Estate: niente multa per chi guida con i sandali

multa entro 5 giorni, multa entro 60 giorni

Con l’arrivo dell’estate e del caldo si fa sempre più fatica ad indossare scarpe chiuse, che di norma sarebbero le più consone alla guida, quindi si opta per i sandali aperti o le classiche infradito. A questo proposito ti ricordiamo che è stata da tempo abrogata la legge che vietava la guida scalzi, in infradito o con qualsiasi altro tipo di calzatura che non tenesse fermo il piede sulla suola, assicurando un certo controllo nell’uso dei pedali.

La Polizia, infatti, ha stabilito che “il conducente deve autodisciplinarsi nella scelta dell'abbigliamento e degli accessori al fine di garantire un'efficace azione di guida con i piedi (accelerazione, frenata, uso della frizione)”. Niente più multa a chi guida con  sandali e infradito, dunque, ma un invito alla sicurezza e all’autocontrollo, soprattutto perché in caso di incidente si rischia di non essere risarciti dall’assicurazione. Pare infatti che, in caso di sinistro stradale, se l’agente denota l’inadeguatezza delle calzature di uno dei conducenti coinvolti, l’assicurazione può usare questo particolare come pretesto per non risarcirgli alcunché.

Ovviamente non c’è una regolamentazione specifica a riguardo, in quanto ogni caso segue una percorso giudiziario diverso in relazione ai fatti avvenuti. C'è tuttavia l'art. 141 c.2 del Codice della strada il quale stabilisce che "il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l'arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile". Per cui interpretando questa norma, il poliziotto potrebbe ritenere ad esempio che lo stato, le caratteristiche e il carico del mezzo, in relazione alle condizioni della strada, del traffico e/o del meteo, avrebbero dovuto indurre l'automobilista ad indossare calzari adeguati a garantire un arresto immediato del mezzo, evitando in questo modo qualsiasi pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose. In definitiva in una simile circostanza il poliziotto potrebbe considerare la scelta dell'automobilista di indossare sandali o infradito invece che scarpe, come una infrazione al Codice della Strada e per questo comminargli una multa.

Come ricorre in caso di multa

Qualora ti venisse notificata una multa, ricorda sempre di verificare la correttezza del verbale, assicurandoti che non contenga vizi di forma o vizi sostanziali.

Se riscontri di essere dalla parte del torto ti consigliamo di pagare la multa entro 5 giorni: in questo modo potrai usufruire di uno sconto del 30% sull’importo totale. Leggi in proposito “Multe: sconto del 30% a chi paga subito”. Al contrario, qualora ci fossero buone probabilità di riuscire ad annullare la contravvenzione, ti consigliamo di scegliere una delle due procedure di ricorso, rivolgendoti o al Prefetto o al Giudice di Pace. Ricordati che per fare ricorso al Giudice di Pace devi inviare questo modulo di ricorso entro 30 giorni dal ricevimento del verbale, mentre se scegli di rivolgerti direttamente al Prefetto devi inviare questo specifico modello contestando la multa entro 60 giorni dalla notifica del verbale. Per maggiori informazioni ti consigliamo la lettura di questo articolo “Ricorsi contro le multe: Prefetto o Giudice di pace?”.

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46416 - piercarlo
09/08/2016
Buon giorno, siamo i soliti italiani, mettiamo la nostra sicurezza e quella del prossimo come ultima cosa. Questa abolizione della multa se uno guida con le infradito (pericolose perché non fisse al piede), mi chiedo chi decide di abolire delle leggi giuste, per permettere a gente che del prossimo se ne frega, in caso di incidente mortale di essere loro responsabili, moralmente e anche penalmente. Ma siamo in Italia tutto va a tarallucci e vino.

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