Bonus mobili 2018: in cosa consiste e come beneficiarne

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La recente legge di bilancio ha prorogato il bonus mobili a tutto il 2018. Si tratta di una detrazione fiscale del 50% concessa a tutti coloro che acquistano mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) per arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione Irpef, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, deve essere calcolata su un tetto massimo di spesa di 10.000 euro per ogni singola abitazione.

E' importante sottolineare che l'agevolazione può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2017. Per gli acquisti effettuati nel 2017, invece, è possibile fruire del bonus mobili solo se l’intervento di ristrutturazione è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2016.

Ricordiamo che le detrazioni fiscali sono importi che il contribuente ha il diritto di sottrarre dalle tasse sui redditi che deve annualmente allo Stato, diminuendone così l'importo. A tal riguardo il bonus mobili è da considerarsi al pari di una qualsiasi altra detrazione fiscale, ossia quella per figli e familiari a carico, per spese mediche, per spese scolastiche, per interessi passivi su mutuo, per versamenti effettuati a favore di Onlus o istituzioni religiose e così via. Per fare un esempio, acquistando una cucina per la cifra di 8.500 euro, avrai la possibilità di detrarre - per 10 anni consecutivi - la somma di 425 euro dall'imposta che annualmente ti comunica il tuo commercialista. Un risparmio non indifferente dunque, che si affianca al bonus ristrutturazioni, al sismabonus, all'ecobonus e al bonus verde. Ma occupiamoci adesso del bonus mobili e approfondiamo taluni aspetti.

Bonus mobili: è necessaria la ristrutturazione

Condizione necessaria per fruire della detrazione fiscale, è che mobili ed elettrodomestici siano destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia che a loro volta diano diritto alla detrazione del 50% (leggi "Bonus ristrutturazioni 2018: tutto quello che c'è da sapere"). Come già anticipato, la recente Legge di Bilancio ha stabilito che per gli acquisti di mobili ed elettrodomestici effettuati nel corso del 2018, è necessario aver realizzato un intervento di ristrutturazione edilizia a partire dal 1 gennaio 2017, dunque non prima.

Il limite di 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, questo significa che se il contribuente possiede più case e in ciascuna di esse esegue lavori di ristrutturazione, potrà godere più volte del bonus mobili.

Nel merito dei lavori, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito in una nota che non si può fruire del bonus mobili se non è stato effettuato un vero e proprio intervento di manutenzione straordinaria, di ristrutturazione edilizia, di restauro e risanamento conservativo, di ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, ecc. Questo significa che si ha diritto alla detrazione fiscale se, ad esempio, si effettuano lavori come il rifacimento o la costruzione di scale interne, la sostituzione dei tramezzi interni, la sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso, il rifacimento del bagno, la realizzazione di una recinzione, la realizzazione di una mansarda o la trasformazione di una soffitta in mansarda, l'apertura di nuove porte e finestre, ecc.

La data di inizio dei lavori di ristrutturazione edilizia, e non quella in cui si effettuano materialmente le spese, deve essere anteriore a quella in cui si acquistano mobili ed elettrodomestici. La data di avvio dei lavori può essere dimostrata da comunicazioni o titoli abilitativi oppure, nel caso in cui questi non si rendano necessari, da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Al contrario non assume alcuna rilevanza il fatto che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima o dopo di quelle per l’arredo dell’immobile.

Dunque lavori di manutenzione ordinaria, come la tinteggiatura di pareti e soffitti, la sostituzione di pavimenti e battiscopa, il rifacimento di intonaci interni, la riparazione di un cancello o di un muro di cinta, la riparazione di una grondaia non danno diritto al bonus mobili, a meno che non siano eseguiti su parti condominiali.

Anche la sostituzione della caldaia è qualificabile come intervento di manutenzione straordinaria, come tale - dunque - da diritto al bonus mobili. Ciò a condizione però che la sostituzione della caldaia rientri tra gli interventi di “manutenzione straordinaria” e consenta un risparmio energetico rispetto alla situazione preesistente (il contribuente non può optare per la detrazione del 65%).

Per quanto concerne gli interventi atti a prevenire atti illeciti, va detto che se l’installazione di una porta blindata o di una recinzione, oppure l’apposizione di grate sulle finestre danno diritto al bonus mobili, non altrettanto si può dire per la semplice sostituzione di una serratura alla porta d'ingresso.

Infine l'acquisto o la realizzazione di box o posti auto pertinenziali rispetto all’abitazione principale, che pure beneficiano della detrazione al 50% per ristrutturazione, non danno diritto al bonus mobili.

