Bonus acqua 2021: uno sconto in bolletta per le famiglie disagiate

Il bonus acqua è un’agevolazione che ti permette di ricevere uno sconto sul consumo dell'acqua. L'agevolazione tariffaria si riferisce in particolare alla fornitura di acqua potabile, ad uso domestico e per utenze singole, erogata presso l’abitazione occupata da un nucleo familiare in condizioni di disagio economico e sociale. Il bonus viene accreditato all'avente diritto direttamente nelle bollette dell'acqua. Ma vediamo più esattamente quali requisiti occorre soddisfare.

Bonus acqua 2021: a chi spetta

Esattamente come accade per il bonus elettrico e il bonus gas, anche per l'ottenimento del bonus acqua ci sono dei precisi requisiti da rispettare.

In generale possiamo dire che l'agevolazione viene concessa alle famiglie numerose o in condizioni economiche difficili, secondo precisi parametri stabiliti dall'ARERA, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Cominciamo col dire che è possibile ricevere lo sconto in bolletta solo per la propria abitazione principale, ovvero quella registrata come residenza, la quale non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (case signorili, con rifiniture pregiate di carattere storico), A7 (case di lusso come villini o abitazioni dotate di un minimo di cortile e giardino) e A9 (castelli o comunque edifici di prestigio storico o artistico).

Inoltre, la corresponsione del bonus acqua dipende anche dal valore dell'ISEE. In pratica possono beneficiarne i nuclei familiari;

  • con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro, oppure
  • con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro, oppure
  • titolari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

Il bonus acqua può essere concesso sia all'utente finale che risulta titolare di una fornitura domestica residenziale (utente diretto), sia a colui che utilizza per la propria abitazione il servizio di acquedotto intestato ad un’utenza condominiale (utente indiretto).

L'agevolazione può essere accordato anche al cittadino che avesse maturato delle morosità nei confronti del gestore idrico. In questo caso la detrazione verrebbe applicata sui corrispettivi dovuti per la quota variabile del servizio di acquedotto.

Il bonus acqua 2021 non va confuso con il bonus depuratori acqua 2021, che invece consiste in un credito d’imposta del 50% concesso a chi - entro dicembre 2022 - acquista e installa sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di CO2

Quanto vale il bonus acqua 2021?

Per determinare il valore del bonus è stata stimata la quantità minima di acqua necessaria per soddisfare i bisogni primari di una persona: 18,25 metri cubi di acqua all'anno, pari a 50 litri al giorno.

Dunque una famiglia di 5 persone che soddisfa certi requisiti potrà non pagare 91,25 metri cubi di acqua nel corso dell'anno. Naturalmente per sapere quanto si risparmia effettivamente occorre far riferimento alla tariffa applicata dal singolo gestore, che come si sa non è unica per tutto lo stivale. In definitiva, per restare all'esempio fatto, si può conoscere il valore del bonus acqua moltiplicando la tariffa applicata dal gestore x 91,25.

Chiaramente le singole Autorità possono anche prevedere un "bonus acqua integrativo" col fine di tutelare ulteriormente quei nuclei particolarmente vulnerabili.

Come viene attribuito lo sconto

Come detto il bonus acqua dà diritto ad uno sconto sui consumi, evidenziato chiaramente in bolletta da una specifica voce, esattamente nella sezione dei corrispettivi relativi alla quota variabile del servizio di acquedotto. Questo naturalmente nel caso in cui l'avente diritto sia titolare di un contratto di fornitura idrica.

Qualora, invece, si trattasse di un cosiddetto "utente indiretto", fornito ad esempio con un contratto condominiale, il bonus gli verrebbe riconosciuto attraverso l'erogazione di un contributo una tantum, determinato con le modalità stabilite autonomamente dal gestore: 

  • bonifico bancario o postale
  • assegno circolare non trasferibile
  • bonifico domiciliato 
  • qualsiasi altra modalità tracciabile.

Come si richiede il bonus acqua? 

Dal 1° Gennaio 2021, grazie allo scambio di dati tra Inps e Sistema informativo integrato gestito da Acquirente unico, lo sconto sarà riconosciuto automaticamente agli aventi diritto. Lo ha stabilito il Decreto Legge 26 ottobre 2019 n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157.

Dunque a partire dal 2021 non è più necessario compilare il modulo richiesta bonus acqua e allegare la dichiarazione riguardante la composizione del nucleo familiare ai fini ISEE (Allegato CF).

