Bagaglio da stiva smarrito o danneggiato? Come farsi risarcire dalla compagnia

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Normalmente i passeggeri possono portare in cabina un solo bagaglio a mano, le cui dimensioni e il cui peso variano da compagnia a compagnia. Per Alitalia ad esempio il bagaglio a mano non può avere un peso superiore agli 8 kg e dimensioni che superano i 55 cm di altezza (maniglie e ruote comprese), 35 cm di larghezza e 25 cm di spessore. Oltre al bagaglio a mano il passeggero può portare in cabina uno zaino, una borsetta da donna, un pc portatile, un apparecchio fotografico o un qualsiasi altro accessorio di dimensioni adatte per essere posizionato sotto il sedile. Su cosa è possibile portare a bordo di un aereo abbiamo già scritto un articolo ad hoc. In questo, invece, ci occuperemo del bagaglio da stiva.

Bagaglio da stiva: cos'è

Il bagaglio da stiva è quel bagaglio che si consegna al check-in e che viene caricato successivamente nella stiva dell'aereo. Anche il bagaglio da stiva, come quello a mano, è soggetto ad alcune limitazioni di dimensioni e di peso che variano in funzione della classe di viaggio, della destinazione e del tipo di aereo. Così chi vola con Easyjet può imbarcare un bagaglio da stiva con volume massimo di 275 cm (lunghezza + ampiezza + larghezza) e peso massimo di 20 kg. Se il proprio bagaglio ha un peso superiore è possibile comunque imbarcarlo pagando una franchigia in relazione al peso aggiuntivo. Stesso dicasi se si vuole imbarcare un secondo bagaglio. In ogni caso il singolo bagaglio da stiva non può superare, per motivi di sicurezza, i 32 kg di peso.

Alcune compagnie, come Air France ad esempio, utilizzano sul proprio sito uno speciale calcolatore che consente di calcolare con esattezza il numero di bagagli che il passeggero può trasportare gratuitamente in stiva in funzione della sua cabina di viaggio, della tariffa e dal suo eventuale numero di punti/miglia.

Se si vuole proteggere il proprio bagaglio da stiva da eventuali urti è consigliabile utilizzare quelle macchinette dislocate all'interno degli stessi aeroporti, che consentono di avvolgere il bagaglio con una pellicola protettiva in resina plastica ad alta resistenza. Si raccomanda di non ricorrere ad imballaggi realizzati con mezzi rudimentali perchè potrebbero non essere accettati in quanto c'è il rischio che intralcino l'istradamento dei bagagli.

E' possibile aggiungere bagagli da stiva alla prenotazione direttamente online mentre si prenota il volo, oppure durante il check-in. Al momento dell'accettazione viene emesso il "Talloncino di Identificazione Bagaglio" e legato al bagaglio stesso. E' consigliabile apporre anche una targhetta con i propri recapiti per poter essere contattati in caso di problemi con bagaglio da stiva.

Bagaglio da stiva: cosa non si può portare

Per questioni di sicurezza ci sono alcuni articoli che non possono essere nè portati in cabina, nè immessi all'interno del bagaglio da stiva. Ci riferiamo ad esempio a:
- fiammiferi, accendini e relativi combustibili;
- cartucce per stampante;
- fuochi d'artificio, petardi, bengala, razzi di segnalazione, pistole finte, accendifuoco, gas lacrimogeni;
- fornelli per il campeggio, bombole a gas, bombole ad ossigeno per immersione;
- pittura, vernice, lacca;
- prodotti chimici, concimi, diserbanti, pesticidi, insetticidi;
- sostanze corrosive, candeggina, cloro;
- liquidi infiammabili di tipo carburante, diluente, solvente, acetone;
- termometri a mercurio e barometri.

Si pensi che da quest'anno è vietato perfino l'imbarco dello smartphone Samsung Galaxy Note7, le cui batterie al litio sono state giudicate altamente pericolose. Il bagaglio da stiva non può contenere, inoltre, una torcia da immersione (pila e/o lampadina scollegata) e neppure le sigarette elettroniche con batterie di ricambio.

