Truffa auto usata: evitala in 10 mosse

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La rete, si sa, può essere un posto tanto ricco di opportunità quanto di insidie, soprattutto perché spesso e volentieri tra la realtà virtuale e il mondo reale si evidenziano forti discrepanze. Per questo consigliamo a te come a qualsiasi altro consumatore intenzionato a vendere o acquistare un’auto usata, servendosi dei portali online, a guardarsi molto bene da possibili truffe. Ci sono diversi campanelli d’allarme che possono segnalarti la presenza di possibili raggiri o comunque di irregolarità: ecco perché abbiamo pensato di racchiuderli in questo articolo, proponendoti anche 10 regole d’oro a prova di truffa.

Auto usata: quale comprare

La risposta può sembrare scontata: quella che risponde alle tue necessità! Quando la trovi, però, valuta con estrema attenzione le richieste del venditore. Ma quali sono, in pratica, le situazioni che possono destare qualche sospetto?

1. Auto perfette, anche troppo. Rientrano in questa categoria tutte le automobili che soddisfano appieno le tue aspettative: non un graffio, carrozzeria e interni come nuovi, chilometraggio basso. Ostentare tutta questa perfezione è un campanello d’allarme bello e buono, poiché sia che acquisti direttamente dal privato, sia che acquisti da una concessionaria, è probabile che l’autovettura in vendita nasconda delle sorprese. Se vuoi comprare un’auto usata da privato, ricorda che egli è tenuto ad includere nell’annuncio tutti i particolari, soprattutto i difetti della vettura, che una volta acquistata diventano dei veri e propri vizi occulti. Qualora tu abbia già riscontrato dei difetti nell’auto acquistata, sappi che puoi far valere i tuoi diritti presentando un reclamo scritto . Ulteriori dettagli sulla procedura da seguire sono disponibili nell’articolo “Acquisto auto usata: come denunciarne i difetti”.

Se, invece, acquisti l’auto usata da una concessionaria, devi innanzitutto assicurarti che risulti affidabile, magari cercando recensioni online ed accertandoti che l’automobile a cui sei interessato sia coperta dalla garanzia. Qualora questa ti venga negata, sai per certo che di quel professionista non ci si può fidare, visto che è un suo obbligo offrirla agli acquirenti.

2. Auto usata a poco prezzo. Se uno dei portali tematici che stai visionando in cerca dell’auto usata dei tuoi sogni, pubblica un annuncio con l'indicazione di un prezzo manifestamente più basso rispetto a quelli di autovetture dello stesso modello e caratteristiche, sentiti pure libero di dubitare. Le offerte fin troppo vantaggiose possono nascondere delle irregolarità, evitale utilizzando tutte le precauzioni del caso: non pagare alcun acconto, non inviare denaro all’estero, utilizzando circuiti internazionali, chiedi di vedere di persona il mezzo, di provarla, magari facendola controllare da un professionista di fiducia.

3. I venditori hanno fretta. Male, molto male. Se sono stranieri, sono in Italia ma solo di passaggio ed hanno intenzione di chiudere l’affare nel minor tempo possibile, abbandona subito la trattativa: spesso e volentieri si tratta di truffe che riguardano un’auto inesistente. L’obiettivo dei truffatori è quello di proporti un’offerta vantaggiosa, farti abboccare all’amo per chiederti un piccolo anticipo (ti dicono per pagare la ditta di trasporti a cui l’anno affidata oppure per aggiudicarti l’automobile) solitamente di qualche centinaio di euro. Una volta inviati i soldi, i truffatori spariranno nel nulla, disattiveranno l’indirizzo e-mail e tu avrai inevitabilmente perso il tuo denaro.

4. Il chilometraggio. I venditori, soprattutto i privati, ci tengono a giustificare il prezzo di vendita garantendo che i chilometri percorsi dall’automobile sono pochi. Lo fanno perché solitamente il chilometraggio delle automobili viene falsato dalle concessionarie poco serie e truffaldine, invece per chi di motori ne capisce almeno un po’, falsare il chilometraggio dell’auto usata può essere estremamente facile. Come difenderti da questa truffa? Chiedi di visionare il libretto dei tagliandi, quello è l’unico documento di cui puoi fidarti; in più chiedi di provare l’automobile e di farla visionare da un meccanico di cui hai piena fiducia.

5. Controlli e verifiche. Sono le uniche due cose di cui non puoi proprio fare a meno. Comprare l’automobile di seconda mano è un’operazione semplice ma al tempo stesso delicata, per questo devi prevenire il più possibile le seccature che potrebbero presentarsi col tempo e farti spendere una somma pari se non superiore al prezzo di listino del medesimo modello fresco di immatricolazione. La prima cosa da fare è cercare informazioni sull’auto usata online: cerca ulteriori annunci, assicurati che le caratteristiche coincidano e che i siti siano tutti affidabili; poi passa alla verifica dei documenti relativi al venditore (come il libretto di circolazione o la carta d’identità), e acquisisci altre informazioni sulla vettura (numero di telaio, immatricolazione estera ecc.).

