I contratti telefonici e il diritto di ripensamento

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Una compagnia telefonica un bel giorno vi contatta a casa proponendovi una nuova offerta. Ci pensate un po' su ma alla fine, convinti della bontà della proposta, decidete di accettarla fornendo il vostro consenso alla registrazione della telefonata. Qualche giorno dopo vi arriva a casa la documentazione e rileggendo il contratto vi accorgete che le condizioni del piano tariffario in realtà non sono le stesse proposte a telefono. Come comportarsi in questi casi?

Va detto che per i contratti conclusi telefonicamente, c.d. contratti a distanza, è prevista una particolare forma di tutela e garanzia nei confronti del consumatore: il c.d. diritto di ripensamento, ossia il diritto dell'utente di ripensare al contratto concluso a distanza e di liberarsi dal vincolo contrattuale manifestando una volontà in tal senso nei giorni immediatamente successivi alla sottoscrizione del contratto.

Il diritto di "ripensamento" si può esercitare senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo entro 14 giorni solari che decorrono, per i contratti relativi alla fornitura di servizi, dal giorno della conclusione del contratto.

Se tuttavia il venditore non ha fornito al consumatore le informazioni sull’esistenza e sulle modalità di esercizio del diritto di recesso, il termine per esercitarlo diventa di 12 mesi decorrenti dalla fine del periodo di recesso iniziale (quindi, in totale, 14 giorni più 12 mesi), mentre in precedenza il termine era di 90 gg.

Il diritto di recesso si esercita inviando una raccomandata a/r all'operatore entro i termini sopra indicati. Questo il fac simile.

Entro gli stessi termini la comunicazione può eventualmente essere inviata per telegramma, fax o posta elettronica, purché confermata con lettera raccomandata nelle 48 ore successive.

Il diritto di ripensamento vale anche nel caso in cui l'adesione alla proposta sia avvenuta tramite il sito Internet o con l'intervento di un agente presso la vostra abitazione. Al contrario non è applicabile qualora il contratto sia stato sottoscritto presso l’esercizio commerciale della compagnia telefonica.

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48389 - B. Antonia
13/02/2017
Buongiorno, vorrei sapere come posso fare per recedere da un contratto fatto telefonicamente circa due mesi fa con bt italia. Mi hanno chiamatol'8-2 2017 comunicandomi che il tecnico sarebbe venuto il giorno successivo a montare il necessario per il cambio gestore e così è stato. Ma mi hanno lasciato senza linea e senza internet. Dopo tante telefonate al numero verde non riescono ancora a risolvere. Tengo a precisare che ho richiesto il contratto tramite fax e ancora non mi è pervenuto, i disagi e la perdita economica sono notevoli visto che il mio ristorante è sempre stato fornito di pos per carte di credito e molti clienti mi prenotano tavoli e menù telefonicamente. Grazie in anticipo per la vostra risposta.

48313 - Redazione
06/02/2017
Maria, si certo può far valere il diritto di recesso anche in questo caso.

48298 - maria c.
06/02/2017
Ho stipulato il contratto direttamente presso il call center che mi aveva contattato telefonicamente, firmandolo e poi sono stata contattata telefonicamente dal gestore telefonico per conferma, è valido lo stesso il diritto di recesso? Devo fare una raccomandata nel caso fosse valido?

48107 - Redazione
19/01/2017
Mario, in questo caso il "diritto di ripensamento" (14 gg.) non può essere fatto valere in quanto l'acquisto è stato compiuto presso il negozio del venditore.

48101 - Mario
18/01/2017
In data 10/1/2017 ho attivato un contratto in un negozio Tim per l'acquisto di un cellulare con addebito sulla carta di credito di euro 2,99 per 48 mesi, non ho ancora aperto il cellulare posso recedere da questo contratto prima dei 14gg se si come fare?

