Collaborazione occasionale: lettera d'incarico e modelli di ricevuta

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Un soggetto svolge una prestazione di lavoro autonomo occasionale (art. 61 D.Lgs.276/2003 e art.4 Legge n.30/2003) quando la stessa è di breve durata (fino a trenta giorni nel corso di un anno solare, per singolo committente) e quando il compenso percepito è di modesto importo (fino a 5.000 € su base annua per singolo committente).

Le prestazioni occasionali devono essere sporadiche ed episodiche, non organizzate (quantità minima di attrezzature, marchi, ecc.) e non professionali (non si può essere iscritti ad alcun albo). Si distinguono dal lavoro accessorio proprio in virtù della mancanza del coordinamento e della continuità della prestazione.

C'è da dire, tuttavia, che questa forma di prestazione lavorativa è stata abrogata a partire dal 25 giugno 2015, per cui la regolamentazione resta in vigore unicamente per disciplinare i rapporti ancora in essere a tale data.

I contratti di lavoro occasionale possono essere applicati a qualsiasi tipologia di attività lavorativa. Vi offriamo un modello di contratto di collaborazione occasionale da cui prendere spunto.

Chairamente, nel rispetto dei limiti sopra indicati, un contratto di collaborazione occasionale può essere anche prorogato su volontà del datore di lavoro. Questo il modello di comunicazione di proroga del contratto di collaborazione occasionale.

Nel caso delle prestazioni occasionali, il lavoratore non è tenuto al versamento di contributi previdenziali, così come non ha l’obbligo di apertura della partiva IVA. Se la prestazione viene svolta nei confronti di una impresa il compenso ricevuto è soggetto unicamente ad una ritenuta d'acconto del 20%.

Ricordiamo che la ritenuta d'acconto dovrà essere versata dal committente entro il 15° giorno del mese successivo al pagamento. Se il committente, invece, è un privato cittadino la ritenuta d’acconto non dovrà essere inserita nella notula / ricevuta dal momento che il privato non è considerato un sostituto d’imposta. Stesso discorso vale per le prestazioni rese nei confronti di aziende e professionisti con sede all’estero.

Nella fattura per prestazione occasionale andranno specificati i dati anagrafici, il codice fiscale, il domicilio del soggetto che emette fattura, l'importo pattuito e versato per la prestazione lavorativa effettuata, tutti i dati relativi del committente, la tipologia di lavoro svolto e la relativa durata dello stesso. Tale ricevuta andrà corredata di marca da bollo specifica da 1,81 euro. Vi offriamo un paio di fac simile di ricevuta per compensi derivanti da collaborazione occasionale.

Nell'ipotesi in cui la collaborazione occasionale perda i suoi requisiti (svolgimento dell'attività per periodi non superiori a 30 giorni per anno solare e compenso non superiore a € 5.000 per anno solare per ciascun committente), troveranno applicazione o il lavoro a progetto (se c'è l'elemento della coordinazione) oppure il lavoro autonomo (per più prestazioni abituali). In questi casi ci sarà l'obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS (questo il modello) e il pagamento dei relativi contributi.

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49428 - ale
22/05/2017
Salve, è possibile e come, interrompere un rapporto di lavoro occasionale per un minore prima della naturale scadenza? Grazie mille

48948 - Redazione
05/04/2017
Lory, autocertificazione su cosa?

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Ma si può presentare l'autocertificazione alla scuola che si frequenta?

47898 - Francesco Z.
21/12/2016
Dovendo mettere ordine e chiarezza su un rapporto di lavoro occasionale non coordinato e subordinato attualmente in essere con una mia collaboratrice per lavori domestici (la collaborazione dura da parecchi anni, mai superiore alle 14 ore mensili = max 168 ore annuali, compensi inferiori a € 5000,00 x anno solare), chiedo se sia possibile ottenere una Vostra supervisione, consulenza sulla fattibilità di una scrittura di verità o verbale di constatazione con cui prorogare, senza soluzione di continuità, l’attuale rapporto già esistente al 25/06/2015 e quindi regolabile, secondo me, ai sensi del p. 2 dell’art. 61 del d. lgs. 276/2003. Per quanto evidenziato e per il futuro escluderei il compenso a mezzo voucher perché più costoso e, quindi, a mezzo pagamento senza il versamento dell’acconto imposta perché non operata da sostituto di imposta la cui posizione è ascrivibile unicamente all’attività di impresa o titolare di partita Iva. In conclusione gradirei far emergere le modalità del rapporto degli anni trascorsi, ottenere quietanzata dei compensi versati alla controparte, regolare i rapporti futuri come da mie notazioni di cui sopra. Distinti saluti e buone feste.

46636 - rodolfo beato
16/09/2016
Come si può pagare un dipendente pubblico socio di una ass.ne culturale per un la realizzazione di un laboratorio teatrale in convenzione con una scuola?

43277 - Redazione
18/12/2015
Maria, dal 25 giugno 2015, con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo n.81/2015, non è più possibile stipulare contratti di collaborazione coordinata e continuativa a progetto e di collaborazione occasionale (cd. mini cococo). Si potrebbe eventualmente far ricorso al lavoro occasionale accessorio con pagamento mediante voucher.

43265 - Maria Corso
17/12/2015
Buongiorno, mi hanno proposto un contratto di collaborazione occasionale, per un lavoro da svolgere tutto l'anno, per 20 ore settimanali, supererebbe quindi i 30 gg. E' possibile? L'azienda non vuole assumere, ma non potrebbero farmi un contratto a progetto, oppure così risulterei dipendente? Inoltre nel caso mi facessero un contratto a progetto, dovrei emettere ricevuta per il pagamento incassato? Grazie, per le risposte.

42208 - Giulia
26/10/2015
Ciao, devo fare alcune prestazioni occasionali, ma leggevo qui sopra che questo tipo di prestazione è stato abrogata. Quindi non posso più farla? Ho capito male? Vi ringrazio

40887 - Redazione
10/08/2015
Ciro, in teoria sua figlia dovrebbe comunicare le proprie dimmissioni al datore di lavoro rispettando un periodo di preavviso per consentire al datore stesso di trovare un sostituto adeguato senza recare pregiudizio all’azienda. Se non lo fa potrebbe essere tenuta a corrispondere al datore di lavoro un’indennità (c.d. indennità sostitutiva del preavviso) pari ad una somma equivalente all’importo della retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso; in buona sostanza sua figlia rischierebbe di non percepire neppure lo stipendio maturato nel mese di Agosto.

40876 - ciro
09/08/2015
Mia figlia ha ricevuto con lettera di incarico, presso una struttura alberghiera, dal 01.08.2015 al 05.09.2015, vuole andare via il 22.08.2015, teme che non le pagheranno lo stipendio che è di euro 725,00 è possibile una tal cosa, datemi una risposta. Grazie Ciro.

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