Credito al consumo e modello Ebic

La nuova legge sul credito al consumo (D.lgs.141/2010), che ricordiamo si applica ai finanziamenti fino a 75 mila euro, ha introdotto rilevanti forme di tutela del consumatore. Abbiamo visto ad esempio quali diritti sono sanciti a favore del consumatore in tema di recesso e di estinzione anticipata.

Ma la legge ha introdotto altre novità interessanti sul fronte della trasparenza dell'informazione. Una di esse riguarda il TAEG che con la nuova legge dovrà necessariamente includere tutte le spese (di istruttoria, assicurazione obbligatoria, imposta di bollo, spese di incasso della rata, costi di gestione, ecc.) ed essere ben visibile i tutti gli annunci pubblicitari.

Altra novità riguarda l'EBIC, acronimo che sta per European Basic Information Consumers'Credit. Si tratta in pratica di un modulo che la banca o la finanziaria ha il dovere di consegnare al proprio cliente prima della conclusione del contratto di finanziamento.

Un documento che riporta tutte le condizioni e le caratteristiche del contratto di credito: importo finanziato, durata del contratto, taeg, numero e importo delle rate, diritto di recesso, eventuali spese notarili, servizi accessori e relativi costi, interessi e penali in caso di ritardo nei pagamenti, ecc.

Anche se non sempre viene consegnato spontaneamente da banche e finanziarie, il consumatore dovrebbe sempre richiederlo (possibilmente prima di accettare la proposta), se non altro perché gli consente un facile confronto tra le diverse offerte presenti sul mercato.

Concludiamo ricordando che nel caso in cui siano sorti problemi con la banca o la finanziaria che ha erogato il prestito e l'invio del reclamo scritto non abbia sortito alcun effetto, è possibile far ricorso all'Arbitro Bancario e Finanziario.

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49580 - Redazione
05/06/2017
Andrea, si può chiedere alla società una rimodulazione del prestito (ad es. un allungamento del piano di ammortamento).

49556 - M. ANDREA
03/06/2017
Ho contratto cessione del V nel 2014 con una retribuzione più alta; nel 2017 ho avuto la riduzione stipendiale su retribuzione acc.ria fissa e continuativa (soggetto a quiescenza) che percepivo da oltre 4 anni e che, per motivi interni all'Ente dove lavoro, è stata abolita e sostituita con retribuzione di lavoro straordinario in base alle effettive ore prestate. E' possibile chiedere alla UniCredit la rimodulazione della cessione del V su diminuzione stipendiale?

25869 - Massimo
17/08/2013
è tutto molto utile e interessante.

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