Assegno bancario

Con l'assegno bancario o postale il correntista ordina alla banca o alle Poste di pagare al beneficiario la somma indicata in cifre e in lettere; in caso di mancata coincidenza tra i due importi, viene preso in considerazione quello scritto in lettere.

Moduli.it vi offre un breve Guida alla compilazione di un assegno bancario

Attenzione: per essere valido l'assegno deve essere integro. Se un assegno ha lo spigolo superiore sinistro tagliato non può circolare e non deve essere accettato in pagamento perché potrebbe risultare rubato: le banche infatti "spillano" l'assegno quando lo accettano per l'incasso, ovvero tagliano l'angolo superiore sinistro della facciata, a significare che quell'assegno ha finito di circolare.

L'assegno bancario può essere:

  • libero, può essere girato e dato in pagamento a terzi;
  • non trasferibile, può essere incassato esclusivamente dal beneficiario indicato, che quindi non può girarlo; sui nuovi limiti imposti
  • sbarrato, il traente impone alla sua banca o di pagarlo ad altro istituto di credito, o di pagarlo ad un proprio cliente. La sbarratura si impone tracciando due righe parallele sulla faccia del titolo.
Sulle nuove regole nell'emissione degli assegni (bancari o postali) imposte dal decreto legge 112/08, vedi il relativo paragrafo.

Chi riceve l'assegno deve presentarlo alla banca trassata per il pagamento entro 8 giorni se è pagabile nello stesso comune in cui è stato emesso e 15 giorni se pagabile in un comune diverso da quello di emissione stato emesso (20 gg. se pagabile in uno stato diverso o 60 gg. in un continente diverso).

Decorsi questi termini non solo il beneficiario corre il rischio di non godere delle azioni di tutela tipiche dell'assegno e di non essere pagato (l'assegno non sarà protestato se risulterà privo di fondi), ma anche colui che l'ha emesso può legittimamente richiedere alla propria banca di bloccarne il pagamento. Questo il fac-simile da utilizzare.

Per quanto riguarda il trasferimento dei soldi a mezzo assegno, il Decreto 78/2009 convertito in legge 102/2009 (Tremonti Ter), stabilisce che i tempi massimi di incasso sono: - 3 giorni lavorativi per la data valuta degli assegni bancari e 1 giorno lavorativo per gli assegni circolari; - 4 giorni lavorativi per la messa a disposizione (data disponibilità) dei fondi su conto corrente per sia per gli assegni bancari che circolari.

Se l'assegno è stato rubato o smarrito occorre allegare alla richiesta anche copia della denuncia presentata a polizia o carabinieri.

È consigliabile intestare sempre un assegno per evitare che, in caso di smarrimento o furto, possa essere incassato da persone diverse. La banca è comunque tenuta ad identificare il portatore dell'assegno, tanto che in caso di pagamento a persona diversa dal beneficiario, il correntista è legittimato ad avanzare richiesta di risarcimento alla banca stessa. Analoga richiesta può essere presentata se la banca paga un assegno il cui importo è stato artificiosamente contraffatto o quando la firma riportata sull'assegno non coincide con quella depositata. In entrambi i casi potete far uso di questo modello di richiesta.

C'è da dire tuttavia che una recente sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che la banca non ha alcun obbligo di pagare a vista un assegno dietro presentazione dei documenti normalmente richiesti (carta d'identità o patente e codice fiscale). Questo per l'impossibilità di stabilire la veridicità dei documenti presentati. È importante sapere che, per questo motivo, è possibile vedersi rifiutare il cambio di un assegno, anche in presenza di più documenti d'identità.