Mutuo: diritto all'informazione

La legge sulla trasparenza bancaria del 25 luglio 2003, impone alle banche di mettere a disposizione della propria clientela i fogli informativi, datati e aggiornati, dei loro prodotti (inclusi i mutui), oltre che una sintesi delle condizioni contrattuali. Lo stesso provvedimento afferma che il cliente ha diritto a ricevere una copia completa del testo contrattuale comprensivo delle condizioni generali, per una ponderata valutazione del suo contenuto (magari con l'aiuto del notaio di fiducia o delle Associazioni dei consumatori), senza che questo lo vincoli in alcun modo alla conclusione del contratto.

Sappiamo tuttavia come il più delle volte i contratti di mutuo, per il fatto di utilizzare termini estremamente tecnici, sono di difficile comprensione, e questo determina inevitabilmente un rapporto poco chiaro e trasparente tra banche e clienti.

In soccorso dei consumatori interviene anche il Codice del consumo (Decreto Legislativo 206/2005), che ha sancito un vero e proprio diritto ad una informazione esauriente, chiara e comprensibile.

Questo principio è stato ulteriormente rafforzato dal Codice Europeo per i Mutui Casa, promosso da una Raccomandazione del 1° marzo 2001 della Commissione Europea e sottoscritto tra le associazioni bancarie europee, tra cui anche l'Associazione Bancaria Italiana (ABI), e le associazioni europee dei consumatori.

In virtù di questo codice deontologico, le banche si impegnano a diffondere alla clientela (purtroppo non c'è alcun obbligo a riguardo) sia informazioni di carattere generale, come la descrizione dei diversi tipi di mutuo, sia informazioni personalizzate, costruite sulla base di una specifica richiesta di mutuo. Queste ultime vengono rese disponibili tramite un prospetto informativo, standardizzato a livello europeo, detto E.S.I.S. (European Standardised Information Sheet), grazie al quale il cliente è in grado di valutare più agevolmente e soprattutto di confrontare le condizioni di mutuo proposte dalle diverse banche e di scegliere l'offerta più conveniente.

Il Prospetto ESIS è formato da tante voci, quali il tipo di garanzia richiesta, la percentuale massima di finanziabilità del valore dell'immobile, la misura e la tipologia del tasso, le modalità di variazione del tasso, le spese accessorie, il rimborso anticipato, ecc.

Una delle informazioni più importanti è l'Isc, indicatore sintetico del costo del finanziamento. Un dato molto simile al Taeg del mutuo, che comprende le spese per interessi, istruttoria e assicurazione.