Deposito a risparmio

Il deposito a risparmio è lo strumento per gestire le proprie liquidità nel modo più semplice e tradizionale che la Banca può offrire e che garantisce in ogni momento la disponibilità delle somme giacenti. Si tratta di un prodotto a rischio zero, con costi limitatissimi e che (oggi) offre anche buoni rendimenti.

Un altro vantaggio consiste nella tassazione degli interessi, che dal primo gennaio 2012 passerà dal 27 al 20%.

Il deposito a risparmio consente di effettuare presso qualunque filiale della Banca prelevamenti e versamenti in qualsiasi momento e di ricevere bonifici (es. canalizzazione delle pensioni, stipendi. ecc.), ma anche di attivare l'addebito periodico di pagamenti ripetitivi, quali utenze, rate di finanziamenti o canoni di locazione, servizi questi ultimi che non sono offerti dal conto deposito.

I depositi a risparmio possono presentare unicamente saldo avere.

Al momento dell'aperture del deposito a risparmio viene consegnato al cliente un "Libretto" che deve presentare allo sportello ogni volta che vuoi prelevare o versare soldi in contanti. Lo stesso Libretto non viene consegnato a chi apre invece un conto deposito, la cui gestione può avvenire interamente online.

Ogni operazione viene annotata sul Libretto in modo da consentirgli un facile controllo delle  "entrate" e "uscite". Si può scegliere tra: - libretto di risparmio nominativo, che viene intestato ad una o più persone che sono le uniche autorizzate ad  effettuare le operazioni allo sportello; - libretto di risparmio al portatore, che permette alla persona che ne è in possesso  di  effettuare le operazioni,  previa identificazione allo sportello. Se il libretto è al portatore, il relativo saldo deve essere inferiore a 2.500 euro.

Un deposito a risparmio può essere anche libero oppure vincolato. Nel primo caso la banca acquista la proprietà delle somme depositate dal cliente, obbligandosi a restituirle a richiesta del cliente. Nel secondo caso le somme rimangano depositate per un certo lasso di tempo prima di poter essere prelevate dal titolare o dal portatore; a fronte di questa limitazione, le banche concedono un tasso d'interesse superiore a quello sul deposito libero.

Ricordate che nel caso in cui la banca abbiamo diminuito il tasso di interesse sul vostro libretto di risparmio (nominativo o al portatore) senza che voi abbiate ricevuto alcuna comunicazione personale a riguardo, avete il diritto di chiedere il rimborso degli interessi che non vi sono stati accreditati, dovendosi ritenere la variazione operata dalla banca  inefficace ai sensi di quanto previsto dall'art. 118 del TUB.

Questo il fac simile che richiedere alla banca la restituzione degli interessi non accreditati.