Rc auto: 5 novità che non puoi trascurare

assicurazione auto

La stipula, l’esposizione, il rinnovo e le sanzioni: tutte le novità 2016 relative all’rc auto. Leggi l’articolo per saperne di più.

Se possiedi un’automobile, te l’hanno appena regalata o hai intenzione di acquistarne una, sappi che il 2016 ha introdotto svariate novità a proposito di rc auto. Te le proponiamo in questo articolo, sperando che possa esserti d’aiuto.

Rc auto: esposizione tagliando assicurativo

Sei abituato a vederlo esposto nella parte anteriore del parabrezza delle autovetture: è il contrassegno assicurativo, un piccolo talloncino di forma quadrata che contiene i dati relativi al rinnovo dell’assicurazione. Dal mese di ottobre 2015 è stato abolito, dato che la presenza e la validità dell’rc auto viene controllata dalle autorità competenti tramite la targa dell’autovettura, la quale viene immagazzinata nei database della Motorizzazione Civile che censiscono i veicoli assicurati. Ai database è possibile accedere mediante il Portale dell’Automobilista. Puoi approfondire questo argomento leggendo “Dematerializzazione tagliando assicurativo: i chiarimenti dell'IVASS”.

Rc auto: Certificato e Carta Verde devono essere custoditi a bordo

Quando stipuli una polizza auto ti viene consegnato il Certificato assicurativo, un documento cartaceo che contiene i dati del veicolo e della polizza sottoscritta. Tale certificato è di estrema importanza qualora si verificasse un sinistro stradale, poiché contiene i dati necessari alla compilazione del CID, dunque va tenuto a bordo del veicolo. Presta attenzione alla presenza del Certificato assicurativo sia quando viaggi in Italia, sia quando guidi all’estero, dato che, insieme alla Carta Verde, permette l’identificazione della polizza e della sua validità. Qualora smarrissi il Certificato assicurativo, ti invitiamo a denunciare l’accaduto alla Polizia Municipale o ai Carabinieri, mediante la presentazione di questo Modulo di denuncia smarrimento certificato assicurativo.

Rc auto 2016: nuovo attestato di rischio elettronico

L’attestato di rischio è un documento indispensabile per cambiare compagnia assicurativa, in quanto attesta la classe di appartenenza dell’assicurato e il numero di incidenti che l’assicurazione ha dovuto risarcire negli ultimi 5 anni. Dal mese di luglio 2015 l’attestato di rischio non viene più consegnato all’assicurato in forma cartacea, bensì viene conservato nella banca dati dell’Ania (Associazione Nazionale Imprese Assicurative) in formato digitale. In questo modo l’attestato di rischio viene aggiornato in tempo reale ed è facilmente reperibile dalle compagnie, qualora dovessi decidere di cambiare la polizza assicurativa. Qualora l’attestato di rischio presentasse degli errori, ti invitiamo a leggere le nostre indicazioni a proposito, nell’articolo “Attestato di rischio errato: ecco cosa fare”.

Rc auto: normativa abroga il tacito rinnovo

Nel 2013 è stata abolita la pratica del tacito rinnovo, che prevedeva il rinnovo automatico della polizza una volta giunta alla scadenza. Le conseguenze principali sono due: la prima rivela una maggiore comodità per chi volesse cambiare compagnia assicurativa, dato che non occorre inviare alcuna comunicazione di disdetta per la vecchia polizza; la seconda è che alla scadenza dell’rc auto si rimane scoperti e si deve provvedere a rinnovarla o a sottoscrivere una nuova polizza. Dalla data di scadenza dell’assicurazione, la polizza rimarrà valida per altri 15 giorni, poi la compagnia avrà il diritto di revocarla. Leggi anche “Rc auto: come cambiare compagnia assicurativa”.

Rc auto obbligatoria: le sanzioni

Chi possiede un automobile è obbligato a sottoscrivere una polizza assicurativa per poter circolare. Qualora le autorità riscontrassero l’invalidità o la mancanza di una rc auto, sarebbero autorizzate al sequestro del veicolo e a sanzionare l’automobilista con una multa fino a 848 euro. La sanzione amministrativa, però, può ridursi a 212 euro se la polizza viene ripristinata entro il trentesimo giorno successivo alla scadenza o addirittura a 148,40 euro se il pagamento della sanzione avviene entro 5 giorni dal suo ricevimento. A tal proposito consigliamo la lettura dell’articolo “Multe: sconto del 30% a chi paga subito”.

 

 

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