Detrazioni fiscali: la guida 2017

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Le detrazioni fiscali, conteggiate e documentate in sede di dichiarazione dei redditi, sono somme che il contribuente ha il diritto di sottrarre dall'imposta lorda, ossia quella calcolata dopo le eventuali deduzioni fiscali (che invece riducono la base imponibile del reddito prima che sia sottoposta a tassazione). In questo modo si determinerà l'imposta netta, ossia quella da versare allo Stato. Il diritto alle detrazioni fiscali viene riconosciuto al contribuente per il fatto di aver sostenuto nel corso dell'anno precedente alcune tipologie di spese. Generalmente la detrazione è stabilita nella misura fissa del 19% e può essere fatta valere sia che si utilizzi il Modello 730, sia che si faccia ricorso al Modello Redditi PF.

Abbiamo già affrontato l’argomento relativo alle detrazioni fiscali in più di una occasione, parlandoti ad esempio di quelle che spettano sugli interessi passivi del mutuo, sulle spese scolastiche piuttosto che sulle spese mediche. Così come ti abbiamo parlato in maniera approfondita delle detrazioni fiscali sulle spese sostenute per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali, per interventi di riqualificazione energetica o per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

In realtà queste sono solo alcune delle tante detrazioni fiscali previste dalla legge, dunque se sei interessato a risparmiare qualche soldino ti consigliamo di non rinunciare alla lettura di questo articolo.

Detrazioni fiscali per spese funebri

La legge consente di detrarre fiscalmente un importo pari al 19% delle spese funebri sostenute a seguito della morte di una persona, a prescindere dal vincolo di parentela. Vi rientrano non sono le spese per le onoranze, ma anche quelle connesse al trasporto e alla sepoltura. In ogni caso per godere di queste detrazioni fiscali, le spese devono essere strettamente correlate al decesso avvenuto l’anno precedente. Per intenderci l’acquisto del loculo avvenuto prima della morte, non rientra tra le spese ammissibili.

La detrazione come detto è pari al 19% da calcolare su un ammontare massimo di spesa pari a 1.550 euro (limite è da riferirsi a ciascun decesso). Dunque al massimo si potrà portare in detrazione un importo di 294,50 euro.

Per quanto attiene alla documentazione, occorre conservare tutte le fatture e/o ricevute fiscali riconducibili al funerale: agenzia di pompe funebri, fiorista,comune per diritti cimiteriali, ecc. Chi, pur sostenendo materialmente le spese, non risulta intestatario della fattura, deve chiedere a chi invece ne è in possesso di riportare una dichiarazione di ripartizione delle spese sul documento fiscale.

Detrazioni fiscali per spese sportive

I tuoi figli sono iscritti in piscina o in palestra? Frequentano un corso di tennis o di judo? Sulle spese che hai sostenuto nel corso dell’anno puoi beneficiare di una detrazione fiscale pari al 19%. Deve trattarsi tuttavia di pratica sportiva dilettantistica e i ragazzi devono avere un’età compresa tra 5 e 18 anni. Le detrazioni fiscali sono calcolate su un ammontare massimo di spesa - sostenuta complessivamente da entrambi i genitori - pari a 210 euro per ogni soggetto fiscalmente a carico.

Le detrazioni fiscali non spettano se l’attività viene praticata presso associazioni che non hanno ottenuto il riconoscimento del Coni o delle rispettive Federazioni sportive nazionali o enti di promozione sportiva. Non spettano, altresì, se si tratta di sport professionistico o se l’attività viene ad esempio esercita presso associazioni non sportive (ad esempio associazioni culturali).

Occorre conservare la ricevuta bancaria o il bollettino postale utilizzato per il pagamento, oppure - in caso di pagamento in contanti - la fattura, ricevuta o quietanza di pagamento. La documentazione deve riportare:
- la denominazione, la sede e il codice fiscale dell’associazione sportiva;
- la causale del pagamento (iscrizione, abbonamento ecc.);
- l’attività sportiva esercitata (es. nuoto, pallavolo, tennis ecc.);
- l’importo pagato;
- i dati anagrafici del ragazzo praticante l’attività sportiva dilettantistica e il codice fiscale del soggetto che effettua il versamento.

Detrazioni fiscali per spese di intermediazione immobiliare

Hai acquistato casa per il tramite di un’agenzia immobiliare? Sulla cifra corrisposta all’agenzia per l’attività di intermediazione, puoi beneficiare di una detrazione pari al 19% da calcolarsi su un importo massimo di 1.000 euro. Questo significa che al massimo si potrà recuperare la somma di 190 euro.

Se l’acquisto viene compiuto da più proprietari, la detrazione va ripartita tra i comproprietari in ragione delle percentuali di proprietà di ciascuno. L’unità immobiliare acquistata deve essere adibita ad abitazione principale e l’importo corrisposto all’agenzia deve essere specificato nell’atto di compravendita dell’immobile.

