Quali modelli utilizzare in occasione delle ferie

ferie, ferie estive

Con l’arrivo dei mesi estivi è naturale pensare alle ferie: un periodo di riposo che tutti i lavoratori dipendenti hanno il diritto di godere, durante l’anno. L'art. 36 della nostra costituzione stabilisce che il "lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi". L'art. 2109 del codice civile, oltre a ribadire questo sacrosanto diritto del lavoratore, stabilisce anche che sia la direzione dell'azienda ad indicare i periodi e le modalità di fruizione delle ferie (c.d. "piano ferie"), tenendo conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del lavoratore.

Durata e periodo delle ferie annuali

La durata delle ferie annuali è stabilita dal CCNL di categoria e dalla prassi aziendale. In ogni caso per legge devono essere garantite al lavoratore almeno 4 settimane di ferie all’anno, che possono in alcuni casi estendersi a discrezione del contratto sottoscritto, ma non possono in alcun modo ridursi. Le ferie annuali, lo dice la parola stessa, maturano nel corso dell’anno e possono essere spese in diversi periodi, a discrezione dell’organizzazione aziendale e degli interessi personali del lavoratore. Nello specifico, però, è il datore di lavoro che deve informare preventivamente il prestatore circa il periodo temporale nel quale egli può prendere dei giorni di ferie.

Questo il fac simile di lettera per la predisposizione del piano ferie annuale con cui appunto il datore comunica preventivamente al prestatore di lavoro il periodo stabilito per il godimento delle ferie. Un eventuale modifica del periodo stabilito deve essere comunicato al lavoratore con un congruo preavviso affinché questi possa avere il tempo di presentare eventuali obiezioni. Può essere, invece, differito all'anno successivo solo nel caso in cui le esigenze di servizio assumano carattere di eccezionalità.

La richiesta di autorizzazione del proprio piano ferie

Dopo aver ricevuto la lettera per la predisposizione del piano ferie annuale, spetta al lavoratore programmare i giorni di ferie, i quali devono rientrare obbligatoriamente nel periodo indicato. Il periodo di ferie può essere continuativo oppure frammentato, a seconda delle necessità del lavoratore, che deve sottoporre le sue intenzioni all’approvazione del datore di lavoro mediante questa richiesta di autorizzazione del proprio piano ferie.

Comunicazione di ferie estive o invernali

Prima di chiudere i battenti e godersi le meritate ferie è sempre bene avvisare i propri clienti e fornitori, inoltrando loro una specifica comunicazione di chiusura attività per ferie. È consigliato avvisare le persone con le quali si è a contatto durante tutto l’anno con un discreto anticipo, di modo da riuscire ad organizzare il proprio lavoro e quello degli altri a tempo debito, assicurandosi anche di non ricevere seccature durante le ferie, estive o invernali che siano. Per i professionisti o i commercianti può essere altresì utile esporre un cartello sull'entrata dello studio o del negozio (fac simile).

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33407 - Redazione
12/11/2014
Mele, non abbiamo capito cosa voleva comunicarci...

33406 - mele pacifico
12/11/2014
Stampa attestazione di attività.

17765 - Redazione
05/08/2012
Danilo, ai sensi del D.lgs. n. 66/2003 il riposo settimanale deve essere concesso al lavoratore per un periodo pari ad almeno 24 ore consecutive ogni sette giorni di lavoro, da cumulare con il riposo giornaliero. Tuttavia ci sono delle eccezioni, ad esempio nel caso di attività di lavoro a turni, quando il lavoratore cambi squadra e non possa usufruire di un periodo di riposo giornaliero o settimanale al momento del passaggio da una squadra all’altra oppure nel caso di attività caratterizzata da periodi di lavoro frazionati durante la giornata. Va detto, inoltre, che i contratti collettivi possono stabilire previsioni diverse rispetto alla disciplina dettata dal D.lgs n.66/2003.

17762 - mariaGrazia
05/08/2012
non invio un commento, ma desidero fare un interrogazione: il giorno di riposo settimanale che cita l'art. 36 sarebbe un giorno della settimana che non sia la domenica ? o quel giorno é solo la domenica! altra interrogazione: questo vale sia per tutti i dipendenti privati e pubblici di qualsiasi settore lavorativo o ci sono delle differenze? e quali ? Ultima interrogazione: che senso ha mettere delle regole nei CCNL se poi si lascia che ogni azienda sia essa pubblica che privata faccia delle modifiche a suo piacimento ? E comunque sempre a sfavore del lavoratore !

17749 - DANILO PICCIOCCHI
02/08/2012
Mi chiamo Picciocchi Danilo, da 32 anni lavoro presso l'azienda ospedaliera del circolo di Varese con mansione di Tecnico di Radiologia Medica, essendo soggetto a reperibilità, sia notturne che diurne, vorrei gentilmente sapere quanti riposi settimanali mi aspettano, visto e considerato che 3 volte la settimana le reperibilità mi cadono proprio quando io dovrei essere di riposo...Questo vale anche per i miei colleghi. Inoltre se io vengo chiamato di notte alle 4 o alle 5 ho diritto al giorno successivo di riposo? Rimango in attesa di una vostra gradita e sollecita risposta, porgo a tutti voi i più sinceri saluti. Danilo Picciocchi

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