Reclamare in banca

Se il cliente, cittadino privato o impresa, dopo essersi rivolto al personale della propria banca o società finanziaria, non si ritiene per nulla o solo in parte soddisfatto per quanto riguarda la risoluzione di un problema sollevato (un assegno pagato alla persona sbagliata, una modifica delle condizioni del conto corrente, l'applicazione di un costo eccessivo, ecc.), può scrivere una lettera raccomandata all'Ufficio Reclami, del quale, secondo le indicazioni dell'ABI, tutte le banche italiane devono essere dotate.

Si raccomanda di allegare alla lettera tutti i documenti utili (in fotocopia) per valutare l'accaduto.

Moduli.it vi propone alcuni esempi di reclamo:

Se la banca ritiene che il reclamo e la richiesta siano fondati, invia al cliente una comunicazione scritta che indica anche i tempi tecnici entro i quali la stessa si impegna a risolvere il problema.

Tuttavia può accadere che:

  • l'Ufficio reclami ha accolto la richiesta, ma non proprio nei termini desiderati dal cliente;
  • l'Ufficio reclami ha ricevuto il reclamo, ma non ha risposto nonostante siano trascorsi 60 giorni dal ricevimento (90 giorni per i reclami aventi ad oggetto i servizi di investimento);
  • l'Ufficio reclami ha accolto il reclamo pienamente, dando quindi ragione al cliente, ma poi non ha fatto più nulla e il problema sollevato non ha avuto soluzione.
Di fronte a queste eventualità, il cliente può attivare altre procedure: