CoReCom: cos’è e quando è possibile farvi ricorso

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Il CoReCom, acronimo di Comitato Regionale per le Comunicazioni, è un organo funzionale dell’AGCOM - l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni - che si occupa di vigilare e garantire il rispetto delle normative nazionali, tutelando i diritti dei cittadini italiani. L’AGCOM, istituendo i Comitati Regionali, ha decentrato il suo potere distribuendolo su tutto il territorio italiano, di modo da assicurarsi una vicinanza maggiore a quelle che sono le piccole e grandi realtà del nostro territorio.

Quali sono le funzioni del CoReCom Italia

I Comitati Regionali per le Comunicazioni svolgono molteplici funzioni che mirano a garantire la qualità e la legittimità dei servizi offerti dai soggetti operanti nell’ambito delle telecomunicazioni. Nello specifico, il CoReCom si occupa di:
- tutelare i minori in ambito televisivo locale. Il Comitato raccoglie le segnalazioni degli utenti, delle associazioni e delle organizzazioni che vogliono denunciare presunte violazioni alla normativa che regola il rapporto tra i minori e la programmazione radiotelevisiva. Dopo aver appurato l’esistenza di un’effettiva trasgressione, si redige una relazione che viene inviata al Dipartimento garanzie e contenzioso dell’AGCOM;
- individuare le emittenti televisive locali beneficiarie dei contributi statali previsti dall’art. 45, comma 3, della Legge 23 Dicembre 1998 n. 448 disponendo una graduatoria. Il Corecom, inoltre, è tenuto al monitoraggio dei contenuti prodotti, al fine di garantire il rispetto della normativa vigente;
- garantire il pluralismo e la par condicio durante le campagne elettorali e referendarie, sia a livello locale che nazionale, come previsto dalla legge sulla par condicio (legge n. 28/2000, come modificata dalla legge n. 313/2003);
- istituire il ROC, ovvero il Registro degli operatori di Comunicazione, con lo scopo di garantire la trasparenza degli assetti proprietari nonché il rispetto dei limiti previsti per le partecipazioni di società estere;
- garantire il diritto di rettifica dei soggetti coinvolti nell’informazione trasmessa dalle reti televisive locali;
- assicurare il rispetto delle leggi che regolano la pubblicazione e la diffusione dei sondaggi sui media locali;
- gestire le controversie tra consumatori e fornitori di servizi di telecomunicazioni o di televisione a pagamento, al fine di risolverle mediante una procedura di conciliazione stragiudiziale.

CoReCom: definizione controversie tra consumatori, gestori telefonici e pay tv

L’ultima funzione del CoReCom, fra quelle elencate nel paragrafo precedente, tratta un tema assai caro a Moduli.it, che da anni illustra le dinamiche di conciliazione e predispone la modulistica utile ai lettori per intraprendere la procedura di risoluzione delle controversie.

Riferendoci ad esempio al settore della telefonia fissa o mobile, ecco in quali casi è possibile ricorrere al CoReCom e quali documenti presentare.

Qualora si dovessero riscontrare dei problemi con il proprio operatore telefonico riguardanti, ad esempio, gli importi anomali in bolletta, l’adsl troppo lenta, la corresponsione di importi per servizi telefonici non richiesti, l’indebita sospensione del servizio telefonico, la variazione unilaterale del piano tariffario o gli alti costi di disattivazione applicati in situazioni di recesso anticipato del contratto, è possibile segnalare i disservizi al proprio operatore ed eventualmente chiedere un indennizzo automatico.

Il modo più efficace per sottoporre al proprio gestore telefonico i problemi riscontrati con linea, dispositivi e fatturazione è redigere un modulo di reclamo per poi inviarlo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Ecco i fac simile di reclamo da utilizzare con riferimento alle principali compagnie presenti sul mercato:
- modulo di reclamo Fastweb
- modulo di reclamo Postemobile
- modulo di reclamo Tim
- modulo di reclamo Tre
- modulo di reclamo Vodafone
- modulo di reclamo Wind

Ma come detto i problemi si potrebbero avere anche con la propria pay tv: assenza di segnale dalla parabola, problemi con il decoder o con la smart card, mancata visione di certi programmi, applicazione di un canone superiore a quello concordato e così via. Anche in questi casi si possono utilizzare diversi strumenti per tentare di trovare una soluzione al problema, ma non ci ripetiamo visto che trovate tutto scritto in questo articolo: "Pay tv: come far valere i tuoi diritti".

