Multa: come presentare ricorso al Prefetto

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Verbale di contravvenzione e preavviso di accertamento

Chiariamo innanzitutto che il foglietto giallo, rosa o bianco che trovate sotto la spazzola del tergicristallo non costituisce un verbale di contravvenzione, ma solo un preavviso di accertamento di infrazione che tuttavia vi consente di pagare l'importo della sanzione senza l'aggravio delle spese di accertamento e notifica.

Il verbale di contravvenzione vero e proprio vi sarà recapitato a casa in raccomandata a/r una volta che quell'avviso non risulterà pagato nei tempi indicati sull'avviso stesso. A quel punto, come detto, all'importo della sanzione si sommeranno le spese di notifica (10-15 €).

Naturalmente le multe per infrazioni al Codice della Strada sono valide anche se il vigile non lascia il preavviso sul veicolo multato.

In ogni caso il preavviso di accertamento di infrazione non è opponibile, ma solo contro il verbale di contravvenzione, notificato al domicilio o contestato immediatamente e consegnato a mano, potete presentare alternativamente ricorso al Prefetto (ex art. 203 C.d.S.) o al Giudice di pace (ex art. 204 C.d.S.). Occorre precisare che ai fini del ricorso è necessario non aver pagato la multa oggetto di contestazione.

Motivi frequenti di ricorso

Il ricorso può essere proposto sulla base di motivi "FORMALI":

- manca l'indicazione di giorno, ora, luogo e località dell’infrazione;
- i dati anagrafici del proprietario del veicolo non corrispondono a quelli riportati sulla contravvenzione;
- manca l’indicazione del tipo di veicolo e targa;
- manca l'indicazione dell'agente accertatore (nome o numero di matricola);
- manca o è erronea l’indicazione della norma violata;
- il fatto non è stato immediatamente contestato;
- la notificazione è stata eseguita oltre il termine di 90 giorni dall’accertamento (Legge 120 del 29 luglio 2010);

e/o motivi "SOSTANZIALI": il segnale non era visibile, vi è stata un'erronea e/o illogica esposizione dei fatti, la violazione è avvenuta per caso fortuito o forza maggiore (es. improvviso malore, stato di necessità, legittima difesa, ecc).

Il termine e i modelli per presentare ricorso

Il ricorso va presentato alla Prefettura della Provincia ove l'infrazione è stata accertata oppure presso l'organo accertatore (ad esempio Vigili urbani, Polizia stradale ecc.), tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno (alcune Prefetture accettano il ricorso anche tramite PEC - Posta Elettronica Certificata) entro 60 gg. dalla data di notifica del verbale di contravvenzione, in altri termini dalla data della consegna del portalettere o del ritiro alla posta o dalla data dell’avvenuta giacenza alla posta stessa. Le domeniche e le festività si computano nel termine.

Questo il modello per il ricorso diretto al Prefetto, mentre questo è il modello per il ricorso al Prefetto tramite l'organo accertatore.

Non è ammissibile il ricorso presentato da persona che non risulti destinataria di contestazione immediata o di notificazione del verbale di accertamento, ovvero che non sia il conducente accertato al momento della violazione né il proprietario del veicolo.

Nei casi in cui il verbale sia manifestamente errato, si può richiedere espressamente, nel ricorso, di essere ascoltati di persona dal Prefetto (leggi "Multe: come proporre il ricorso in autotutela").

Documenti da allegare al ricorso

Alla richiesta il ricorrente deve allegare copia del verbale di contravvenzione e ogni altra eventuale documentazione comprovante i motivi del ricorso (fotografie, ecc.).

Per la necessaria istruttoria, il Prefetto trasmette il ricorso all'ufficio o comando che ha elevato la multa, corredato dei documenti allegati dal ricorrente, nel termine di 30 giorni dalla sua ricezione (comma 1bis art. 203 CdS).

L'organo accertatore, è tenuto a trasmettere gli atti al Prefetto nel termine di 60 giorni dal ricevimento degli atti da parte di quest'ultimo (comma 2 art. 203 CdS).

Tempi per la conclusione del procedimento

Il Prefetto a questo punto ha 120 giorni da quando riceve tutti gli atti trasmessi dall'ufficio che ha elevato la multa per decidere se accogliere o respingere il ricorso (comma 1 art. 204 CdS).

Se accoglie il ricorso emetterà ordinanza di archiviazione degli atti, informando l'organo accertatore, il quale ne darà notizia al ricorrente.

Se lo respinge ordinerà di pagare la multa, il cui ammontare è pari almeno al doppio di quanto dovuto in partenza (più le spese e la notifica).

E’ importante sottolineare che tutti i termini di cui ai commi 1-bis (30 gg.) e 2 dell'articolo 203 (60 gg.) e al comma 1 dell'art. 204 (120 gg.) si cumulano tra loro ai fini dell'adozione dell'ordinanza-ingiunzione nei termini di legge.