46768 - Cristina
27/09/2016
Buongiorno. Vorrei sapere se é possibile recesso o ripensamento da contratto telefonico registrato con l'ex Seat pagine gialle, ora Italiaonline. Sono cliente Seat da anni, ma non sapevo, come leggo ora sul web, che il contratto fosse gravato da tacito rinnovo. Quindi é vero che non posso avvalermi del diritto di ripensamento? Neanche se la Seat é stata assorbita da Italia online a giugno? E' cambiato il fornitore, di fatto... spero in una vostra speedy-risposta, perché son passati 4 giorni dalla telefonata relativa all acquisto dei servizi. Grazie.

46355 - Redazione
01/08/2016
Valentina, utilizzi questo modello. Il modulo compilato potrà essere trasmesso al numero di fax verde 800.91.99.62 o, in alternativa, spedito alla Casella Postale 71 - 20068 Peschiera Borromeo (MI), entro 14 giorni successivi alla data di perfezionamento del Contratto coincidente con la data di ricevimento, da parte del Cliente, della lettera di accettazione di Eni.

46349 - valentina
01/08/2016
Salve, il giorno 28-07 2016 concludo un contratto telefonicamete con eni energia luce e gas, qualche giorno dopo mi chiamano per ulteriore conferma e chiedo l'annullamento del gas e mi dicono che sarò contattata per la conferma della luce. Non mi è arrivata nessuna email del contratto. Volevo recedere da tutto ciò e chiamo la compagnia di eni per ulteriori informazioni, ma mi hanno semplicemente detto che non sono inserita nei loro files. Provo a chiamare il numero dove ho fatto questo contratto, mi chiudono il telefono in faccia...non so come mi devo comportare, Come mi devo muovere, come faccio a mandare una A.R. se non so a chi spedirla..?

46061 - Redazione
27/06/2016
Emanuela, visto che ha già inoltrato una comunicazione alla compagnia e le sue richieste non sono state prese in considerazione, non le resta che effettuare un tentativo di conciliazione al Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni). Per formalizzare il reclamo deve compilare il formulario UG e spedirlo a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno unitamente alla fotocopia del proprio documento di identità. Solo se il tentativo di conciliazione fallisce e non trovate un punto di incontro per una transazione bonaria, potrà decidere di portare il caso davanti al giudice di pace o all'Agcom.

46051 - Emanuela R.
25/06/2016
Buongiorno vorrei sapere cosa fare. In data 06/06/16 ho sottoscritto un contratto adsl+voce con tiscali e il giorno 15/06/16 ricevo il modem l'attacco e il telefono e sin da subito sento la linea disturbata, un fruscio fortissimo che mi impedisce di poter utilizzare il telefono. Chiamo ripetutamente il 130 e anche il servizio personalizzato a pagamento di tiscali, mi viene detto di tutto: guasto al modem, guasto al filtro, insomma di tutto. Tra le varie telefonate scopro che mi avevano attivato un servizio voip di cui io non sapevo nulla, dico che per le mie esigenze abitative (abito in una villetta su tre piani) non va bene xche necessito di un telefono a presa a muro per piano e chiedo di recedere dal contratto specificando che l'operatrice si era guardata bene dal dirmelo. Mi dicono di mandare un fax e io in data 16/06/16 mando oltre al fax anche una raccomandata con ricevuta di ritorno e rimando indietro il modem tiscali. Loro con tutto cio' mi attivano in data 21/06/16 l'adsl e dopo infinite chiamate tra operatori maleducati che riattaccano sbuffano e dicono di tutto, scopro che mi attiveranno pure il servizio voce i primi di luglio. Mi dicono che a loro non importa che io abbia spedito indietro il modem, per cui io non posso usufluire di nulla. Mi dicono, infine, che devo aspettare il codice migrazione quindi disattiveranno la linea tim ex telecom. Ora mi chiedo perchè per mandarmi una bolletta devono farmi pagare a tim la disattivazione e poi la riattivazione? Chiedo che posso fare grazie.

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