Gli arredi non necessariamente devono essere destinati ad arredare lo stesso locale oggetto di ristrutturazione. Questo significa che se si ristruttura un bagno e si beneficia della detrazione del 50%, si può acquistare ad esempio una libreria per la sala o una nuova cucina, a condizione che ci si riferisca alla stessa abitazione.

Si tratta, in sostanza, di un'ulteriore detrazione cumulabile con lo sconto concesso per la ristrutturazione. Inoltre il bonus mobili spetta integralmente, anche se le spese per gli arredi superano quelle dei lavori di ristrutturazione alle quali il bonus mobili è legato. Per fare un esempio, se hai speso 5.000 euro per ristrutturare il bagno e successivamente altri 7.000 euro per acquistare una nuova cucina comprensiva di elettrodomestici, potrai portarti in detrazione 600 euro all'anno per 10 anni [(5.000 + 7.000) x 50% / 10].

Bonus mobili e riqualificazione energetica

Gli interventi finalizzati al risparmio energetico (sostituzione di infissi, installazione di pannelli solari, sostituzione di caldaie, posa in opera di schermature solari, ecc.), non consentono di beneficiare del bonus mobili.

Bonus mobili senza ristrutturazione

Fino ad un paio di anni fa era possibile beneficiare del bonus mobili anche senza eseguire alcun intervento di ristrutturazione o di manutenzione straordinaria. In particolare questa possibilità era riservata alle giovani coppie under 35 che decidevano di acquistare un immobile per destinarlo ad abitazione principale. Restavano dunque escluse dal bonus le giovani coppie che vivevano in una casa in affitto. Il tetto limite di spesa era fissato a 16mila euro.

Purtroppo con la Legge di Bilancio 2017 non tutte le agevolazioni sono state prorogate per l'anno successivo e tra queste il Governo ha deciso di far rientrare anche il bonus mobili per le coppie under 35.

Bonus mobili per interventi condominiali

Se si effettua un intervento sulle parti condominiali (ad esempio la sistemazione dell'appartamento riservato al portiere), i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, da calcolarsi sul valore dei beni mobili acquistati e destinati ad arredare l'appartamento del portiere. Il bonus mobili non è concesso, invece, se a fronte di un intervento sulle parti condominiali, il singolo condòmino acquista beni mobili per arredare il proprio appartamento.

Bonus mobili: quali acquisti

La detrazione spetta per le spese sostenute per l’acquisto di mobili (letti, armadi, cassettiere, librerie, tavoli, divani, poltrone, credenze, lampadari, ecc.) ed elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, forni, condizionatori, stufe elettriche, ventilatori, ecc.).

Il bonus mobili non è concesso, invece, per le spese sostenute per l’acquisto di porte, finestre, piastrelle, parquet, tende e tendaggi e altri complementi di arredo. Inoltre possono essere agevolate solo le spese sostenute per gli acquisti di mobili o grandi elettrodomestici nuovi, per cui restano esclusi gli acquisti di mobili usati comprati da privati, rigattieri o antiquari.

E' possibile fruire della detrazione anche nel caso in cui i mobili vengano acquistati all'estero, a patto di eseguire gli stessi adempimenti previsti per gli acquisti effettuati in Italia.

Attenzione: tra le spese detraibili rientrano anche quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, ma anche queste devono essere pagate con le modalità di cui al paragrafo successivo.

Bonus mobili: come effettuare i pagamenti

Perchè si possa godere del bonus mobili è necessario che i pagamenti siano eseguiti mediante bonifici bancari o postali, con le medesime modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati. Nei bonifici, pertanto, dovranno essere indicati:
- la causale del versamento (è quella attualmente utilizzata da banche e Poste Spa per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione);
- il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
- il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Per il pagamento di mobili ed elettrodomestici, non è necessario utilizzare il bonifico (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia.

Non è consentito effettuare pagamenti mediante assegni bancari, circolari o contanti, mentre è ammesso l’utilizzo di carte di credito e bancomat. In questo caso la data di pagamento coincide con quella di utilizzo della carta e non con quella di addebito sul conto corrente del titolare. Per capirci se la spesa viene sostenuta il 31.12.2018 attraverso l'impiego della carta di credito, ma l'importo viene materialmente addebitato sul conto corrente a Gennaio 2019, sarà comunque possibile godere della detrazione nella prossima dichiarazione dei redditi.

