Anticipo Tfr: ecco in quali casi richiederlo e come

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Complice gli ormai 8 anni di crisi economica, le famiglie italiane risultano sempre più stremate e soprattutto indebitate. Il 14% di esse ha avuto problemi negli ultimi anni a rimborsare con costanza le rate di mutuo, mentre una percentuale molto elevata - il 40% circa - delle famiglie con fasce di reddito medio-basso, ammette che non sarebbe in grado di far fronte ad una spesa imprevista di poche centinaia di euro. Di fronte a situazioni di questo tipo, l'anticipo Tfr può costituire una vera e propria ancora di salvezza. Vediamo in cosa consiste e soprattutto come richiederla.

Anticipo Tfr: cos'è

Come si è accennato, per moltissime famiglie italiane disporre, in questa fase di congiuntura economica, di una liquidità aggiuntiva necessaria per far fronte a spese impreviste è praticamente impossibile.
E' vero una famiglia potrebbe pensare di avviare un piano di ristrutturazione e risanamento della propria situazione debitoria (leggi "Come liberarsi dei propri debiti"), o ad una azione di consolidamento dei propri debiti, col preciso fine di ottenere una liquidità aggiuntiva, ma sono operazioni indubbiamente non facili da portare a termine e comunque risolverebbero solo in parte il problema.

Molte famiglie di fronte a spese non preventivate sono tentate dal ricorrere alla cessione del quinto, dal richiedere un prestito vitalizio ipotecario o addirittura dal vendere la nuda proprietà della propria abitazione, ma c'è da dire che molto spesso queste soluzioni finiscono con l'aggravare una situazione economica già molto precaria.

Una soluzione efficace per salvare la famiglia in crisi di liquidità e permetterle di far fronte ad eventuali sopravvenute maggiori spese è rappresentata dall'anticipo Tfr. Il Tfr (Trattamento di Fine Rapporto) o più comunemente "liquidazione" o "buonuscita" è la somma che viene corrisposta dal datore di lavoro al lavoratore dipendente al termine del rapporto di lavoro, qualunque sia la causa che ne determina la cessazione (licenziamento individuale e collettivo, dimissioni, ecc.).

Si tratta di un accantonamento contabile ed è pari a circa una mensilità di stipendio all'anno. Gli importi accantonati sono rivalutati, al 31 dicembre di ogni anno, con l'applicazione di un tasso costituito dall'1,5% in misura fissa e dal 75% dell'aumento dell'indice dei prezzi al consumo Istat.

L'anticipo Tfr può essere richiesto anche nel caso in cui il lavoratore abbia devoluto il proprio Tfr ai fondi pensione.

Anticipo Tfr: quando e per quali motivi si può richiedere

Diciamo che l'anticipo Tfr può essere concesso solo al verificarsi delle condizioni e al possesso dei requisiti prescritti dalla legge (art. 2120 cod. civ.).

Innanzitutto il lavoratore deve aver maturato almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro; solo in questo caso può richiedere l'anticipo Tfr maturato fino a quel momento, nella misura massima del 70%.

Nel corso del rapporto di lavoro, l’anticipo Tfr si può ottenere soltanto una volta. Tuttavia in alcuni contratti collettivi nazionali di lavoro è prevista la possibilità di effettuare una seconda richiesta qualora si registri una sopraggiunta necessità di ulteriori spese sanitarie o quando si manifesti la necessità di acquistare la prima casa di abitazione per i figli, anche se l'anticipo è già stato fruito per la propria abitazione. Chiaramente nel caso di ulteriore domanda, l’anticipazione può essere chiesta soltanto a valere sulle quote di Tfr ancora disponibili.

Anche le motivazioni per cui è possibile richiedere l'anticipo Tfr sono stabilite dalla legge, ragion per cui non sempre è possibile ottenerlo. Per la precisione la richiesta di anticipo Tfr deve essere giustificata dalla necessità di:

  1. spese sanitarie per terapie e interventi definiti straordinari e necessari sulla base di una specifica dichiarazione rilasciata dalla ASL;
  2. acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione per sé o per i figli;
  3. decurtazione o estinzione del mutuo ipotecario (a condizione che il mutuo sia stato contratto per l'acquisto della prima casa di abitazione per sé e per i figli e che per l'acquisto originario non si sia ottenuta l'anticipazione del TFR);
  4. spese relative a congedi per astensione facoltativa dei genitori parentali o per malattia del bambino;
  5. fruizione dei congedi per la formazione del lavoratore (conseguimento dei titoli di studio o partecipazione ad attività formative extra - aziendali).

L'anticipo Tfr può essere utilizzato anche per estinguere un mutuo in corso, ma quest'ultimo deve essere stato acceso per l'acquisto della prima casa per sé o per i propri figli.

Attenzione: l'art. 2120 cod. civ., al comma 11, prevede esplicitamente la possibilità di definire, in ordine all'anticipo Tfr, criteri applicativi di miglior favore sia tramite contratti collettivi, stipulati a livello nazionale o aziendale, sia attraverso accordi individuali. Per cui sulla base di semplici accordi tra lavoratore e datore, ad esempio, l'anticipo Tfr in alcuni casi potrebbe essere concessa per il sostenimento di spese legali (a condizione che la controversia veda come parte il dipendente), spese funerarie (coniuge, parenti entro il 2° grado, altri parenti od affini purché conviventi), sfratti esecutivi non per morosità, ecc.

