Convivenza di fatto: le autocertificazioni per formalizzarla

convivenza di fatto

Quali documenti e quali autocertificazioni bisogna produrre per formalizzare una convivenza di fatto? Tutte le indicazioni nell’articolo.

Nell’articolo “Unioni civili e convivenze di fatto: cosa cambia”  abbiamo affrontato il tema, concentrandoci sui diritti e i doveri delle coppie, sulle modalità di costituzione e su quelle di scioglimento del legame sancito dalla convivenza di fatto. In questo articolo, invece, ci soffermeremo ad illustrarti quali documenti è necessario presentare e quali autocertificazioni è possibile produrre per sancire una convivenza di fatto.

Come si formalizza la convivenza di fatto

La legge Cirinnà sulla convivenza di fatto e unioni civili prevede che il vincolo affettivo che lega due persone in una convivenza può essere formalizzato in due modi:

Il primo prevede che la coppia richieda l’iscrizione all’Ufficio Anagrafe del Comune nel quale risiede, presentando il Modulo dichiarazione costituzione convivenza di fatto sottoscritto da entrambi;

Il secondo permette alla coppia di presentarsi presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di residenza con i propri documenti d’identità (qualora non sia possibile essere presenti entrambi, è sufficiente che si presenti uno dei due conviventi e porti con sé il proprio documento d’identità e una copia del documento dell’altro).

Tutte le regole e le condizioni sulle quali la coppia decide di instaurare la propria unione possono essere riportate nel Contratto di Convivenza che va redatto con atto pubblico o scrittura privata. Il contratto può essere redatto sia da un avvocato, sia da un notaio: l’importante è che tali professionisti si accertino di verificare la regolarità dell’accordo, certificare l’originalità delle firme e trasmettere lo scritto all’Ufficio Anagrafe del Comune nel quale la coppia risiede.

Convivenza di fatto: autocertificazioni e documenti necessari

Per poter sancire una convivenza di fatto occorre che le due parti presentino:

  • Il documento d’identità
  • La tessera sanitaria contenente il Codice Fiscale
  • L’autocertificazione di Stato Civile
  • documenti relativi ai beni mobili ed immobili che la coppia decide di inserire e disciplinare nel contratto (opzionale) ad esempio il contratto di locazione, il contratto d’acquisto dell’automobile o dell’immobile nel quale la coppia vive e così via.

Come dimostrare una convivenza di fatto

Dopo aver sancito l’unione, la coppia di conviventi può considerarsi una famiglia, dunque può certificare il legame tra le parti richiedendo il certificato di stato di famiglia oppure redigendo autonomamente l’autocertificazione stato di famiglia. A questo proposito leggi anche: “Autocertificazione stato di famiglia: quando usarla”.

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46521 - Guglielmo M. S.
06/09/2016
Ho 83 anni,avvocato penalista tuttora iscritto all'Albo Forense, coniugato e separato legalmente dal 1988, convivo da tre anni con una donna 70enne vedova. Chiedo se, nel mio caso, lo status di "convivenza di fatto" può essere formalizzato al Comune Napoli Chiedo se posso patrocinare la procedura quale "procuratore di me stesso" o devo rivolgermi al Notaio o allo Studio di un mio Collega. Grato per risposta, porgo cordiali saluti. Guglielmo

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