Se si sceglie di non inviare il modulo cartaceo, ma di presentare il reclamo attraverso il call center messo a disposizione dall'operatore telefonico o televisivo, si raccomanda di annotare il codice identificativo del reclamo che l'operatore è sempre tenuto a rilasciare.

Dalla data di ricezione del reclamo, le compagnie telefoniche e le pay tv hanno 45 giorni di tempo per produrre una risposta e rimediare al disservizio. Qualora ciò non avvenga o il cliente non sia soddisfatto dalla risposta prodotta dal gestore può rivolgersi al CoReCom ed intraprendere la procedura di conciliazione.

CoReCom: domanda di conciliazione

Come si è accennato, nel caso in cui dovessero insorgere delle controversie con la propria compagnia telefonica o pay tv, prima di procedere per vie legali è obbligatorio intraprendere la procedura di conciliazione, attraverso gli organi deputati a tale servizio. Uno di questi è appunto il CoReCom. Grazie al servizio offerto dal CoReCom è possibile appianare una controversia in breve tempo e risparmiando gli oneri legali.

Il ricorso al CoReCom, infatti, prevede l’intervento di un mediatore, denominato Responsabile del procedimento, che si occuperà di gestire la problematica coinvolgendo le due parti in un’udienza al fine di raggiungere un compromesso. Chi intende presentare una domanda di conciliazione al Comitato Regionale per le Comunicazioni deve, in primo luogo, individuare la sede a cui rivolgersi (le istanze di conciliazione vanno presentate nei Corecom presenti nel territorio di residenza o domicilio del richiedente). Quindi occorre compilare la modulistica necessaria e presentarla di persona o spedirla mediante posta raccomandata.

La procedura di conciliazione deve essere intrapresa dal consumatore, mediante la compilazione del Formulario UG che è possibile scaricare gratuitamente anche da questo portale. Affinché possa essere preso in esame dal CoReCom, nel modulo occorre riportare le seguenti informazioni:
- il nome e cognome dell’utente;
- la residenza o domicilio dell'utente;
- il numero dell’utenza telefonica;
- la denominazione e la sede dell'operatore;
- la causa della controversia tra le parti;
- i tentativi di risoluzione della controversia già disposti dalle parti;
- le richieste dell'istante;
- la fotocopia di un documento d'identità in corso di validità;
- i documenti che provino quanto sostenuto dal ricorrente, in allegato al Formulario.

Per quanto concerne i recapiti a cui inoltrare la domanda di conciliazione, si rinvia al successivo paragrafo.

Nel caso in cui si voglia chiedere al CoReCom territorialmente competente (e che abbia già firmato la convenzione bilaterale con l'Autorità per l'esercizio delle funzioni delegate) un provvedimento temporaneo o urgente (es. riattivazione della linea), è possibile compilare il Formulario GU5, che deve essere sottoscritto dall’utente o, per le persone giuridiche, dal rappresentante legale, e deve essere consegnato a mano o inviato a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, oppure inoltrato via fax o tramite PEC. Per poter presentare il Formulario GU5 occorre aver già compilato ed inoltrato al CoReCom anche il Formulario UG.

Dopo aver esaminato ed appurato la validità della domanda di conciliazione, il Responsabile del procedimento convoca le due parti in un’udienza con lo scopo di risolvere la controversia. Tale udienza può avere esito positivo o negativo. Qualora si concluda positivamente viene redatto un verbale nel quale si formalizza l’accordo raggiunto e si dichiara chiusa la controversia, mentre qualora l’udienza termini senza un accordo comune, il Responsabile è comunque tenuto a verbalizzare la mancata risoluzione della problematica.

Quando, invece, la compagnia si rifiuta di partecipare alla conciliazione oppure uno dei due soggetti coinvolti nella controversia non si presenta all’udienza, la procedura è da considerarsi chiusa. Nel caso in cui il tentativo di conciliazione fallisca, il consumatore può:

  • chiedere la definizione della controversia (che non deve essersi conclusa da più di tre mesi) al CoReCom o all'AGCOM. A tal fine è possibile usare il Formulario GU14;
  • rivolgersi all’autorità giudiziaria. 

Attenzione: non è possibile ricorrere alla giustizia ordinaria sena aver intrapreso la procedura di conciliazione. È possibile, però, coinvolgere un giudice qualora siano trascorsi 30 giorni dalla data di presentazione della domanda di conciliazione e la procedura non sia ancora terminata.

