La lettera di messa in mora

lettera di messa in mora, diffida ad adempiere

Vantate delle mensilità arretrate dal vostro inquilino? Avete fornito un servizio di consulenza ma non ancora avete ottenuto quanto pattuito? Avete maturato un credito con il vostro gestore di telefonia perché "per errore" vi sono state addebitate delle somme? Il vostro datore di lavoro non vi ha corrisposto lo stipendio negli ultimi mesi?

In tutti quei casi in cui si ritiene di aver subito un pregiudizio legato al mancato adempimento della controparte, si può ricorrere alla "costituzione in mora" (ex. art. 1219 c.c.), una procedura con la quale si intima ufficialmente alla controparte (che non rispetta il contratto) di adempiere la propria prestazione.

L'art. 1219 del Cod. Civ. prevede che non sia necessario ricorrerere alla messa in mora se:
- l’obbligazione deriva da fatto illecito;
- il debitore dichiara per iscritto di non voler adempiere;
- l’obbligazione è a termine e la prestazione (o il pagamento) deve essere eseguita al domicilio del creditore.

Gli effetti della costituzione in mora

Gli effetti della costituzione in mora del debitore sono l'inizio della decorrenza degli interessi moratori, nella misura dell'interesse legale, se non diversamente pattuiti, l'interruzione del termine di prescrizione (art. 2943 c.c.) e l'obbligo in capo al debitore di risarcire l'eventuale danno.

La lettera di messa in mora

La costituzione in mora necessita di forma scritta. Una buona lettera di messa in mora, dovrebbe essere incisiva e contenere:
1. una breve descrizione dell'accaduto evidenziando gli inadempimenti contrattuali della controparte;
2. l’indicazione esatta delle richieste: somma di denaro, consegna del prodotto, attivazione del servizio, risarcimento del danno;
3. la fissazione di un termine entro cui adempiere (generalmente 15 giorni dal momento in cui la controparte riceve la raccomandata);
4. l'avvertimento di adire le vie legali con beneplacito di spese e danni nel caso in cui la controparte non provveda a quanto richiesto.

Di seguito si riportano alcuni modelli di lettera di messa in mora. Ma nel nostro archivio sono disponibili anche altri fac simile, magari più specifici, come:

La richiesta deve essere inoltrata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, in modo da consentire di provare la data del ricevimento.

Cosa accade dopo l'invio della lettera di messa in mora

Trascorso il tempo concesso senza che la controparte abbia provveduto ad adempiere la propria prestazione, il contratto rimane in essere, ma la parte lesa potrà far valere i propri diritti rivolgendosi, a seconda dei casi o degli importi, al Giudice di pace, al Tribunale civile, all'Arbitro Bancario Finanziario per le questioni in ambito bancario, al Co.Re.Com in caso di controversie in ambito di telecomunicazione, ecc.

Quale differenza con la diffida ad adempiere

Sia la costituzione in mora che la diffida ad adempiere rappresentano strumenti di tutela per la parte adempiente nei confronti di quella inadempiente. Ciò che li distingue in realtà sono gli effetti: infatti mentre con la diffida ad adempiere il rapporto contrattuale dovrà considerarsi automaticamente risolto se la parte insolvente non adempie entro il termine fissato dal creditore, con la costituzione in mora se il debitore non adempie la propria prestazione, il contratto o i rapporti con la controparte rimangono intatti, come si è già detto, con la possibilità per il creditore di avviare un'azione legale davanti al Giudice di pace, Tribunale, Corecom, ecc.

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48446 - Redazione
18/02/2017
Martina, si tratta chiaramente di un caso di inadempienza contrattuale, per il quale la legge le riserva una serie di strumenti di tutela (rimedi), volti a garantire l'esecuzione della prestazione ovvero lo scioglimento del vincolo contrattuale, ovvero, ancora, il risarcimento del danno derivante dall'inadempimento. In considerazione del protrarsi della vicenda, le consigliamo di rivolgersi ad un legale di fiducia.

48428 - Francesco C.
18/02/2017
Buongiorno, leggendo un vostro articolo mi accorgo solo ora che nella tariffa del mio gestore di energia ex Enel ora Servizio Elettrico Nazionale mi ritrovo con la tariffazione Domestico non residente, nonostante io sono residente in questa abitazione da anni, non vedendo le sigle D2-D3 nella bolletta e avendo chiesto contrattualmente una potenza di 6Kw mi chiedo se anche io posso richiedere il rimborso della tariffa da non residente a residente con conseguente cambio di dicitura sulla bolletta?

48423 - Martina
16/02/2017
Buongiorno, a giugno 2016 abbiamo ordinato dei serramenti nuovi, consegna prevista fine agosto/inizio settembre... A ottobre ci dicono che i serramenti sono arrivati ma il contratto era scaduto e l'abbiamo dovuto rifare, ci hanno praticamente obbligati a pagare anche il saldo dicendo che senza avrebbero avuto problemi per il trasporto.. Il giorno prima della consegna ci dicono che si sono sbagliati e non erano le nostre finestre, prima consegna metà novembre, iniziano i lavori ma una finestra è sbagliata, 10 dicembre portano un'altra finestra anch'essa sbagliata, oggi 16 febbraio 2017 arriva l'ennesima finestra sbagliata (e in più mancavano i pezzi per le rifiniture di altre 3 finestre)... Io sono stanca e non ce la faccio più a star dietro a loro, ho provato a parlare col proprietario facendogli notare che i soldi lui li ha avuti ad ottobre e noi siamo ancora col lavoro incompleto e in malo modo ha interrotto la telefonata.. Cosa posso fare al riguardo? Ormai sono scaduti anche i 120 giorni del secondo contratto..

48272 - Redazione
03/02/2017
Camille, il suo reclamo deve essere indirizzato alla "Boston Extended" e non a Fiditalia, alla quale non può essere imputata alcuna responsabilità circa la chiusura della scuola di lingue.

48257 - Camille B.
02/02/2017
Buongiorno, mi sono iscritta ad una scuola di Lingue a Roma La "Boston Extended" ed ho fatto un finanziamento con Fiditalia. Dopo una settimana la scuola ha chiuso e Fiditalia vuole i soldi a rate da me. Contro chi devo agire e come? Ho fatto una mail di reclamo a Fiditalia ma è passato molto tempo e non ho avuto risposta. Ho mandato mail alla scuola ma niente da fare. Grazie

47418 - Redazione
17/11/2016
Loredana, le consigliamo di inoltrare una lettera di messa in mora al venditore, intimando un termine ultimo per la riparazione oppure la definitiva sostituzione. Questo il fac simile da utilizzare. Maggiori informazioni sulla garanzia dei prodotti, le trova in questo articolo.

47396 - Loredana D.
16/11/2016
Buongiorno, in data 08/09/2016 ho portato la mia impastatrice al centro assistenza dove mi hanno detto che bisognava cambiare il motore. Ad oggi non ho ancora avuto indietro l'elettrodomestico,come devo comportarmi? Ringrazio anticipatamente per la risposta.

46700 - Redazione
22/09/2016
Mario, non è necessario che sia scritta e trasmessa da un legale.

46689 - Mario
21/09/2016
Buona sera, la lettera di messa in mora può essere scritta da un privato, o deve essere obbligatoriamente redatta da un avvocato? Grazie in anticipo della cortese risposta.

46404 - Redazione
08/08/2016
Anna, è nel suo diritto.

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