Credito al consumo: come chiedere l'estinzione anticipata

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Per credito al consumo si intende la concessione ad una persona fisica di prestito finalizzato all'acquisto di beni di consumo, servizi, o per esigenze di carattere personale. Il ricorso a questo particolare strumento di finanziamento si è particolarmente diffuso negli ultimi anni a seguito della crescente propensione dei consumatori ad acquistare a rate beni durevoli o servizi di ogni tipo: auto, elettrodomestici, vacanze, ecc. Era scontato quindi che si intervenisse con legge per regolamentare il settore.

In materia di credito al consumo, oltre a stabilire particolari tutele nei confronti del consumatore che si appresta a sottoscrivere un contratto di finanziamento o che decide di recedere da esso (leggi "Credito al consumo: i tuoi diritti"), la legge prevede la possibilità per il consumatore di chiedere l'estinzione anticipata, in tutto o in parte, del prestito contratto. In tal caso il consumatore ha diritto a una riduzione del costo totale del credito, pari all’importo degli interessi e dei costi dovuti per la vita residua del contratto.

Come ottenere l'estinzione anticipata

Per ottenere l'estinzione anticipata è bene procedere con le modalità previste dal contratto. In ogni caso per formalizzare la richiesta consigliamo di inviare sempre una raccomandata con ricevuta di ritorno. Questo il fac simile per la richiesta di estinzione anticipata, questo invece il fac simile per comunicare al finanziatore l'avvenuta estinzione anticipata del debito.

Diritti del consumatore

In caso di estinzione anticipata del contratto di credito al consumo, con riferimento a tutto quanto versato in un’unica soluzione all’atto della erogazione del prestito, devono essere rimborsati al cliente, per la parte non maturata, le commissioni bancarie così come le commissioni di intermediazione e le spese di incasso, oltre al premio relativo all’assicurazione contratta a copertura del finanziamento, riferibile al periodo residuo successivo all’estinzione di quest’ultimo. Infatti con l'estinzione anticipata si ha l'automatico scioglimento del contratto di assicurazione, venendo meno il rischio a copertura del quale era stato stipulato. Dunque i premi non sono più dovuti nello momento stesso in cui l'assicuratore viene a conoscenza della cessazione del rischio.

Se il cliente dovesse rilevare contrasti con la banca o con la società finanziaria in merito alla questione dei rimborsi, cosigliamo di presentare un reclamo scritto all'intermediario, il quale dovrà fornire una risposta entro 30 giorni dalla sua ricezione. Se il cliente non riceve risposta entro 30 giorni oppure non è soddisfatto della risposta, può presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) attraverso la compilazione di questo modello. Attenzione: per un ricorso all'ABF è necessario che non siano trascorsi più di 12 mesi dalla presentazione del reclamo all'intermediario.

Diritti della banca o finanziaria

Dal canto suo il finanziatore ha diritto, in caso di rimborso anticipato, alla restituzione del capitale residuo, degli interessi e degli altri oneri maturati fino a quel momento, oltre ad una somma a titolo di indennizzo per eventuali costi direttamente collegati al rimborso anticipato del credito. In particolare l'indennizzo non può superare l'1% dell'importo rimborsato in anticipo, se la vita residua del contratto è superiore a un anno, ovvero lo 0,5% del medesimo importo, se la vita residua del contratto è pari o inferiore a un anno. In ogni caso, l'indennizzo non può superare l'importo degli interessi che il consumatore avrebbe pagato per la vita residua del contratto.

L'indennizzo non è dovuto:
- se l'importo rimborsato anticipatamente corrisponde all'intero debito residuo ed è pari o inferiore a 10.000 euro;
- se il rimborso anticipato avviene a seguito dell'intervento di un'assicurazione stipulata per garantire il credito;
- se il rimborso anticipato riguarda un contratto di apertura di credito o comunque un contratto di credito a tempo indeterminato.

Per quali contratti si può chiedere

La nuova disciplina introdotta dal D.Lgs. 141/2010, che modifica il Testo Unico Bancario (decreto legislativo n.385/93) e il Codice del Consumo (decreto legislativo n.206/05), si applicherà a tutti i contratti di credito, esclusi i finanziamenti di importo complessivo sotto i 200 euro e oltre i 75 mila euro. Vi rientrano i prestiti personali (non necessariamente utilizzati ad uno specifico scopo), i prestiti finalizzati (collegati cioè ad un contratto di acquisto di un bene di consumo o di un servizio), le aperture di credito rotativo (carte revolving) e le operazioni di cessione del quinto dello stipendio.

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44160 - Redazione
12/02/2016
Davide, l'indennizzo per cosa esattamente?

44157 - davide
12/02/2016
Come si puo' richiedere l'indennizzo alla findomestic di una cessione che sto rivalutando e quindi chiudendo anticipatamente??

23242 - Redazione
23/04/2013
Daniele, una importante opportunità è offerta dalla rinegoziazione. Un'altra soluzione per allungare il debito e godere di condizioni migliori per il rimborso è costituita dalla "surroga".  Infine, pur non conoscendo nei dettagli la sua situazione, le segnaliamo che a partire dal 27 Aprile ci sarà nuovamente la possibilità di chiedere la sospensione del pagamento delle rate dei mutui. Legga questo articolo e verifichi se soddisfa condizioni e requisiti soggettivi per l'accesso.

23226 - Daniele
22/04/2013
Salve!!!!! Ho un debito con la banca abbastanza alto sono indietro con le rate! Vogliono passare la mia situazione in sofferenza bancaria, non accettando la mia proposta di pagare 800€ al mese!! Cosa devo fare ??? Mi ammazzo!!!

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