Riconoscimento titolo professionale per extra-comunitari con permesso di soggiorno

Descrizione
Istanza di riconoscimento di titolo professionale conseguito in paese extra-comunitario per cittadini stranieri con permesso di soggiorno.

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Formalità relative alla documentazione:
I titoli di studio e professionali di cui si chiede il riconoscimento, nonché la certificazione di cui al punto 7, devono essere presentati in copia autentica di originale che risulti già legalizzato a cura della competente Rappresentanza diplomatica o consolare italiana nel Paese in cui è stato formato il documento, salvi i casi di esonero previsti da accordi e convenzioni internazionali.
Per i Paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961, l'originale (di cui si presenta la copia autentica) dovrà risultare provvisto del timbro “Apostille” a cura della competente Autorità locale. L'apposizione di tale timbro esclude naturalmente la necessità di effettuare la legalizzazione di cui sopra.
Le copie dei documenti possono essere autenticate da una competente Autorità italiana, oppure dalla competente Rappresentanza diplomatica o consolare italiana all'estero.
Tutti i documenti devono essere accompagnati dalla relativa traduzione.
La traduzione deve essere ufficiale, e può essere effettuata in Italia presso la competente Autorità giudiziaria, oppure presso la Autorità diplomatica o consolare del Paese di origine accreditata in Italia (o, viceversa, dall'Autorità consolare italiana nel Paese in cui è stato formato il documento).
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al reparto internazionale dell'Ufficio III - Direzione Generale della Giustizia Civile: Dott.ssa Emanuela Ronzitti - Dott.ssa Antonella Pinori - Sig.ra Stefania Napoleoni - Dott.ssa Franca Mancini Tel. 06-68852314 - Fax 06-68897350.
Note
Riferimenti legislativi:
D.P.R. 394/99 "Regolamento di attuazione del Testo Unico sull'immigrazione".

Attenzione:
(1) Detto articolo è applicabile anche ai cittadini italiani professionisti in ambito extracomunitario
(2)La domanda va redatta in lingua italiana, preferibilmente in forma dattiloscritta. La domanda e i documenti allegati possono essere presentati personalmente, per mezzo di procuratore o a mezzo posta
(3) Indicare eventuale indirizzo e recapito telefonico
(4) Se previsto dalla normativa dello Stato di provenienza
(5) Tale indicazione è richiesta ai sensi del D.P.R. 5 giugno 2001 n. 328 pubblicato sulla G.U. n. 190 del 17 agosto 2001per gli albi professionali ripartiti in sezioni ed in eventuali settori solo relativamente alle professioni per cui è necessario il conseguimento di un titolo accademico
(6) Il richiedente dovrà presentare la domanda congiuntamente ai seguenti documenti:
1. permesso di soggiorno (per i cittadini comunitari non sarà naturalmente necessario presentare il permesso di soggiorno)
2. certificato di cittadinanza o copia autentica del passaporto (una copia del passaporto è comunque necessaria come documento di identità);
3. certificato, diploma o altri titoli di studio;
4. certificato comprovante il percorso formativo (inclusi gli esami sostenuti) rilasciato dall'Istituzione che ha curato la formazione;
5. - nel caso in cui la professione sia regolamentata nel Paese d'origine, certificato rilasciato dall'ente competente in data non anteriore a tre mesi da cui risulti che il richiedente è abilitato all'esercizio della professione nel Paese di origine, con relativo certificato di iscrizione all'ordine professionale se tale iscrizione costituisce un requisito fondamentale per l'accesso e/o esercizio alla professione; detto certificato deve contenere anche la dichiarazione che il richiedente non è stato sottoposto in passato, né lo è attualmente, a procedimento disciplinare
- nel caso in cui invece la professione non sia regolamentata, il richiedente dovrà dimostrare il possesso di almeno due anni di esperienza professionale, con adeguata certificazione rilasciata dall' ente presso cui è stata svolta. Nel caso in cui si tratti di esercizio della libera professione, l'attività dovrà essere dimostrata con adeguata certificazione fiscale.
6. dichiarazione di valore “in loco”, rilasciata dalla competente rappresentanza diplomatico consolare italiana nel Paese in cui è stato rilasciato il titolo di cui si chiede il riconoscimento, che attesti:
a) natura giuridica e livello dell'istituzione che ha rilasciato il titolo;
b) contenuto (indirizzo formativo);
c) completezza e regolarità del percorso di studi complessivo seguito dal richiedente nel Paese di origine, con specifica del numero complessivo di anni di studio previsti dall'ordinamento locale per il suo conseguimento;
d) il valore del titolo ai fini dell'accesso in loco all'attività professionale corrispondente a quella per la quale si chiede il riconoscimento in Italia; la dichiarazione deve inoltre attestare se la professione interessata è regolamentata o meno, quali sono gli eventuali soggetti od autorità statali aventi competenza sulla professione in tale Paese, e se il richiedente è in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legislazione locale per l'esercizio della professione;
7. certificato penale o estratto del casellario giudiziale (o documento di analoga rilevanza giuridica previsto dall'ordinamento locale) rilasciato dall'autorità competente nel Paese in cui è stato acquisito il titolo professionale in data non anteriore a tre mesi; nel caso in cui il richiedente sia iscritto ad un ordine professionale, dichiarazione che non è stato sottoposto in passato, né lo è attualmente, a procedimento disciplinare; non è necessario presentare il certificato penale per chi abbia conseguito la cittadinanza italiana; in questo caso, dovrà essere presentato un certificato (storico-anagrafico) che attesti la residenza in Italia a partire dal momento in cui è stata conseguita la cittadinanza stessa.
8. attestato/i relativi ad eventuale esperienza professionale effettuata, con descrizione il più possibile dettagliata delle attività svolte, rilasciati dall' ente presso cui è stata svolta. Nel caso in cui si tratti di esercizio della libera professione, l'attività dovrà essere dimostrata con adeguata certificazione fiscale.
9. due marche da bollo da € 10,33.
 
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