Se non ti fidi, googla il suo nome e cerca quante più informazioni possibili: se non riesci ad identificarlo in modo univoco e trasparente probabilmente c’è qualcosa che non va. Se invece hai tutti i buoni motivi per fidarti, metti nero su bianco la compravendita dell’auto usata compilando i riquadri M e T posti sul retro del certificato di proprietà (se il mezzo ne è provvisto) e facendo autenticare la firma del venditore. L'autentica, che può essere fatta in Comune, serve a dimostrare l’autenticità di una firma: in pratica il pubblico ufficiale dell’Anagrafe dichiara che il documento è stato firmato in sua presenza dalla persona di cui ha prima verificato l’identità. Ricordarsi di procurarsi una marca da bollo da 16 euro.

In mancanza del certificato di proprietà ti consigliamo di redigere una dichiarazione di vendita o una scrittura privata. (leggi "Acquisto auto usata: meglio una scrittura privata"). Se sei interessato all’acquisto di un’auto usata e desideri ricevere più informazioni su questo argomento, ti consigliamo di leggere l’articolo “Acquisto auto usata: consigli e burocrazia” così da ottenere una più ampia conoscenza sull’argomento.

Vendita auto usata: quali tutele per l’inserzionista

Spesso si pensa che chi compra deve prestare più attenzione di chi vende un’automobile, poiché il rischio è quello di spendere soldi senza ricevere un prodotto adeguato al prezzo. In realtà il rischio di essere truffati è il medesimo anche per chi vende un’auto usata, in quanto può restare in attesa di un pagamento che non avverrà mai, oppure ricevere un assegno senza provvista e così via. Ecco a cosa stare attenti quando si mette in vendita un’autovettura usata online.

1. L’acquirente che offre di più. Se risponde all’annuncio un soggetto che ti offre una cifra maggiore di quella indicata, dubita della sua lealtà e della sua buona fede. Pensaci bene: chi è che compra un’auto usata nel 2016, in Italia, chiedendo al venditore di pagarla di più? Potrebbe trattarsi di un truffatore professionista che opera nel riciclaggio di denaro, soprattutto se ti chiede di restituirgli la differenza una volta conclusa la compravendita.

Diffida anche dagli acquirenti esteri che vogliono comprare la tua auto senza vederla di persona, ma al contempo ti chiedono di pagare o anticipare determinate tasse presenti nel loro paese. Accertati della regolarità di tali operazioni ed effettua tutti i controlli sul soggetto interessato all’automobile e alle organizzazioni che cita. Se capisci che c’è qualcosa che non va, declina l’offerta e resta in attesa di una più trasparente.

2. Assegni vari ed eventuali. Non consegnare la tua auto usata, nemmeno a quello che ti sembra il più affidabile degli acquirenti, prima di accertarti di aver ricevuto il pagamento. Se necessiti di una sicurezza in più, fatti anticipare l’assegno tramite fax, di modo da eseguire tramite la banca tutti i controlli del caso.

3. No agli intermediari. Diffida di chi vuole pagarti più del dovuto per ricevere la differenza in contanti o compra l’automobile tramite intermediari, ma prediligi i soggetti che comunicano con te in prima persona, visionando l’automobile ed assicurandosi che la compravendita si svolga in modo chiaro, sicuro e trasparente.

4. La dichiarazione di vendita. Questo documento ha un’importanza centrale, in quanto deve essere sottoscritto regolarmente prima di poter consegnare ulteriori documenti al compratore, come la carta di circolazione, ad esempio. Ricorda che l’autenticazione degli atti può essere effettuata mediante il Pra (questa l’autocertificazione da allegare al modello TT2119) e la Motorizzazione Civile, nello STA, negli uffici comunali deputati e negli studi notarili.

5. Mostrarsi sicuri ed esperti. Anche l’atteggiamento è importante, soprattutto quando si opera mediante i portali telematici, in cui nella maggior parte dei casi il primo contatto tra venditore e acquirente avviene tramite e-mail. Fai capire al tuo interlocutore di non essere uno sprovveduto, ma che, al contrario, conosci bene le regole del gioco, intendi rispettarle ed ovviamente pretendi lo stesso da lui. Agire con un minimo di diffidenza in queste situazioni non è sinonimo di pignoleria, bensì di prudenza, che in certe occasioni non è mai troppa.

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