Per quanto riguarda i liquidi molti paesi impongono restrizioni sulle quantità che possono essere portate a bordo (profumi, creme, aerosol, gel, ecc.), per cui il consiglio è, per quanto possibile, di mettere tutti i liquidi nel bagaglio da stiva. Si consideri tuttavia che i profumi e gli aerosol non devono superare i 2 kg o 2 litri per persona e 0,5 kg o 0,5 litri per articolo.

Non ci sono invece restrizioni con riferimento a taluni liquidi come le sostanze medicinali indispensabili per la salute del passeggero o come gli alimenti nutrizionali specifici per chi ad esempio è allergico al lattosio o al glutine.

Le armi bianche e le armi da fuoco (separate dalle munizioni) possono essere contenute in un bagaglio da stiva, a patto di segnalarlo al momento della prenotazione del biglietto e comunque nel rispetto dei regolamenti doganali e di polizia del paese di destinazione.

Bagaglio da stiva: cosa fare se risulta danneggiato o smarrito

Cosa fare se all'aeroporto di destinazione il bagaglio da stiva non ti viene riconsegnato oppure ti viene restituito chiaramente danneggiato? In questi devi come prima cosa presentare denuncia di smarrimento o di danneggiamento bagaglio da stiva presso l'Ufficio Lost and Found (Ufficio oggetti smarriti) dell'aeroporto di arrivo, dove vi verrà fatto compilare l'apposito modulo P.I.R. (Property Irregularity Report).

Sulla copia rilasciata dall'ufficio troverai il numero da chiamare nei giorni successivi per avere informazioni sul recupero o meno del bagaglio. Se l'aeroporto o la compagnia aerea utilizza il sistema di tracciamento World Tracer, sarà possibile tenersi aggiornati direttamente attraverso il sito Internet.

Bagaglio da stiva: risarcimento per smarrimento

Se il bagaglio non ti viene riconsegnato entro i 21 giorni successivi dall'apertura del P.I.R., inoltra questo modulo di richiesta risarcimento danni per smarrimento bagaglio all'Ufficio Relazioni Clientela e/o Assistenza Bagagli della compagnia aerea con la quale hai viaggiato.

E se il bagaglio ti viene riconsegnato, ma in ritardo rispetto al tuo arrivo a destinazione? In questo caso puoi chiedere il risarcimento di tutte le spese sostenute ad esempio per l'acquisto della biancheria intima, dei prodotti per l'igiene personale o del pigiama.

Questo invece il modulo di richiesta risarcimento delle spese sostenute a causa del ritardo con il quale il bagaglio vi è stato riconsegnato. Tale richiesta fa fatta entro 21 giorni dalla data di effettiva avvenuta riconsegna del bagaglio.

Nell'uno e nell'altro caso devi predisporre e allegare al modulo la seguente documentazione:

- codice di prenotazione del volo in caso di acquisto via internet oppure originale della ricevuta in caso di biglietto cartaceo;
- originale del PIR rilasciato in aeroporto;
- originale del talloncino di identificazione del bagaglio e prova dell'eventuale avvenuto pagamento dell’eccedenza bagaglio;
- elenco del contenuto del bagaglio nel caso di bagaglio smarrito;
- elenco dell'eventuale contenuto mancante nel caso di bagaglio ritrovato;
- originali degli scontrini e/o ricevute fiscali nei quali sia riportata la tipologia della merce acquistata (in relazione alla durata dell'attesa) in sostituzione dei propri effetti personali contenuti nel bagaglio;
- indicazione delle coordinate bancarie complete: nome del titolare del conto corrente, nome e indirizzo della banca, codici IBAN, ABI, CAB, numero di C/C, codice SWIFT nel caso di conto estero;
- se i suddetti dati non si riferiscono all'intestatario della pratica, specificare anche l’indirizzo di residenza, numero di telefono, numero di fax (se disponibile), indirizzo e-mail (se disponibile).

Anche in questo caso tutta la documentazione va inoltrata all'Ufficio Relazioni Clientela e/o Assistenza Bagagli della compagnia aerea.