In caso di stipula del contratto preliminare, ai fini della detrazione è necessario aver regolarmente registrato il compromesso. Le parti hanno l’obbligo di sottoscrivere un’apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio su cui riportare i dati dell’agenzia, incluso codice fiscale o partita IVA e numero di iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione e della camera di commercio, e l’ammontare della spesa sostenuta per tale attività oltre che le modalità di pagamento della stessa (leggi "Acquistare casa: il compromesso").

Da sottolineare il fatto che la detrazione spetta esclusivamente all’acquirente dell’immobile e non anche al venditore, seppure quest’ultimo abbia corrisposto la relativa provvigione all’agenzia immobiliare. Tuttavia se per qualche motivo non si giunge alla stipula del contratto definitivo, il contribuente sarà tenuto alla restituzione della detrazione fruita. Questo il fac simile di dichiarazione per detrazione 19% provvigione agenzia immobiliare.

Questa, invece, la documentazione da conservare:
- fattura rilasciata dall’agenzia immobiliare;
- preliminare registrato;
- atto di compravendita da cui risultino i requisiti previsti dalla legge n. 296 del 2006;
- autocertificazione che l’immobile è destinato ad abitazione principale.

Attenzione: se la fattura rilasciata dall’agenzia risulta intestata ad un soggetto non proprietario dell’immobile, non è possibile beneficiare della detrazione.

Detrazioni fiscali per canoni di locazione studenti universitari fuori sede

Beneficiano delle detrazioni fiscali anche i canoni di locazione sostenuti da studenti universitari fuori sede. In particolare dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 19% per un importo non superiore a 2.633 euro. Le condizioni per poter beneficiare di questo sconto sulle imposte sono le seguenti:
- gli studenti devono essere iscritti ad un corso di laurea presso una università ubicata in un comune diverso da quello di residenza, distante da quest’ultimo almeno 100 chilometri e comunque in una provincia diversa;
- il contratto di locazione deve avere ad oggetto unità immobiliari situate nello stesso comune in cui ha sede l’università o in comuni limitrofi.

Non importa invece che tipo di facoltà o corso universitario frequenta lo studente, né se l’università è pubblica o privata. Le detrazioni fiscali spettano anche a coloro che risultano iscritti a corsi istituiti ai sensi del DPR n. 212 del 2005 presso Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati.

Così come spettano agli studenti iscritti a un corso di laurea presso un’università straniera, purché ubicata in uno degli stati dell’Unione europea, ovvero in uno degli stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia).

La detrazione del 19% non si applica al deposito cauzionale, alle spese di condominio e di riscaldamento ricomprese nel canone di locazione. Se il canone di locazione non è pagato dallo studente, bensì dal genitore di cui lo studente risulta fiscalmente a carico, la detrazione spetta a quest’ultimo. Se il genitore ha più figli e per ognuno di essi si fa carico di pagare le spese di locazione, l’importo di 2.633 euro è da riferirsi ai canoni complessivamente corrisposti per i figli. Se la detrazione relativa ai contratti di locazione per studenti universitari è maggiore dell’imposta lorda, la differenza non può essere recuperata.

Questa la documentazione da conservare:
- copia contratto di locazione registrato, stipulato ai sensi della Legge n. 431del 1998 o contratto di ospitalità o assegnazione in godimento (Leggi “Locazione abitativa per studenti universitari: il modello di contratto”);
- Quietanze di pagamento;
- Autocertificazione di essere studente universitario e di rispettare i requisiti previsti dalla legge.

Detrazioni fiscali per donazioni a popolazioni colpite da calamità o eventi straordinari

Hai effettuato una donazione in favore delle popolazioni colpite dal terremoto o dalle alluvioni? Oltre ad aver fatto un apprezzabile gesto di generosità, hai la possibilità di detrarre dall’imposta lorda il 19% di quanto donato fino ad un limite di euro 2.065,83. La detrazione spetta anche se le donazioni hanno riguardato eventi straordinari avvenuti all’estero.

I beneficiari possono essere Onlus, fondazioni, associazioni, amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali, enti pubblici non economici, associazioni sindacali di categoria, ecc.

La donazione deve essere effettuata tramite versamento bancario o postale, in alternativa mediante carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Non è consentito il pagamento in contanti, nel senso che nel caso in cui si facesse ricorso a questa modalità non si potrebbe godere della detrazione.

Come prova dell’avvenuta donazione è sufficiente conservare la ricevuta del versamento bancario o postale da cui risulti anche il beneficiario. Se hai utilizzato carta di credito, bancomat o carta prepagata, devi invece conservare copia dell’estratto conto della banca o della società che gestisce tali carte. In tutti gli altri casi è necessario farsi rilasciare una ricevuta dal beneficiario da cui risulti anche il donante, la modalità di pagamento utilizzata e, soprattutto, il carattere di liberalità del pagamento.