Ai fini della detrazione è sufficiente anche lo scontrino fiscale, a patto che questo riporti il codice fiscale dell’acquirente e la natura, quantità e qualità dei beni acquistati. Se lo scontrino non riporta il codice fiscale dell’acquirente, può essere comunque utilizzato ai fini del bonus mobili a patto che sia riconducibile al contribuente titolare della carta in base alla corrispondenza con i dati del pagamento (esercente, importo, data e ora).

E' possibile beneficiare del bonus mobili anche se per il pagamento dei mobili e degli elettrodomestici ci si è rivolti ad una finanziaria. In questo caso, tuttavia, è necessario che quest'ultima effettui il pagamento al fornitore dei mobili con un bonifico bancario o postale contenente tutti i dati di cui sopra.

Come ottenere il bonus mobili

La detrazione pro quota va riportata in Dichiarazione dei Redditi (Modello 730 o Modello Unico PF): per la precisione il bonus mobili va indicato nel quadro E del modello 730 e nel quadro RP, rigo RP57, del modello Redditi Persone Fisiche. Chi porta in detrazione il massimo importo di spesa previsto dal bonus mobili (10.000 euro), potrà beneficiare ogni anno e per 10 anni di una detrazione fiscale pari a 500 euro.

Attenzione: in caso di decesso del contribuente che ha effettuato l’acquisto di mobili o elettrodomestici e che ha beneficiato fino a quel momento del bonus, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che le quote non ancora fruite non possono essere trasferite agli eredi.

Quali documenti conservare

Per non rischiare che il bonus mobili possa essere revocato, si consiglia di conservare accuratamente la seguente documentazione:
- ricevuta del bonifico o la ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);
- estratti conto da cui si desumono gli addebiti sul conto corrente o sulla carta di credito;
- fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

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51527 - Redazione
12/02/2018
Andriy, semplicemente perché il Governo ha previsto la concessione del bonus unicamente nel caso in cui l'acquisto di mobili ed elettrodomestici efficienti sia finalizzato ad arredare l'immobile ristrutturato.

51508 - Andriy
08/02/2018
Buongiorno, ho visto che la sostituzione della caldaia dà il diritto al bonus. Quello che non capisco è perché non è possibile ottenere anche la detrazione del 65% per la sola installazione della caldaia, mentre invece nel caso della ristrutturazione il bonus è cumulabile (50% per le spese di ristrutturazione + 50% per i mobili). Vi ringrazio anticipatamente.

51483 - Redazione
05/02/2018
Giuseppe, la demolizione di un tramezzo si configura un intervento di manutenzione straordinaria (occorre presentare il progetto in Comune), come tale da diritto a beneficiare della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie e quindi anche del bonus mobili.

51473 - giuseppe
04/02/2018
Ho acquistato un appartamento e volendo cambiare cucina e camera da letto per usufruire del bonus mobili basta cambiare la porta ingresso mettendo una blindata o trasformare quella esistente rinforzandola grazie

51467 - Giuseppe
03/02/2018
Buon giorno . Nell'appartamento in cui abito ho cucina e soggiorno non comunicanti, vorrei demolire il tramezzo per renderlo unico vano, posso usufruire del Bonus Mobili. Grazie

51000 - Redazione
29/11/2017
Federica, in effetti ci sembra di capire che nel suo caso quelli enunciati non possano qualificarsi come veri e propri interventi di ristrutturazione edilizia, condizione necessaria per fruire del bonus mobili; ma potrebbe comunque beneficiare del bonus previsto per le caldaie possa o le porte.

50988 - Federica
27/11/2017
Buongiorno, ho acquistato un appartamento che dovrò ristrutturare. I lavori di ristrutturazione riguarderanno la sostituzione di porte, pavimenti, piastrelle, imbiancatura, sostituzione caldaia. Devo comprare tutti i mobili. Mi è sembrato di capire che non posso usufruire del bonus mobili, potete per favore confermarmelo? Grazie

50848 - Redazione
09/11/2017
Angela, nell'elenco predisposto dall'Agenzia delle Entrate relativamente al bonus mobili ed elettrodomestici non figurano i televisori.

50839 - angela
07/11/2017
Buonasera sto effettuando lavori di manutenzione straordinaria, dovrei comprare una tv. Posso usufruire del bonus mobili e deve anch'esso essere A+? Grazie mille

50632 - Redazione
17/10/2017
Gigi, per fruire del bonus mobile è necessario che il contibuente abbia provveduto al rifacimento integrale dell’impianto elettrico. Solo in questo caso può essere inteso come intervento di manutenzione straordinaria. In questi casi, inoltre, sarebbe opportuno conservare la documentazione consegnata al comune che descrive tutti i lavori eseguiti.