Bagaglio da stiva: risarcimento per danneggiamento

Se invece il tuo bagaglio risulta chiaramente danneggiato, devi compilare questo modulo di richiesta risarcimento e inoltrarlo all'Ufficio Relazioni Clientela e/o Assistenza Bagagli della compagnia aerea con la quale hai viaggiato nel rispetto dei seguenti termini:
- entro 7 giorni dalla data di apertura del P.I.R. in caso di danneggiamento e manomissione evidente;
- entro 7 giorni dalla data di riconsegna in caso danneggiamento o manomissione occulta.

Questa la documentazione che devi predisporre e allegare al modulo:
- codice di prenotazione del volo in caso di acquisto via internet oppure l'originale della ricevuta in caso di biglietto cartaceo;
- originale del PIR rilasciato in aeroporto;
- originale del talloncino di identificazione del bagaglio;
- lista di quei prodotti contenuti nel bagaglio da stiva che hanno eventualmente riportato danni;
- indicazione delle coordinate bancarie complete: nome del titolare del conto corrente, nome e indirizzo della banca, codici IBAN, ABI, CAB, numero di C/C, codice SWIFT nel caso di conto estero.

La compagnia aerea è responsabile anche se il suo comportamento è esente da colpa, a meno che la stessa:
- non rilevi un difetto dello stesso bagaglio;
- non dimostri che la responsabilità del danno è imputabile al passeggero o che lo stesso vi abbia contribuito per negligenza, atto illecito od omissione.

Il risarcimento si limita ai danni materiali, mentre sono esclusi i danni immateriali (es. risarcimento da vacanza rovinata). In caso di ritardata consegna o perdita del bagaglio da stiva saranno in particolare risarciti gli acquisti per beni di prima necessità (in sostituzione dei propri effetti personali contenuti nel bagaglio), allegando gli originali degli scontrini o ricevute fiscali.

Bagaglio da stiva: entità del risarcimento

Per quanto riguarda l'entità del risarcimento occorre distinguere tra le Compagnie aeree comunitarie che aderiscono alla Convenzione di Montreal del 1999 (la maggior parte) e quelle che invece non vi aderiscono.

Nel primo caso il passeggero ha diritto ad un risarcimento fino ad un massimo di 1.131 DSP (Diritti Speciali di Prelievo) per ciascun bagaglio danneggiato, distrutto o smarrito e regolarmente registrato.. Si tratta di una unità di conto creata dal Fondo Monetario Internazionale con l'obiettivo di creare una divisa unica ed omogenea per le transazioni commerciali internazionali. Mille DSP corrispondono a circa 1.200 €.

Invece nel caso di compagnie aeree registrate in Paesi che aderiscono non alla Convenzione di Montreal del 1999 ma a quella di Varsavia, l’entità del risarcimento è limitata a 17 DSP, pari a circa 19 € per kg di bagaglio trasportato.

E se il tuo bagaglio da stiva dovesse contenere oggetti di particolare valore? In questo caso è necessario che tu estenda i limiti di risarcimento attraverso la compilazione di una dichiarazione di valore e il pagamento di una tariffa addizionale. Così se la compagnia aerea è Alitalia, pagando una somma di 50 € per ciascun pezzo contenuto nel bagaglio da stiva registrato, è possibile elevare la responsabilità della stessa fino ad un massimo di 500 €. La somma in questo caso viene liquidata dagli Uffici Relazioni Clientela.

La dichiarazione di valore viene accettata anche senza una contestuale verifica dell'effettivo valore del contenuto del bagaglio da stiva da parte della compagnia. Normalmente la compagnia aerea non accetta dichiarazioni di valore nel caso in cui parte del trasporto venga eseguito da un’altra compagnia.

Nel caso in cui i valori risultino superiori ad un limite di “normalità”,  potrebbe rendersi opportuno la sottoscrizione da parte del viaggiatore di una copertura assicurativa.

Ricorso al Giudice di Pace

Se la richiesta di risarcimento danni non viene accolta, allora è possibile far ricorso al Giudice di Pace, competente per cause fino a 5.000 euro di valore.