Anticipo Tfr: quando non si può richiedere

Non possono chiedere l’anticipazione del TFR i dipendenti di aziende dichiarate in crisi e i dipendenti statali e pubblici.

Non si può chiedere, altresì, quando si ha una cessione del quinto in corso. In questo caso, infatti, il tfr è vincolato alla cessione del quinto per tutta la durata del contratto di cessione del quinto dal momento che funge da garanzia. Questo significa che la finanziaria ha facoltà di rifarsi sul tfr in caso di licenziamento e quindi di mancato pagamento della cessione del quinto.

Va detto, inoltre, che il datore di lavoro può erogare annualmente anticipi nella misura massima del 10% dei richiedenti, comunque nel limite del 4% del numero totale dei dipendenti. Ciò soprattutto al fine di evitare che imprese di piccole dimensioni siano private di una importante fonte di finanziamento. Questo implica che il lavoratore, pur essendo in possesso dei requisiti previsti dalla legge, potrebbe non ottenere l'anticipo Tfr nel momento in cui il numero delle richieste superasse il 10% del totale dei dipendenti che ne hanno diritto, in ogni caso il 4% dell'intera forza lavoro.

Anticipo Tfr: come va fatta la richiesta

La richiesta va fatta per iscritto al datore di lavoro. Questo il fac simile da utilizzare. Questo invece il modello di dichiarazione liberatoria che il datore può far sottoscrivere al lavoratore dipendente al momento della liquidazione del saldo.

La documentazione da allegare alla richiesta di anticipo del Tfr varia in funzione delle motivazioni addotte dal lavoratore.

Così nel caso delle spese mediche, il lavoratore deve allegare un'apposito documento rilasciato da una struttura sanitaria pubblica, che certifichi che quella spesa è da considerarsi straordinaria e necessaria per risolvere il problema di salute che affligge lui o un membro della sua famiglia. Non occorre sostenere in anticipo le spese, così come non è necessario presentare preventivi.

Nel caso dell'acquisto dell'abitazione, se la famiglia non dispone ancora dell'atto di compravendita sottoscritto dal notaio, può allegare alla richiesta di anticipo tfr il contratto preliminare di vendita o la concessione edilizia nel caso di costruzione della casa su un terreno proprio.

Non dimenticarsi mai di allegare, inoltre, una copia di un valido documento di identità.

L'anticipo sul TFR naturalmente è soggetto a tassazione.

In caso di decesso del lavoratore, il Tfr accantonato è liquidato al coniuge, ai figli e, se erano a suo carico, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo. In mancanza di tali eredi, le indennità sono attribuite secondo le norme della successione legittima.

Anticipo Tfr: come riceverlo in busta paga

Segnialiamo che da Aprile 2015 i lavoratori dipendenti del settore privato con almeno 6 mesi di anzianità alle spalle avranno la possibilità di richiedere al proprio datore di lavoro l'anticipo in busta paga del Tfr (il trattamento di fine rapporto). Per sapere se effettivamente conviene, a quanto ammonta e come richiederlo, consigliamo la lettura dell'articolo "Anticipo TFR in busta paga: come funziona, chi può fare domanda e come".

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48901 - Rossana
03/04/2017
Sono socia lavoratrice da 5 anni..nella stessa coop..dove lavoro! posso richiedere l'anticipo del TFR del 30%...per acquisto macchina che mi serve propio per andare al lavoro!!?

48776 - diego
20/03/2017
Buongiorno chiedo come calcolare aliquota irpef se prendo un anticipo tfr lordo di euo 20900...si applica il 23%? O possibile un aliquota inferiore? Non ho mai preso anticipi durante 16 anni di lavoro.

48614 - Redazione
03/03/2017
Rossella, formalmente deve attendere il compimento dell'ottavo anno. Ciò detto provi ad esporre la sua esigenza al datore di lavoro.

48611 - Rossella R.
03/03/2017
Buongiorno a tutti, io maturero' 8 anni di anzianità ad agosto 2017 e devo affrontare spese dentistiche abbastanza elevate. Potrei già chiedere adesso l'anticipo del TFR? Grazie Rossella.

48601 - Redazione
02/03/2017
Gio, per la sostituzione delle finestre non è possibile chiedere l'anticipo del Tfr.

48600 - Redazione
02/03/2017
Michela, nel suo caso no.

48588 - gio
01/03/2017
Buongiorno vorrei sapere se posso richiedere l'anticipo per cambiare le finestre di casa anche se l'ho già chiesto nel 2015 per l'acquisto della casa stessa

48587 - Michela G.
01/03/2017
Lavoro come operaia da 11 anni! Sto ristrutturando casa intestata a mio padre! Posso richiedere il tfr x ristrutturazione?

48548 - Redazione
25/02/2017
Giacinto, perchè no...

48516 - G. GIACINTO
22/02/2017
Buon giorno. Atto d'acquisto prima casa Novembre 2016 8 anni di anzianità Marzo 2017. Posso chiedere l'anticipo Tfr a Marzo 2017 ? Grazie.