L'assegno circolare

L'assegno circolare viene emesso dalla banca, su richiesta del cliente, per somme che sono già disponibili presso la banca stessa al momento dell'emissione. L'assegno circolare equivale, di fatto, a denaro contante.

È esigibile a vista presso una qualunque sede, succursale o agenzia della banca emittente. Non può essere emesso senza il nome del beneficiario.

Gli assegni circolari devono essere emessi con la clausola "non trasferibile" e con l'indicazione del nome o ragione sociale del beneficiario. Il cliente può richiedere, per iscritto, il rilascio di assegni circolari e vaglia cambiari o postali di importo inferiore a € 12.500,00 senza la clausola "non trasferibile", pagando la somma di € 1,50 per ciascun assegno a titolo di imposta di bollo.

Per richiedere un assegno circolare non è necessario che il richiedente abbia un rapporto di conto corrente con la banca emittente.

Se il richiedente non dovrà più utilizzare il titolo, può richiederne il rimborso alla banca emittente. Questa farà firmare l'assegno circolare sotto la dicitura "Annullato e rimborsato al richiedente", stampigliata a timbro nello spazio riservato alle girate.

Il beneficiario dovrà presentarlo all'incasso per il pagamento entro 30 giorni dalla data di emissione.

Per quanto riguarda infine il trasferimento dei soldi a mezzo assegno circolare, il Decreto 78/2009 convertito in legge 102/2009 (Tremonti Ter), stabilisce che i tempi massimi di incasso sono: - 1 giorno lavorativo per la data valuta degli assegni circolari; - 4 giorni lavorativi per la messa a disposizione (data disponibilità) dei fondi su conto corrente.