Il ricorso al Giudice di Pace è possibile anche nel caso in cui il contrasto sia maturato con una compagnia aerea transfrontaliera, a condizione che l'importo della controversia non sia superiore ai 2.000 euro. Per sapere come comportarsi in questo caso specifico, ti invitiamo alla lettura dell'articolo "Controversie internazionali: come risolverle senza l’avvocato".

Giudice di Pace a parte se vuoi segnalare il comportamento scorretto tenuto dalla compagnia aerea nel procedura di risarcimento ad appositi organismi di controllo, devi rivolgerti all'Enac e compilare un specifico modello (leggi "Disservizi dalla compagnia aerea? Segnalali all’Enac")

Il diritto di risarcimento si prescrive nel termine di due anni.

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50381 - Redazione
25/09/2017
James, il primo fondamentale passaggio è compilare il PIR. Fatto questo avrebbe dovuto nei 21 giorni successivi, in caso di mancata restituzione del bagaglio, inoltrare il modulo di richiesta risarcimento danni per smarrimento bagaglio. Se non l'ha fatto temiamo purtroppo che abbia perduto la possbilità di far valere i suoi diritti. Provi nel caso a rivolgersi ad una associazione per la difesa dei consumatori.

50350 - james
21/09/2017
Salve. ho viaggiato con un volo di Ryanair da Roma a Madrid. Il mio bagaglio a mano è stato messo nella stiva per ragioni di spazio. Arrivato a madrid, il bagaglio non è pervenuto. Ho fatto richiesta del pir e mi è stato detto che mi avrebbero comunicato quando sarebbe arrivato il bagaglio. Passato un mese, dopo alcune mie chiamate all'aeroporto, ho cercato di fare un reclamo sul sito web della compagnia, ma non mi è stato possibile mandarlo perchè secondo l'aerolinea avrei dovuto riempire un altro foglio di reclamo entro 21 giorni dalla data del viaggio. E per tale motivo non avrei diritto a nessun rimborso. Vorrei sapere se è cosi. Da parte mia non penso che avrei dovuto fare un reclamo se neanche sapevo se la valigia fosse persa o ancora rintracciabile. Grazie.

49577 - Redazione
05/06/2017
Ivan, purtroppo è necessario il PIR.

49550 - Ivan
02/06/2017
Buongiorno, viaggio con Easyjet, solo bagaglio a mano. La valigia, per ragioni di spazio, viene imbarcata. Atterro, recupero il bagaglio e arrivo a casa. Solo allora mi accorgo che la valigia è rotta, probabilmente a causa di una rovinosa caduta della stessa. Mando la email per segnalare l'accaduto ma non ottengo risposta. Devo per forza andare in aeroporto fisicamente per ottenere il PIR? Non c'è un altro modo, visto che tornare in aeroporto mi costerebbe, tra giorno di ferie e spese di trasporto, più di quanto valga la valigia? Grazie

48860 - valentina
29/03/2017
Ringrazio per la risposta. Ma è il personale della compagnia ad aver detto ai passeggeri di compilare un modello di reclamo denominato complaint form. Hanno tenuto un comportamento scorretto, omettendo di dare le giuste indicazioni a quei passeggeri che avevano dei bagagli a mano ma che per cause indipendenti dalla propria volontà l'hanno visto mettere in stiva e da allora mai più ritrovato.

48854 - Redazione
29/03/2017
Valentina, il codice di riferimento PIR (Property Irregularity Report) è un codice univoco, costituito da 10 numeri e lettere, che consente alla compagnia aerea di localizzare il bagaglio, qualora venga consegnato in ritardo o sia danneggiato. Purtroppo la copertura assicurativa sul bagaglio viene riconosciuta solo a chi è in possesso del PIR (in originale). È pertanto indispensabile adempiere tale formalità.

