Equitalia: ecco come essere riammessi alla rateazione

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Per coloro che avevano in corso un piano di rateizzazione del debito con Equitalia e che per difficoltà contingenti si sono trovati costretti a saltare il pagamento di qualche rata, decadendo di fatto dal beneficio della rateizzazione entro il 30 Giugno 2016, oggi c'è una nuova chance. E', infatti, possibile presentare una nuova richiesta di rateizzazione delle somme non versate, senza peraltro avere l’obbligo di pagare integralmente le rate scadute all’atto di presentazione della domanda (art. 13-bis comma 1 DL n. 113 del 2016 convertito con Legge n.160/2016).

La nuova rateizzazione può essere concessa fino a un massimo di 72 rate mensili (6 anni). Chi aveva in precedenza beneficiato di una rateizzazione straordinaria (più di 72 rate), può chiedere ed ottenere una dilazione con lo stesso numero di rate approvate nel precedente piano. Per le società in liquidazione, il nuovo piano di rateizzazione potrà essere concesso per un massimo di 24 rate mensili.

Quali sono le condizioni

I contribuenti interessati possono richiedere la concessione di un nuovo piano di rateazione a condizione che:
a) la decadenza sia intervenuta entro il 30 Giugno 2016;
b) la richiesta sia presentata entro e non oltre il 20 Ottobre 2016;
c) l’importo di ciascuna rata non sia inferiore a 50 euro.

Sono ammessi tutti i contribuenti, dunque sia persone fisiche che giuridiche.

Il contribuente che ha ottenuto una sospensione giudiziale o amministrativa può interrompere i pagamenti delle rate, limitatamente ai tributi interessati, per tutta la durata del provvedimento. Allo scadere della sospensione può chiedere di rateizzare il debito residuo fino a un massimo di 72 rate.

Come fare domanda

Per richiedere questa nuova dilazione è sufficiente compilare e presentare - entro e non oltre il 20 Ottobre 2016 - questo modulo di domanda, a prescindere dall’ammontare del debito residuo. Il modulo è semplice da compilare e non è necessario allegare alcuna documentazione all’istanza.

Attenzione: la rateizzazione non potrà essere concessa se il contribuente non dichiara, barrando l’opzione prevista sul modello RR1, che non è stato depositato un accordo di ristrutturazione, una domanda di concordato preventivo ovvero una proposta di accordo o di piano per la composizione della crisi da sovraindebitamento.

Alla presentazione della domanda è possibile anche delegare un terzo, il cui nome e cognome deve essere chiaramente specificato sul modello. In questo caso ricordarsi di allegare fotocopia del documento di identità del delegante e del delegato.

Quali vincoli

Il piano di rateazione concesso non è prorogabile e il debitore decade dallo stesso in caso di mancato pagamento di 2 rate anche non consecutive. A seguito della presentazione della richiesta del piano di rateazione, non possono essere avviate nuove azioni esecutive.

Se il contribuente decade dalla rateazione dopo il 20 Ottobre, può comunque chiedere di essere riammesso al beneficio della rateizzazione, ma a condizione che le rate scadute siano integralmente pagate al momento della domanda.

I vantaggi della rateazione

La presentazione della domanda di rateazione e la sua accettazione da parte di Equitalia, offre al contribuente importanti vantaggi. Infatti finché si è in regola con i pagamenti delle rate:

  • non si è considerati inadempienti con gli enti creditori ed Equitalia non può adottare alcuna azione esecutiva, come iscrivere una ipoteca sulla casa, procedere con il fermo amministrativo dell’automobile o pignorare lo stipendio, la pensione o i crediti vantati dall’azienda nei confronti di terzi clienti;
  • è possibile richiedere a Inps, Inail e Casse edili il DURC (documento unico di regolarità contributiva) e all'Agenzia delle Entrate il certificato di regolarità fiscale per partecipare liberamente a gare e appalti.

Per chi desidera approfondire il tema, segnaliamo questo articolo: "Rateazione cartelle Equitalia: come fare".

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