merito di un membro della tua famiglia), sappi che la compagnia ti attribuirà la classe di merito 14.

Per la prima annualità, il periodo di osservazione inizia dal giorno della decorrenza della copertura assicurativa e termina 60 giorni prima della scadenza dell’annualità assicurativa. Per le annualità successive, il periodo di osservazione inizia sessanta giorni prima della decorrenza contrattuale e termina sessanta giorni prima della scadenza dell’annualità assicurativa.

Se in questi periodi provochi un incidente per il quale vieni ritenuto responsabile, la tua classe di merito scalerà di due posizioni verso il basso. Se al contrario lasci trascorre un intero anno senza commettere incidenti con colpa guadagni una classe di merito verso l'alto.

Classe di merito assicurazione dove si trova

Se ritieni di pagare più del dovuto e vuoi valutare preventivi di altre compagnie (leggi "Polizza Rc auto: ecco a cosa stare attenti per scegliere la migliore"), la classe di merito è un dato da cui non puoi prescindere. Ma dove si trova? Puoi rintracciare la classe di merito relativa al tuo contratto sull'attestato di rischio che la compagnia di assicurazione deve aver cura di mettere a tua disposizione almeno 30 giorni prima della scadenza annuale.

Già perchè dal 2015 l'attestato di rischio non è più cartaceo e, dunque, non viene più spedito a casa del cliente, ma reso semplicemente disponibile in formato elettronico nell'apposita “area clienti” presente sul sito ufficiale della compagnia. Così dopo aver effettuato la registrazione e aver inserito le credenziali personali, puoi accedere all'area clienti e scaricarti l'attestato di rischio. Naturalmente puoi richiedere in qualunque momento l’attestato di rischio relativo agli ultimi cinque anni. In tal caso, la compagnia è tenuta a consegnartela, per via telematica, entro quindici giorni dalla ricezione della richiesta, anche se non puoi utilizzarlo in sede di stipula di un nuovo contratto.

E se una volta entrato nell'area, ti rendi conto che l'attestato non è presente? In questo caso è opportuno che tu inoltri alla compagnia una comunicazione di sollecito.

L'attestato di rischio, che ha una validità di 5 anni, è un documento che certifica la presenza o l’assenza di incidenti nel corso degli ultimi 5 anni, la classe di merito di provenienza e quella di assegnazione. Ma questi non sono gli unici dati presenti sull'attestato: infatti è possibile ricavarne la denominazione dell’impresa di assicurazione, la forma tariffaria in base alla quale è stato stipulato il contratto, i dati della targa del veicolo, la tipologia del danno risarcito e tante altre informazioni.

E se dovessi accorgerti che l'attestato contiene degli errori? In tal caso ti consigliamo di seguire alla lettera le indicazioni che abbiamo riportato nell'articolo "Attestato di rischio errato: ecco cosa fare".

Devi sapere, infine, che se acquisti un secondo veicolo, la compagnia è tenuta ad assegnare al nuovo mezzo la stessa classe di merito presente nell’ultimo attestato di rischio rilasciato con riferimento al veicolo già assicurato. Così come devi sapere che la tua classe di merito può essere estesa ad altri membri della tua famiglia. Basta provare che la persona (tuo figlio ad esempio) convive stabilmente con te. Tutte queste informazioni le trovi in maniera più estesa in questo articolo: “Come ereditare la classe di merito assicurazione”.

Conservazione classe di merito

E se sostituisci il vecchio automezzo con uno nuovo cosa accade con la classe di merito? Se sei in grado di produrre la documentazione utile a dimostrare che il vecchio automezzo non è più in tuo possesso (perché venduto, rottamato o dato in conto vendita ad un concessionario) hai il diritto di conservare la classe di merito e ciò anche nel caso in cui dovessi decidere di cambiare compagnia.

Così come hai diritto a conservare la classe di merito nel caso in cui la tua auto venga rubata. L’unica condizione in questo caso è che la nuova polizza rc auto venga stipulata entro un anno dalla denuncia del furto.

Rimborso del sinistro e conservazione classe di merito

Nei casi in cui il sinistro di cui ti sei reso responsabile sia di modesta entità e il tuo sia un contratto con clausola Bonus/Malus, potrebbe rivelarsi conveniente liquidare in prima persona il danno, evitando in altri termini che lo faccia direttamente la compagnia assicurativa. In questo modo si evita il "malus" e la conseguente maggiorazione di premio conseguente all'attribuzione di una classe di merito superiore. Condizione necessaria è che il sinistro rientri nell'ambito della procedura del risarcimento diretto.

In particolari si possono "riscattare" o "rimborsare" i sinistri accaduti a partire dal 1° febbraio 2007 (data di avvio del risarcimento diretto) e quelli liquidati e contabilizzati totalmente per i quali non risultino pendenti altre richieste di risarcimento danni.

