Congedo paternità: quanto spetta e come presentare domanda

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Forse non tutti sanno che in occasione della nascita di un figlio non solo la mamma, ma anche il papà può chiedere l'astensione dal lavoro. Abbiamo visto come la donna lavoratrice in gravidanza possa richiedere, oltre alla maternità obbligatoria, anche quella anticipata a patto che ricorrano alcune precise condizioni previste dalla legge (leggi "Maternità anticipata: quando spetta e come fare domanda"). Vediamo adesso in che cosa consiste il congedo paternità, quali sono gli importi e soprattutto come fare per richiederlo.

Congedo paternità: cos’è

Il congedo paternità è un’agevolazione che viene concessa al padre lavoratore dipendente in occasione della nascita di un nuovo figlio o dell'entrata in famiglia di un nuovo componente adottato o in affido. In buona sostanza grazie ad esso, il padre ha la possibilità di assentarsi dal lavoro ed essere comunque retribuito. E’ importante sottolineare che allo stato attuale il congedo di paternità non spetta ai lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

La legge in particolare prevede un congedo obbligatorio e un congedo facoltativo, alternativo al congedo di maternità della madre, fruibili dal padre entro e non oltre il quinto mese di nascita o di adozione/affidamento del figlio, a partire dal 1°gennaio 2013.

In caso di adozione o affido il termine del quinto mese decorre dall’effettivo ingresso in famiglia del minore nel caso di adozione nazionale o dall’ingresso del minore in Italia nel caso di adozione internazionale.

Congedo paternità obbligatorio: si tratta di un congedo fruibile dal padre entro il quinto mese di vita del bambino, anche durante il congedo di maternità della madre lavoratrice e comunque in aggiunta ad esso. Il congedo paternità obbligatorio è di un giorno per gli eventi parto, adozione o affidamenti avvenuti entro il 31.12.2015; diventa invece di 2 giorni, usufruibili anche in via non continuativa, per gli eventi parto, adozione o affidamenti avvenuti dal 1.1.2016 e fino al 31.12.2016.

Congedo paternità facoltativo: diversamente da quello obbligatorio, il congedo paternità facoltativo è fruibile dal padre lavoratore dipendente per uno o due giorni, anche continuativi, ma solo se la madre lavoratrice rinuncia a fruire di altrettanti giorni del proprio congedo di maternità. Si precisa che il congedo paternità facoltativo può essere goduto dal padre anche contemporaneamente all'astensione della madre.

Come nel caso del congedo paternità obbligatorio, anche quello facoltativo deve essere fruito dal padre comunque entro il quinto mese dalla data di nascita del figlio. Anche in questo caso, inoltre, il congedo paternità spetta anche se la madre, pur avendone diritto, non si avvale del congedo di maternità.

Si richiama infine l'attenzione sul fatto che il congedo paternità non può essere frazionato ad ore.

Congedo paternità: quanto spetta

Il padre lavoratore dipendente ha diritto, per i giorni di congedo paternità (obbligatorio o facoltativo) ad un'indennità giornaliera, a carico dell'INPS, pari al 100% della sua retribuzione. L’indennità viene anticipata in busta paga dal datore di lavoro, tranne nei casi in cui sia previsto il pagamento diretto da parte dell’Inps.

Congedo paternità: domanda

La richiesta del congedo paternità Inps, può essere fatta in due modi distinti:

a) se l'indennità di congedo paternità è anticipata dal datore di lavoro, allora il padre lavoratore deve comunicare in forma scritta al datore di lavoro le date in cui intende fruirne. Ti offriamo un fac simile di richiesta fruizione congedo di paternità obbligatorio/facoltativo al datore di lavoro.

Tale domanda va inoltrata con un anticipo di almeno 15 giorni, e ove richiesto in relazione all'evento nascita, sulla base della presunta data del parto. Nel caso in cui il padre faccia richiesta del congedo paternità facoltativo, deve allegare alla richiesta una dichiarazione della madre di non fruizione del congedo di maternità a lei spettante per un numero di giorni pari a quelli richiesti dal padre, con conseguente riduzione del congedo di maternità. Tale dichiarazione deve essere presentata anche al datore di lavoro della madre a cura di uno dei due genitori.

b) se l'indennità di congedo paternità è pagata direttamente dall’INPS, la domanda congedo paternità deve essere inoltrata esclusivamente per via telematica all'istituto di previdenza attraverso uno dei seguenti canali:
- il sito www.inps.it (area Servizi On Line). A tal fine occorre disporre del PIN dispositivo rilasciato dall’Istituto. Chi non ne fosse ancora in possesso, può richiederlo seguendo le istruzioni contenute nell’articolo “Come richiedere ed utilizzare il PIN Inps”;
- Contact Center integrato n. 803164 (oppure 06164164);
- Patronati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Il datore di lavoro successivamente comunicherà all'INPS, attraverso il flusso UNI-EMENS, le giornate di congedo fruite.

Compatibilità con altre prestazioni a sostegno del reddito

Il congedo paternità, sia obbligatorio che facoltativo, può essere richiesto anche se il padre percepisce l’indennità di disoccupazione, l’indennità di mobilità o il trattamento di integrazione salariale straordinario. Per entrambi i congedi sono riconosciuti gli assegni per il nucleo familiare (leggi “Assegni familiari Inps: requisiti, tabelle e modulo di domanda”).

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29030 - Redazione
24/02/2014
Giada, i congedi parentali spettano anche ai mariti delle casalinghe.

29003 - giada
21/02/2014
Salve, se io sono casalinga e mio marito lavora, può chiedere i 2 gg di congedo facoltativi?

27983 - Redazione
13/12/2013
Francesca, può provarci in ogni caso anche se il preavviso al datore di lavoro va dato con un periodo di preavviso comunque non inferiore a quindici giorni, salvo casi di oggettiva impossibilità.

27974 - Francesca
12/12/2013
Salve avrei bisogno di aiuto, Se faccio la richiesta di congedo parentale online sei giorni prima del giorno effettivo che mi serve, e l'inps l'accetta protocollandola, può il datore di lavoro rifiutare il congedo?

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