Detrazioni fiscali per riscatto laurea

Come sai la legge consente a chi è interessato di riscattare gli anni di laurea, ossia di trasformare quegli anni in un periodo di contributi utile ai fini della pensione (leggi "Riscatto laurea: condizioni, costi e modalità di richiesta"). In particolare se i contributi sono versati a favore di persone inoccupate da familiari di cui le stesse risultino fiscalmente a carico, si può beneficiare di una detrazione nella misura del 19% dei contributi medesimi. In questo caso non sono previsti tetti di spesa, dunque l’aliquota si applica sull’intero importo versato.

Nella fattispecie è sufficiente raccogliere e conservare le ricevute bancarie e/o postali o qualsiasi altro documenti che attesti la spesa sostenuta.

Detrazioni fiscali per erogazioni liberali in favore di ONLUS e partiti politici

Se effettui una erogazione liberale in denaro in favore di una delle ONLUS specificatamente indicate dall’Agenzia delle Entrate (qui l’elenco), potrai godere di una detrazione pari al 26% di quanto versato, con un limite pari a euro 30.000 annui. In alternativa alla detrazione, si può optare per la deduzione nel limite del 10% del reddito complessivo e comunque entro euro 70.000 annui. Non si può beneficiare per la medesima erogazione liberale sia della detrazione che della deduzione.

Analoga detrazione del 26% spetta sulle erogazioni liberali effettuate in favore dei partiti politici che risultano iscritti nella sezione I del Registro di cui all’art. 4 del DL n.149 del 2013. La detrazione è calcolata su un importo compreso tra 30 e 30.000 euro  annui. La quota versata per il tesseramento ad un partito o movimento politico, non beneficia delle detrazioni fiscali.

In entrambi i casI il l’erogazione può essere fatta tramite versamento bancario o postale oppure tramite bancomat, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. La documentazione da conservare, come si è visto in precedenza, varia in funzione della modalità di pagamento utilizzata.

Destrazioni fiscali per canoni di leasing immobiliare

Senza voler tornare sul significato e sul funzionamento del leasing immobiliare, ci limitiamo a ricordare che è possibile detrarre fiscalmente il 19% dei canoni e dei relativi oneri accessori, nonché del costo di acquisto nel caso in cui si eserciti l’opzione finale. L’agevolazione riguarda i contratti di finanziamento stipulati nel quinquennio compreso tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2020. La detrazione spetta anche per i costi di stipula del contratto di leasing, mentre sono esclusi gli oneri relativi ad eventuali contratti assicurazione sugli immobili e di intermediazione.

Come abbiamo scritto nell’articolo “Il leasing immobiliare: comprare casa a rate” la detrazione fiscale spetta unicamente ai contribuenti che possiedono un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro. Invece l’importo massimo di spesa su cui applicato la detrazione del 19% varia in funzione dell’età del conduttore:

- per i giovani che alla data di stipula del contratto non hanno compiuto i 35 anni la detrazione è riconosciuta su un importo massimo di canoni e oneri accessori che annualmente non può eccedere euro 8.000 e su un importo massimo del prezzo di riscatto dell’immobile di euro 20.000;

- per i soggetti che compiono 35 anni alla data di stipula del contratto o di età superiore ai 35 anni le stesse detrazioni sono riconosciute in ragione della metà degli importi sopraindicati e, dunque, euro 4.000 per i canoni e oneri accessori e euro 10.000 per il prezzo di riscatto.

Questa la documentazione da conservare:

  • Contratto di leasing abitativo - Verbale di consegna
  • Documentazione attestante il pagamento dei costi di stipula del contratto di leasing
  • Quietanza di pagamento del canone rilasciata dall’ente concedente
  • Autocertificazione con la quale il contribuente dichiara la sussistenza dei requisiti soggettivi richiesti quali:
    ‐ la destinazione dell’immobile ad abitazione principale, entro i termini previsti dalla data della consegna
    ‐ il mantenimento nell’anno della dimora abituale
    ‐ la non titolarità, al momento di stipula del contratto, di diritti di proprietà su altri immobili a destinazione abitativa
    ‐ la condizione reddituale al momento della stipula
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49371 - Redazione
17/05/2017
Angelo, la ringraziamo per la segnalazione ... si è chiaramente trattato di una nostra svista.

49361 - Angelo
16/05/2017
Riguardo le detrazioni fiscali per le spese di intermediazione immobiliare, Vi segnalo che la detrazione pari al 19% va calcolata su un importo massimo di € 1.000,00 e non € 10.000,00 come da Voi riportato. Saluti e grazie per la vostra collaborazione.

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