Indirizzi e contatti dei CoReCom presenti sul territorio nazionale

La richiesta di conciliazione può essere consegnata a mano, in tal caso farsi rilasciare una ricevuta, oppure inviata a mezzo fax, raccomandata con avviso di ricevimento o posta elettronica certificata (PEC). Di seguito riportiamo tutti i recapiti delle sedi CoReCom presenti sul territorio nazionale. Per ulteriori informazioni è possibile consultare i rispettivi siti internet i cui link sono disponibili in questa scheda.

Corecom Abruzzo
Palazzo dell'Emiciclo
Via Michele Jacobucci, 4
67100 L'Aquila
Tel.: 0862/644886
Fax: 0862/644228
Corecom Basilicata
Via Vincenzo Verrastro, 6
85100 Potenza
Tel.: 0971/447099 - 447088 - 447063
Fax: 0971/447190
Corecom Calabria
Via Cardinale Portanova - Palazzo Campanella
89127 Reggio Calabria
Tel.: 0965/814984 - 810227
Fax: 0965/810301
Corecom Trentino Alto Adige
Via Cavour, 23/c
39100 Bolzano
Tel.: 0471/287188
Fax: 0471/405172
Corecom Campania
Centro Direzionale Isola, F/8
80143 Napoli
Tel. Segr. ammin.: 081/7783804 - 05
Tel. Segr. conciliazioni: 081/7783833 - 3835
Tel. Segr. Co.re.com: 081/7783833 -835
Fax Conciliazioni: 081/7783067
Corecom Emilia Romagna
Viale A. Moro, 44
40127 Bologna
Tel.: 051/5276377
Fax: 051/5275455 - 051/6330198 - 051/5275059
Corecom Friuli Venezia Giulia
Piazza Oberdan, 5
34133 Trieste
Tel.: 040/3773889
Fax: 040/3773980
Corecom Lazio
Via Lucrezio Caro, 67
00193 Roma
Contact Center: 06/326984 - 06/3215995 - 907
Fax Conciliazioni: 06/3244426
Corecom Liguria
Piazza de Ferrari, 1
16121 Genova
Tel.: 010/5485734
Fax: 010/5484984
Corecom Lombardia
Grattacielo Pirelli – Via F. Filzi, 22
20124 Milano
Tel.: 02/67482300
Fax: 02/67482701
Corecom Marche
Piazza Cavour, 23
60121 Ancona
Tel.: 071/2298236 - 550 - 466
Fax: 071/2298298 – 358
Corecom Molise
Via Colitto, 7
86100 Campobasso
Tel. Segreteria: 0874/424775
Fax: 0874/424767 – 75
Corecom Piemonte
Via Lascaris, 10
10121 Torino
Tel.: 011/5757131
Fax: 011/5757305
Corecom Puglia
Via Paolo Lembo, 40/f
70121 Bari
Tel.: 080/5402527
Fax: 080/5402529
Corecom Sardegna
Via Roma, 25
09125 Cagliari
Tel.: 070/668685
Numero verde: 800-318084
Fax: 070/6401155
Corecom Valle d’Aosta
Castello di Montefleury
Via S.Piccolo San Bernardo, 39
11100 Aosta
Tel.: 0165/526288 - 93
Fax: 0165/526285
Corecom Toscana
Via Cavour 2
50122 Firenze
Tel.: 055/2387880
Fax: 055/2387871
Corecom Trentino Alto Adige
Via Manci, 27
c/o Consiglio Provinciale
38122 Trento
Tel.: 0461/213198
Fax: 0461/213155
Corecom Veneto
Palazzo Torres - Rossini
Via Poerio, 23
30171 Venezia Mestre
Tel.: 041/2701650
Fax: 041/2701659
Tel. Ufficio conciliazioni: 041/2701655
Fax Ufficio conciliazioni: 041/2701659
Corecom Umbria
Piazza Italia, 4
Palazzo Calderini
06121 Perugia
Tel.: 075/5763260
Fax per le conciliazioni: 075/5763393
Fax per altre comunicazioni: 075/5763085
Corecom Sicilia
Via Generale Magliocco, 46
90141 Palermo
Segreteria: Tel. 091/7075485
Fax 091/7075492
Front Office Conciliazioni: Tel. 091/7075939 - 463
Fax 091/7075493
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