48852 - valentina
29/03/2017
Buongiorno, in data 26.02.2017 viaggiavo da Napoli con la compagnia Iberia con volo diretto all'aeroporto di Madrid. Al momento dell'imbarco i 2 bagagli a mano di cui ero in possesso, per insufficienza di spazio, venivano messi in stiva ed arrivata a Madrid prendevo atto dello smarrimento dei medesimi. Tale incresciosa situazione si verificava per circa 30 passeggeri ai quali il personale Iberia sottoponeva un modulo ("complaint form") da compilare avendo anche cura di indicare le caratteristiche dei bagagli smarriti. Non mi recavo all'Ufficio Lost and Found dell'aeroporto di Madrid e, pertanto, non veniva aperta la pratica PIR (property Irregularity Report). Numerose volte è stata contattata la Compagnia aerea al fine di avere informazioni circa la localizzazione dei bagagli smarriti ma viene sempre detto che in mancanza di numero P.I.R. non possono procedere nella pratica. A tal proposito vorrei sapere se il PIR è indispensabile o è sufficiente il modulo di reclamo affinchè si possa riconoscere la responsabilità della Compagnia. Il vettore può considerarsi sollevato da ogni responsabilità solo perchè non ho il numero della pratica p.i.r.? In attesa di Vostro riscontro, porgo Distinti Saluti

48289 - ema
04/02/2017
Salve, grazie per il supporto. Anche a me sembrava che si stavano inventando qualcosa. Ad oggi non ho avuto risposta da nessuno, ho inviato tutto anche a mezzo PEC (posta certificata), ma anche a tale email, ad oggi 04/02/17 alle ore 14:15 non ho ricevuto risposta, ne ho ricevuto alcun avviso da parte della compagnia VUELING. La mail che loro dichiarano avere come posta certificata "PEC" che io sono riuscito a trovare in giro su internet è la seguente: vuelingairlinesitaly@legalmail.it. Spero sia reale. Vi aggiornero' in seguito sullo svolgersi dei fatti. Grazie REDAZIONE.

48232 - Redazione
31/01/2017
Ema, francamente non sappiamo dove esca fuori questo limite al risarcimento di 100 euro, la cosa che possiamo confermarle è che in caso di distruzione o danni ai bagagli, Vueling risponde fino a una quantità massima di 1131 Diritti Speciali di Prelievo per ciascun passeggero, che corrispondono a circa 1441 euro. Per il resto le confermiamo che l'indirizzo a cui inoltrare una eventuale diffida è il seguente: Vueling Equipajes Apartado de Correos 36.342 28080 - Madrid - Spagna. Per ulteriori informazioni può consultare questa pagina.

48210 - Ema
28/01/2017
Salve, grazie della risposta, ho inviato segnalazione all'ufficio competente, tramite una email. Ovviamente non si sono ancora fatti sentire, quindi ho provato a rivolgermi ad un legale, mi ha condigliato intanto di inviare tutta la storia accaduta con una PEC, cosa che ho immediatamente fatto ad un indirizzo di pec trovato in internet della copagnia vueling. Ad oggi sia io che la mia agenzia di viaggio siamo in attesa di risposta. Per adesso ci hanno solo risposto al telefono, ovviamente un numero a pagamento 199...... Ecc... Potreste aiutarmi con dei consigli utili per avere il rimborso dei miei 2 passeggini? Tra l'altro quello nuovo era stato acquistato il giorno 15/01/2017 gennaio giusto appunto per la partenza del 20/01/2017 pagato 749,00 euro e adesso è un mucchi di alluminio piegato. Potrei avere delle indicazioni per avere il risarcimento del danno subito? È possibile che la sig.ra che risponde al telefono della compagnia vueling al 199... mi dica per telefono che non ho diritto al rimborso (come previsto dalle regole del loro sito dove fanno riferimento alla convenzione di montreal ovvero un rimborso massimo di 1200€) perchè loro hanno un regolamento interno che prevede un risarcimento massimo di 100€, sempre a patto che io abbia tutta documentazione in originale richiesta ed in piu l'invio di tale docentazione per posta raccomandata, destinazione MADRID che è la loro sede (cosi il pacco i costerebbe 20€). Se cosi fosse non ne varrebbe la pena. Attendo indicazioni da voi. Non vorrei coinvolgere anche un legale e iniziare a dover pagare lui per l'avvio anche delle pratica legale. Grazie

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