Per i nuclei familiari sarà sufficiente presentare ogni anno, a partire dal 2021, la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l'attestazione ISEE. Al rispetto delle condizioni sopra esposte, l'Inps invia i dati del nucleo familiare al SII (Sistema Informativo Integrato) gestito dalla società Acquirente Unico, che li incrocerà con quelli relativi alla fornitura di acqua così da permettere l'erogazione automatica del bonus.

Quanto dura il bonus acqua

L’agevolazione ha validità un anno, questo significa che alla scadenza - conservando tutti i requisiti previsti - occorre ripresentare una nuova DSU. 

Se nel corso dell'anno il nucleo familiare passa, ad esempio, da 3 a 4 figli (pur restando sotto la soglia ISEE di 20.0000 euro), l'utente può comunicare la variazione al proprio gestore idrico presentando un'autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000 di variazione del numero dei componenti la famiglia. In tal caso il gestore non farà altro che adeguare il valore del bonus acqua in funzione della nuova composizione del nucleo familiare. 

Bonus acqua e bonus idrico sono la stessa cosa?

Nonostante i termini possano far pensare alla stessa cosa, quando si parla di "bonus idrico" o "bonus risparmio idrico" ci si intende riferire al bonus di 1.000 euro concesso a quelle persone fisiche, residenti in Italia, che all'interno di edifici esistenti decidono di sostituire:

  • i sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto;
  • i rubinetti, i miscelatori per bagno e cucina, i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato.

Lo ha previsto la Legge di Bialncio 2021. Rientrano tra le spese agevolabili non solo quelle sostenute per l'acquisto dei sanitari, ma anche quelle per le opere idrauliche e murarie collegate e per lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

È possibile utilizzare il bonus fino al 31 dicembre 2021. Tuttavia non sono ancora note le modalità con cui fruire del bonus idrico. Ad oggi, infatti, manca ancora il decreto attuativo del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Cosa fare in presenza di una maxi bolletta acqua

Se, nonostante l'adozione di comportamenti virtuosi finalizzati ad ottenere un risparmio sui consumi e la concessione del bonus acqua, l’importo in bolletta dovesse risultare ingiustificatamente superiore alla media dei consumi, il suggerimento è di contestarla attraverso la compilazione di questa 

Attenzione perché il maggior consumo potrebbe dipendere anche da perdite occulte di acqua, le più difficili da individuare visto che non sono visibili in superficie e che il più delle volte sono dovute alla rottura di tubazioni corrose dal tempo e collocate tra i muri o sotto la pavimentazione. 

A tal proposito è importante sapere che i gestori idrici offrono la possibilità di sottoscrivere a pochi euro un’assicurazione contro il danno da perdite d’acqua occulte. In questo caso basterebbe compilare questa 

per cautelarsi contro l'addebito di importi anomali.

Chiaramente occorrerebbe anche provvedere alla riparazione del guasto e sollecitare l'immediato intervento dei tecnici della società.

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44214 - M.B.
16/02/2016
Ma che scemata e questa del bonus detrazione acqua? E' usufruibile solo da chi è intestatario di una fornitura singola, ma chi come la stragrande maggioranza degli utenti abita in un condominio non ha l' addebito della fornitura tramite bolletta ma il consumo dell'acqua è annegato assieme alle altre spese condominiali. Invece di fare tutte queste elemosine (che poi non si sa in che tasche finiscono) i nostri governanti vedano di abbassare le tasse, che così almeno qualcuno ne beneficerà.

29043 - Redazione
24/02/2014
Antonella, se non si ha la possibilità di recarsi personalmente al Tribunale della città di residenza, si può ricorrere allo strumento della delega. In tal caso la persona delegata dall'incaricato deve recarsi all'ufficio preposto con la delega contenuta nella domanda. La domanda per ottenere il certificato di godimento dei diritti civili deve avere in calce la firma del soggetto richiedente. Il delegato, inoltre, deve presentare, oltre alla domanda con delega, anche una copia del documento di riconoscimento del soggetto che chiede il certificato di godimento dei diritti civili e il proprio documento di identità.

29040 - Granata Antonella
24/02/2014
Vorrei sapere se è possibile richiedere e ricevere un certificato di godimento dei diritti civili tramite internet, dal momento che risiedo all'estero. Grazie


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