Decorsi detti termini - 210 gg. nel caso il ricorso sia stato presentato direttamente al Prefetto oppure 180 gg. nel caso ci si sia rivolti direttamente all'organo accertatore, decorrenti in entrambi i casi dalla data di ricezione degli atti da parte di quest'ultimo -  senza che sia stata adottata l’ordinanza del Prefetto, il ricorso si intende accolto.

L'ingiunzione di pagamento del Prefetto a pagare la multa, dovrà essere notificata entro 150 giorni da quando il ricorso è stato respinto. Nel caso in cui non venga rispettato questo temine, l'ingiunzione non è più valida e quindi non si dovrà più pagare la multa.

Naturalmente se il ricorso viene respinto, si può sempre ricorrere davanti al Giudice di pace. In questo caso il secondo ricorso va presentato entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento del Prefetto.

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50177 - Ernesto
05/09/2017
Salve, ho ricevuto un verbale per mancato grattino (ma era esposto visibilmente) dopo 2 mesi ho ancora il grattino del giorno in questione e di tutti i giorni che ho parcheggiato in quella zona (ho lavorato saltuariamente e posso confermarlo tramite ricevuta inail). Ho qualche possibiltà di non pagare questa multa? Grazie

49918 - Redazione
12/07/2017
Stefano, la cosa appare decisamente insensata ... ma più che il ricorso al Prefetto le consigliamo il ricorso in autotutela.

49914 - Stefano
12/07/2017
Sono un NCC. Ho inoltrato al comune di Milano i documenti per la circolazione nelle corsie riservate ai mezzi pubblici nel 2014. Ho sempre circolato senza problemi. Nel mese di Giugno 2017 mi sono arrivati 7 verbali per aver circolato nelle predette corsie. Ho rimandato la solita richiesta corredata dei soliti documenti e il corpo di polizia urbana mi ha risposto che avrebbe reinserito i miei dati dal giorno del loro ricevimento, ma per i verbali non possono annullarli e occorre proporre ricorso. E' una cosa sensata?

49853 - Redazione
04/07/2017
Giovanni, le consigliamo di recarsi presso il comando di polizia municipale del luogo e con la documentazione in suo possesso spiegare l'accaduto.

49836 - Giovanni
03/07/2017
Salve, volevo sapere se posso fare qualcosa in merito a un mio ingresso dentro l'area C a Milano non avendo diritto all'accesso visto che il mio veicolo è un euro4 diesel senza FAP. Mi sono accorto dopo essere andato al pronto soccorso in via pace, 9 che si trova all'interno dell'area C. Potrei dimostrare il tutto con referto medico. Vi ringrazio anticipatamente della risposta in merito.

49576 - Redazione
05/06/2017
Davide, ha ragione. La contestazione immediata con conseguente rilascio del verbale non può essere eseguita solo nei casi in cui il trasgressore non è presente nel momento in cui gli agenti rilevano l’infrazione, oppure quando l’illecito viene accertato con mezzi che non permettono l’immediato arresto del veicolo. Non ci sembra che nel suo caso si sia verificato l'uno o l'altro. L'agente di polizia non ha la facoltà di decidere se contestare immediatamente l’infrazione oppure no: se può farlo, ed è questo il suo caso, deve farlo. Il fatto di non avere la modulistica al seguito non è una giustifazione contemplata dalla legge.

49548 - Davide
01/06/2017
Buongiorno, un poliziotto fuori servizio mi contesta un divieto di sosta chiedendomi documenti e mi trattiene fino all'arrivò di due pattuglie di suoi colleghi da lui chiamate per farmi il verbale, salvo poi dirmi che il verbale non potevano farlo perché non avevano la modulistica con loro e che il verbale sarebbe stato spedito a casa. Io vorrei contestare non tanto la multa per divieto di sosta, ma le spese di notifica, che non ritengo giusto pagare a causa di un mancato rilascio di un verbale solo a loro imputabile.

49443 - Redazione
23/05/2017
Vincenzo, temiamo che non ci siano molte possibilità di un accoglimento del ricorso. Il rischio tra l'altro nel caso specifico è quello di vedersi anche raddoppiare la sanzione.

49430 - vincenzo r.
22/05/2017
Buongiorno, sono entrato a Milano nella zona ZTL ho comprato il tagliando dell'Area C ho telefonato e parlato con l'operatore ma ho comunicato il numero di targa sbagliato (anche se solo di una lettera). Mi sono arrivati 2 verbali per "non aver provveduto al pagamento della tariffa prevista". ho inviato email ai vigili di Milano chiedendo l'archiviazione dei verbali comunicando i numeri dei tagliandi. Solo con la loro risposta mi è stato chiaro di aver sbagliato a comunicare la targa. L'istanza non può essere accolta. Se presento ricorso al Prefetto (per il GdP sono già scaduti i termini), secondo voi, posso avere qualche possibilità di non pagare queste 2 multe (95 euro cad)?. Grazie

49245 - Redazione
08/05/2017
Enzo, è opportuno acquisire prima la documentazione a supporto della sua tesi.

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