Non possono essere, invece, oggetto di riscatto i sinistri per i quali risultano coinvolti più di due veicoli oppure ciclomotori senza targa, quelli con solo danno a persone o cose o quelli dove la compagnia non abbia aderito alla CARD (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto). Sono, infine, esclusi dalla procedura di riscatto quei sinistri dove la polizza assicurativa preveda una franchigia.

Come rimborsare il sinistro

Come prima cosa, quale responsabile del sinistro, devi sapere a quanto ammonta il risarcimento liquidato dalla compagnia assicurativa. Per appurare questo ti puoi rivolgere alla Stanza di compensazione c/o CONSAP, la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici interamente partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Prima di avanzare la richiesta verifica di essere in possesso dei seguenti dati: data del sinistro, targa del mezzo responsabile del sinistro, targa del mezzo che ha subito il danno, compagnia assicurativa del responsabile e del danneggiato, dati anagrafici del contraente della polizza del veicolo responsabile.

La richiesta a Consap puoi avanzarla direttamente o per il tramite di un delegato, ad esempio la tua agenzia assicurativa, un broker o un consulente. Inoltre puoi scegliere tra diverse modalità di trasmissione: via fax (06.85796545/546/547/296), via email (rimborsistanza@consap.it) o via posta ordinaria (Consap Spa, Servizio Stanza di Compensazione, Via Yser 14 00198 - Roma). Ciò che si raccomanda è di utilizzare un solo canale di comunicazione.

Consap ha previsto un modello specifico a seconda della modalità di trasmissione e a seconda che ci si serva o meno di un delegato. Questi i modelli per richiedere a Consap l'importo del sinistro liquidato.

E' disponibile anche una procedura online che consente di evadere la richiesta in tempi molto più brevi (circa 2 gg. lavorativi). Per accedervi è sufficiente cliccare su questo indirizzo. Nel caso specifico, qualora ti avvalessi del supporto di un intermediario, ricordati di inoltrare questo modulo di delega a Consap – Servizio Stanza di compensazione, preferibilmente via fax ai numeri 06.85796545/546/547/296.

La Stanza di compensazione, dopo aver verificato le informazioni ricevute e aver effettuato gli opportuni riscontri, provvederà quindi a comunicare, esclusivamente a mezzo lettera inviata al recapito fornito, l'importo che si potrà rimborsare direttamente alla Stanza secondo le modalità indicate.

Il rimborso del sinistro dovrà corrispondere esattamente all'importo liquidato dalla compagnia e comunicato da Consap. Il versamento anche di un solo centesimo in meno non permetterà di stornare il sinistro.

A pagamento effettuato, Consap ti rilascerà un'attestazione con la quale potrai recarti presso la tua compagnia di assicurazione e richiedere la riclassificazione del tuo contratto.

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25677 - AMMIRATI AGOSTINO
06/08/2013
Grazie x la cortese informazione, ma ne vorrei un'altra se possibile come fare x acquisire il "bonus" visto che da trent'anni con la stessa polizza e senza sinistri pago sempre qualcosa in più non è che il "malus" è x gli assicurati ed il "bonus" solo x le compagnie? un caro saluto la mia più che una domanda è uno sfogo so che il vostro è solo un buon servizio a noi cittadini

25407 - Redazione
25/07/2013
Alice, noi non decantiamo nulla, semmai sono i ns. visitatori a farlo. Ad ogni modo ai moduli si può accedere semplicemente ponendo un segno di spunta in corrispondenza della frase "Dichiaro di aver preso visione della nota informativa ....".

25406 - alice
25/07/2013
perche' non si puo' accedere ai moduli che tanto decantate? solo fumo

23743 - Redazione
14/05/2013
Rita, posta in questi termini l’informazione fornita dal suo assicuratore non appare corretta. Con la riforma "Bersani" (legge 40 in vigore dal 2 aprile 2007) l'assicurato può conservare la classe di merito della polizza Rc auto anche dopo la vendita del mezzo e per un periodo di 5 anni. Il contratto di Assicurazione RC Auto rimane dunque sospeso e sarà riattivato con la stessa classe di merito nel momento in cui si procederà con il riacquisto di un'automobile (nuova o usata). A tal fine è sufficiente conservare l'ultimo attestato di rischio e rivolgersi ad una qualsiasi compagnia assicuratrice.

23741 - rita
13/05/2013
Salve, avendo ceduto la mia auto, il mio assicuratore mi disse che, fino a quando non ne avessi acquistata un'altra MI CONVENIVA riattivare la polizza per 2 / 3 gg. all'anno in maniera di potere restare nella mia classe di merito.... SORPRESA ... dopo qualche anno avendo acquistato una nuova vettura classe di merito 9 Grazie per risposta.

15575 - gennaro abbate
16/11/2010
aumento classe di erito dopo incidente al 50%

15293 - Elena
26/05/2009
"sinistro di modesta entità" come si può calcolare il limite della convenienza tra pagare il danno subito o lasciare che il premio venga maggiorato??? grazie per info Elena

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